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Raccolta rifiuti “porta a porta”, il gruppo consiliare del Pdl all’attacco. Strumolo: “Già conferito a marzo l’incarico all’ingegnere Aquino senza produrre niente. L’assessore Prezioso è a corto di idee. Ecco invece la nostra proposta di Isola ecologica”

Pubblicato in data: 15/11/2012 alle ore:20:00 • Categoria: Politica, PdlStampa Articolo

massimiliano-strumolo“La politica è forse l’unica professione per la quale non si considera necessaria nessuna preparazione specifica” … affermava Robert Louis Stevenson.
Una affermazione che nasce spontanea ogni qual volta ci imbattiamo nelle delibere di Giunta. L’occhio è caduto questa volta sulla delibera all’Albo relativa alla progettazione di un piano per la gestione del servizio integrato dei rifiuti con raccolta “porta a porta”.
A sei mesi dall’insediamento di questa Amministrazione,essendo stato “cavallo di battaglia” in ambito campagna elettorale, speravamo doverci confrontare su un piano ben definito sull’annoso problema rifiuti. Invece la delibera di Giunta dell’ 08/11/2012 non è altro un mandato all’Ing. Aquino di predisporre un progetto ad acta, lo stesso Responsabile di Settore già investito per la stessa ragione con delibera di Giunta del 08/03/2012.
Quindi, fino ad oggi nessun documento o progetto è stato prodotto da questa Amministrazione. Ne è, tra l’altro, conferma la documentazione consegnataci dall’U.T.C. richiesta con istanza protocollata al Municipio in data 12/10 u.s..
A tale ragione, se all’Assessore Prezioso mancano le idee o la preparazione specifica, abbiamo realizzato un documento che si prefigge di informare la cittadinanza atripaldese sulla situazione relativa alla raccolta dei rifiuti sul territorio comunale ma soprattutto tende ad essere, viste le difficoltà di questa Amministrazione, un prezioso suggerimento per elaborare un serio e realistico progetto “porta a porta”.
Qui di seguito riassumiamo la nostra soluzione.
Si premette che per la definizione di una valida soluzione ci si è confrontati anche con aziende presenti in provincia, in modo da elaborare un progetto con reale fattibilità.
Abbiamo individuato il fulcro, per la progettazione del sistema porta a porta, nella realizzazione di un’isola ecologica, tra l’altro emendata nelle linee programmatiche dal gruppo PDL in Consiglio Comunale ed approvata dalla maggioranza. Questo perché contribuirebbe allo smaltimento a costo zero di gran parte dei rifiuti differenziati.
Un’isola ecologica, o ecopiazzola, è un’area recintata e sorvegliata, attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti, già presente in molti comuni italiani. I cittadini possono portare anche rifiuti difficilmente smaltibili tramite il normale sistema di raccolta, tipo i rifiuti ingombranti o pericolosi. L’utilità principale è quindi quella di evitare lo smaltimento in discarica, per recuperare risorse e tutelare meglio l’ambiente.
Per motivi ambientali, igienici e di decoro urbano, la tendenza da parte delle amministrazioni più sensibili alle tematiche ambientali e rispettose delle normatice CE, è l’eliminazione dei cassonetti stradali, procedendo alla raccolta dei rifiuti porta a porta.
