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Il Governo ha deciso: insieme Irpinia e Sannio, il capoluogo a Benevento

Pubblicato in data: 31/10/2012 alle ore:15:08 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

MARIO MONTILa provincia sannita sarà accorpata a quella irpina, ma il capoluogo sarà Benevento perché più popoloso di quello di Avellino. A deciderlo è stato il Consiglio dei Ministri con il decreto siglato stamane sul riordino degli enti di area vasta. In tutto saranno 34 le province italiane che dal 1° gennaio prossimo cesseranno di esistere.
Questo il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri:
La riforma si ispira ai modelli di governo europei. In tutti i principali Paesi Ue, infatti, ci sono tre livelli di governo. Il provvedimento consente inoltre una razionalizzazione delle competenze, in particolare nelle materie precipuamente “provinciali” come la gestione delle strade o delle scuole. Con il decreto approvato le province sono state ampiamente ridotte. Dal 1° gennaio prossimo le giunte delle province italiane saranno soppresse e il Presidente potrà delegare l’esercizio di funzioni a non più di 3 Consiglieri provinciali. Il numero delle province delle Regioni a statuto ordinario si ridurrà da n.86 a n.51 (ivi comprese le città metropolitane). Il riordino delle province è stata l’occasione che ha spinto numerosi Comuni a chiedere lo spostamento in un’altra provincia, confinante con quella di appartenenza, per ragioni di maggiore affinità territoriale e socio-economica. Sempre dal 1° gennaio 2014 diventeranno operative le città metropolitane, che sostituiscono le province nei maggiori poli urbani del Paese realizzando, finalmente, il disegno riformatore voluto fin dal 1990, successivamente fatto proprio dal testo costituzionale e, tuttavia, finora incompiuto. Per assicurare l’effettività del riordino posto in essere, senza necessità di ulteriori interventi legislativi, il Governo ha delineato una procedura con tempi cadenzati ed adempimenti preparatori, garantiti dall’eventuale intervento sostitutivo di commissari ad acta. Resta fermo il divieto di cumulo di emolumenti per le cariche presso gli organi comunali e provinciali. Resta altresì ferma l’abolizione degli Assessorati. Infine gli organi politici devono avere sede esclusivamente nelle città capoluogo. Il riordino delle Province è il primo tassello di una riforma più ampia che prevede la riorganizzazione degli uffici territoriali di governo (prefetture, questure, motorizzazione civile etc etc) in base al nuovo assetto. Dunque anche gli altri uffici su base provinciale saranno di fatto dimezzati. Al termine di questo processo sarà possibile calcolare gli effettivi risparmi che comporterà l’intera riforma”.

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3 risposte a “Il Governo ha deciso: insieme Irpinia e Sannio, il capoluogo a Benevento”

  1. Antonio ha detto:

    ALTRA BUFFONATA DI QUESTI PSEUDO TECNICI AL SERVIZIO DEI SOLITI SCIACALLI MONDIALI ! LE PROVINCE ANDAVANO TOLTE TUTTE QUANTE ! QUESTO PASTROCCHIO è TIPICO DELLA POLITICA MARCIA E DA TORRE DI BABELE ! TANTO I DANNI DI CERTE SCELTE PAZZOIDI MICA LI PAGANO QUESTI CIARLATANI !

  2. Antonio ha detto:

    ricordatevi preparate i forconi , salvezza non esiste con questi ciucci a governo !

  3. Bix ha detto:

    A mio avviso andavano eliminate le regioni! Una provincia è più legata al territorio rispetto alla regione che è un territorio politico più dispersivo. Solo chi sta sul territorio ne conosce pregi e carenze, e quindi sa dove mettere mano. Dubito che in Regione sappiano i problemi di Avellino, Atripalda e via discorrendo…!! Ridurre le province ed eliminare le regioni sarebbe stato un bel risparmio di fondi che potevano essere assegnati al walfare e alla riduzione del cuneo fiscale. Invece poco o nulla è cambiato perchè se è vero che una riduzione c’è stata, non s’è parlatto per niente della riduzione del personale e di che fine faranno le sedi provinciali e i relativi uffici sparsi sul territorio. Insomma da dove arriverà il risparmio? Quando se ne potranno vedere i benefici? E poi siamo sicuri che dopo le elzioni del 2013, non si finirà con il bloccare tutto, dato che ufficialmente la legge entrerà in vigore a partire dal 2014? Insomma, tanti interrogativi che per il momento restano in sospeso.

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