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Aumenti ticket mensa, il consigliere Gianna Parziale: “A rischio il servizio dei nostri figli: un diritto pubblico che supererà i costi privati”

Pubblicato in data: 17/11/2012 alle ore:12:30 • Categoria: Attualità, PoliticaStampa Articolo

gianna-parzialeC’è sgomento fra i genitori della scuola dell’infanzia per il risultato di quanto emerso dalla delibera di giunta inerente il “CAROPASTI” della mensa scolastica.
C’è sgomento e come dar loro torto.

I criteri di regolamentazione del servizio mensa scolastica vigenti fino alla fine del 2012 sono nettamente inferiori a quelli stabiliti per il nuovo anno. C’è da dire che la scadenza di fine anno è determinata solo ed esclusivamente dal fatto che dal 2013 dovrà essere assegnato l’appalto ad una nuova impresa, ma ciò non è strettamente connesso al rincaro imposto.

Andiamo dunque a fare due conti. Ad oggi i criteri contemplano 5 fasce di reddito con un costo mensile da spalmare su una quantità media mensile (per difetto e non per eccesso) di 20 pasti, considerando che di sabato non è previsto il servizio mensa.
Pertanto, in base ai criteri di regolamentazione vigenti avremo i seguenti costi per pasto:
1. Per redditi ISEE sino a 3100 euro c’è esenzione.
2. Per redditi ISEE sino da 3101 a 6100 ticket da 16,50 euro mensili (costo per pasto 0,825 cent di euro)
3. Per redditi ISEE sino da 6101 a 9000 ticket da 25,00 euro mensili (costo per pasto 1,25 euro)
4. Per redditi ISEE sino da 9001 a 12.000 ticket da 40,00 euro mensili (costo per pasto 2 euro)
5. Per redditi ISEE oltre i 12.000 ticket da 60,00 euro mensili (costo per pasto 3 euro)

Inoltre, vi è una riduzione del 50% su ulteriori figli
La giunta ha deliberato che il costo non sarà più mensile ma a singolo pasto, decisione irreprensibile, perché vi era una profonda ingiustizia di base per quelle famiglie che erano costrette a pagare il costo di un intero mese di servizio mensa anche se i loro bambini per un motivo o l’altro erano impossibilitati a frequentare. Tuttavia le proporzioni sono scandalose ed ingiustificabili. Andiamo a vedere dunque cosa è successo mantenendo 5 fasce di reddito.

Fascia Costo attuale per pasto Nuovo costo per pasto Differenza.
1 fino a 3500 euro 0 € 0 € 0€
2 da 3501 fino 5500 euro 0,825 € 3,50 2,675 €
3 da 5501 fino 9000 euro 1.25 € 4,00€ 2,75 €
2 da 9001 fino 12000 euro 2,00 € 5,00 3,00 €
5 oltre 12000 3,00 5,50 2,50 €

Inoltre, la riduzione per gli ulteriori figli è passata dal 50% al 30%.

Ora, facciamo l’esempio di una famiglia di 5° fascia con due figli e vediamo cosa succede.

Costo attuale primo figlio 60,00
Costo attuale secondo figlio 30,00
totale 90,00

Ma andiamo a vedere, ad esempio, cosa succede alle famiglie di seconda fascia con un solo figlio.

Costo nuovo primo figlio 110,00 €
Costo nuovo secondo figlio 77,00 €
Totale 187,00 €

Differenza fra totali 97,00 € in più al mese (ossia più del totale attuale)

Costo attuale 16,50 €
Costo nuovo 70,00 €
Differenza 53,50 €

Stiamo parlando di circa 4 mesi e mezzo di servizio per un solo mese. Ma dico, siamo impazziti?

I costi sono tripli plicati nella migliore delle ipotesi, ma da quello che si evince dall’ultimo schema sono più che quadruplicati.

La mia indignazione sale se penso che io mando mio figlio presso una struttura privata e pago 100 euro mensili fra retta e mensa e, se è vero com’è vero che il secondo piatto lo forniamo noi, posso dire senza alcuna incertezza che questo costo aggiuntivo non incide oltre i 20 euro sul nostro bilancio familiare, ma di base c’è il costo della retta essendo essa scuola privata.