In tal caso è fondamentale realizzare le isole ecologiche, in cui le persone possono portare i rifiuti che non possono essere lasciati per strada.
Oltre ai vantaggi ambientali, il conferimento dei rifiuti nelle ecopiazzole abbinato alla tecnologia, permette di premiare l’utente virtuoso con un risparmio economico e quindi invogliare l’utente a trasferire i propri rifiuti in qualsiasi giorno della settimana. Dopo essere pesato il peso del rifiuto, a seconda del materiale conferito, viene trasformato in punti che i cittadini accumulano su una scheda magnetica. Raggiunto un determinato punteggio si ottiene un buono detraibile dall’importo della TARSU. Alcune amministrazioni utilizzano il tesserino sanitario con riferimento al codice fiscale, invece di una apposita tessera.
Tramite la possibilità di utilizzare quindi, spazi comunali periferici, la gestione e lo stoccaggio dei rifiuti differenziati in tal modo sarebbe a costo zero, in quanto il rifiuto diverebbe bene vendibile ai consorzi di riciclaggio.
L’isola ecologica NON è alternativa al porta a porta ma è COMPLEMENTARE. Infatti, abbinato pertanto alla ecopiazzola, il porta a porta avrebbe un “peso” economico decisamente più leggero evitando, tra l’altro, il ritiro di particolari tipologie di rifiuto, che obbligatoriamente debbono essere conferiti all’isola ecologica.
A questo si potrebbe aggiungere, creando tra l’altro nuove opportunità lavorative, l’incentivazione all’apertura di uno o più negozi di raccolta materiali di scarto in franchising come quelli che note aziende nazionali hanno realizzato e che si stanno rapidamente diffondendo in Italia. I punti vendita si chiamano “Ecopunto” e sono negozi che acquistano immondizia come plastica, vetro, carta, alluminio, ferro e pet da privati cittadini per rivenderla a grandi consorzi di riciclaggio. Questo sistema di raccolta rifiuti ha diversi vantaggi: incoraggia la cultura della raccolta differenziata (le immondizie si consegnano già divise per tipologia di rifiuto); tutti ci guadagnano, i cittadini, il titolare del negozio franchising e i consorzi di riciclaggio.
Installazione di eco-compattatori nelle scuole cittadine conl’obiettivo chiaramente, oltre che pratico, anche educativo: solo attraverso la separazione corretta dei rifiutipossiamo raggiungere gli obiettivi in percentuale previsti dalla legge provinciale e permettere il recupero di risorseed energia che sono racchiuse in un materiale riciclabile. La scuola è senza dubbio modello che permette di veicolare dall’alunno alla famiglia, l’acquisizione di corrette abitudini.
Infine la modulazione più corretta dello spazzamento, individuando una soluzione più consona nelle modalità e frequenze nelle varie zone comunali.
Noi abbiamo le idee chiare, noi lavoriamo per il bene del nostro paese e siamo disponibili a confrontarci con questa Amministrazione e a confrontarci, soprattutto, con coloro che ci hanno onorato di rappresentarli, i cittadini atripaldesi.
Non possiamo che chiudere con un’ultima considerazione diretta al delegato Landi, che ultimamente in una Sua intervista tacciava di “ignoranza” i Consiglieri Strumolo e Del Mauro su disavanzo, debiti e deficit.
“…Non è facile stabilire se sia più pericolosa la falsa conoscenza o la sincera ignoranza..”


Massimiliano Strumolo

Gruppo Consiliare PDL

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10 risposte a “Raccolta rifiuti “porta a porta”, il gruppo consiliare del Pdl all’attacco. Strumolo: “Già conferito a marzo l’incarico all’ingegnere Aquino senza produrre niente. L’assessore Prezioso è a corto di idee. Ecco invece la nostra proposta di Isola ecologica””

  1. Nappo Carmela ha detto:

    Fare porta porta è una buona idea ciao

  2. Ardito ha detto:

    Ha ragione il Cons. Rag. Strumolo, almeno per una volta in consiglio comunale abbiamo mandato una persona competente che non si improvvisa, ma si documenta, forse proprio sulla scorta della dotta citazione di Robert Louis Stevenson, che lo ha impressionato tanto al punto da farne un motto personale che lo motiva quotidianamente nell’azione di controllo a cui è stato demandato.

    Premesso quanto sopra, mi chiedo quanto ha dovuto studiare e sudare “sulle carte” il nostro eroico ragioniere per partorire questa idea così geniale ma soprattutto per compendiarla in modo così preciso e puntuale.

    Qualcuno in mala fede potrebbe paventare la possibilità che il dotto intervento sia stato copiato da Wikipedia!!

    Io non credo, anzi credo che anche la definizione riportata su Wikipedia sia stata redatta dalla Magnifico Ragioniere!!

    A scanso di equivoci ma soprattutto per consentire a tutti i lettori di farsi un’idea di quanto ho scritto (di mio pugno ndr), riporto il link al sito di Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_ecologica

    (basta cliccarci sopra oppure ricopiarlo nella barra degli indirizzi, in caso non si riesca basta cercare la voce isola ecologica).

    Saluti

  3. Ardito ha detto:

    Per completezza di informazione mi preme precisare che la seconda parte dell’articolo invece è stata copiata direttamente da:
    http://www.infranchising.biz/articoli-redazionali/aprire-un-franchising/guadagnare-dai-rifiuti-il-franchising-ecopunto.html

    Complimenti ancora!! anche da parte di Robert Louis Stevenson in persona!

  4. professorino 2 ha detto:

    grazie nessuno sapeva cosa fosse l’isola ecologica. tutti sanno che è necessario crearla, però dovrebbe essere compatibile con le finanze comunali. ma chi dovrebbe aprire sti negozi? il comune? incentivarli con quali fondi? hai trovato la soluzione per far sparire discariche, eliminare i costi della raccolta, che acume.
    p.s. complimenti per la grande capacità di fare ricerche con google. attento che sei passibile di denuncia per violazione dei diritti di autore.

  5. Ardito ha detto:

    Come mai i miei commenti non offensivi, non sono stati pubblicati??

  6. ...ma tu si guaglione ha detto:

    Ottimo intervento talmente ottimo che è stato saggiamente copiato sia da wikipedia sotto voce “isola ecologica” e sia dal sito http://www.infranchising.biz
    E’ proprio vero…..Atripaldanews è letto in tutto il mondo…

  7. Massimiliano Strumolo ha detto:

    Ardito, ardito …. Internet non si usa solo per facebook! La globalizzazione permette di attingere informazioni ed idee da realtà esterne che internet ti mette a disposizione.
    Il più delle volte internet è fucina di interessanti soluzioni, e poi su non meravigliarti visto che anche l’avvocato che ha curato gli interessi comunali per le quote rose ha copiato da altre memorie difensive quando evidentemente parla di “commissariamento”. Anzi sarebbe saggio onde evitare brutte figure documentarsi sempre con attenzione … anche su internet non su Facebook!

    Massimiliano Strumolo

  8. Ardito ha detto:

    Quando si “attinge” (rectius copia), di solito si citano le fonti altrimenti si chiama plagio!!

    Almeno non fare il professore, perchè non hai ideato un bel nulla ma solo “ctrl c “e “ctrl v”!

    Saluti da Stevenson!

  9. made in china ha detto:

    “attingere informazioni” – “globalizzazione” – “fucina di interessanti soluzioni” alias (trilias silias come avrebbe detto il mago d’arcella) idee made in china.

  10. cittadino atripaldese ha detto:

    Io credo che queste siano tutte polemiche sterili, caro Ardito. La cosa più importante è che ci sia stato qualcuno che ha pensato ad un giusto piano dei rifiuti. ora se sia copiato, citato o altro non ci interessa un bel niente. A me, cittadino atripaldese, farebbe piacere se si potesse mettere in pratica, così da poter vedere un Atripalda più pulita( cosa che adesso non lo è assolutamente) ed organizzata. Un Atripalda che finalmente comincerebbe ad avvicinarsi al livello di altri comuni in cui le isole ecologiche sono una realtà funzionante(anche bene) da molti anni. Porgo i miei complimenti all’assessore Massimiliano Strumolo per aver posto all’attenzione dell’amministrazione comunale questo piano rifiuti, complimenti che porgo ugualmente sia che abbia copiato sia che abbia “commesso plagio” (perchè non mi interessa, non è interessante ai fini di migliorare il paese). Si potrà veramente andare avanti quando si COMINCERà A FARE e non si perderà tempo in INUTILI POLEMICHE.

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