Inoltre, presso le ludoteche ed i nidi privati, sottolineo privati, del nostro paese quotidianamente viene offerta la possibilità di usufruire del servizio mensa e il costo non supera i 3,50 euro dando anche l’opzione di poter prendere solo il primo piatto al costo di 1 euro.

Questa decisione ha i lineamenti di una sconfitta ed una disfatta sociale ed istituzionale.
Va a distruggere molti diritti basilari della nostra società che dovrebbe prendersi cura delle famiglie che attualmente vivono in tutti i ceti sociali grandissimi disagi economici e dei bambini stessi che vedranno forzatamente mutilata la possibilità di seguire a pieno le lezioni. Infatti, ho già parlato con molte famiglie che, a causa dell’elevatissimo rincaro dei costi della mensa, non avranno più la possibilità di trattenere i propri figli sino alle 15.30, ma andranno a prenderli entro le 11.45.

E’ gravissimo che presso un ente pubblico come un Comune, non si prenda in considerazione l’ipotesi che, oggi come oggi, in una famiglia 50/100 euro in più al mese fanno la differenza in maniera sostanziale.

La cosa che ritengo più grave è che ci sia una forma di abuso nei confronti dell’istruzione dei nostri figli, nonché del loro percorso di crescita. Si sta privando infatti i bambini del momento più importate della socializzazione che è la commensalità. La ristorazione scolastica ha, infatti, un duplice obiettivo sia nutrizionale che educativo e riveste un ruolo primario per la salute ed il benessere del bambino.
Non è assolutamente accettabile un aumento dei costi così sproporzionato, questo è un vero e proprio abuso.

E che nessuno provi ad offendere la nostra intelligenza con la scusa che sono state introdotte le card prepagate. Il costo delle card e del database deve restare a carico del Comune. E’ un servizio in più per quale si può essere grati, ma che non deve ricadere sulle famiglie. I nostri figli mangiano cibo e non card di ultima generazione.

Sono molto indignata come consigliere, come madre, come formatore professionale, ma soprattutto come amica di molte famiglie che subiranno questo abuso.

In campagna elettorale, avevo già dimostrato la mia attenzione sul tema delle mense scolastiche, è mia intenzione restare coerente con quanto affermato e intervenire immediatamente a difesa delle famiglie e dei bambini atripaldesi.

Ogni decisione superficiale o poco ponderata può essere determinate per sminuire il valore e la forza del loro percorso di crescita.

Mi impegno a proporre nuovi parametri economici per i criteri di regolamentazione del servizio mensa scolastica.

Pertanto, invito i rappresentanti di classe e i rappresentati dei genitori della commissione mensa delle scuole dell’infanzia di Via San Giacomo, Via Appia e Via Cesinali ad un incontro giovedì 22 novembre alle ore 18.00 presso la sede del Circolo Via Fiume, sita al 1° piano di Via Fiume 17, al fine di poter arrivare ad una pianificazione congiunta.

Gianna Parziale
(indipendente, Gruppo Consiliare Pdl)

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15 risposte a “Aumenti ticket mensa, il consigliere Gianna Parziale: “A rischio il servizio dei nostri figli: un diritto pubblico che supererà i costi privati””

  1. nati' ha detto:

    non ci sono parole questo è spingere i genitori a portare i figli presso scuole private e quindi in fuga da atripalda verso avellino

  2. madre indignata ha detto:

    A questi costi e a queste condizioni, come minimo allontaneremo i nostri figli dalle scuole che attualmente frequentano!!! Sono spese insostenibili!!! Scandaloso proporle: devono guadagnare molto bene i nostri illuminati amministratori per non rendersene conto!!
    La migliore delle scuole private avellinesi ha costi inferiori…
    Mobilitiamoci in massa: se, a partire dalla riunione indetta dal consigliere, la situazione non dovesse mutare lasciamo vuote queste improponibili scuole!!

  3. ANTO ha detto:

    Brava Gianna … è un cosa assurda….solo a pensarci!!!!!!!!!

  4. Nappo Carmela ha detto:

    Carissima gianna sono d’accordo con te, bisogna pagare la mensa per i bambini pero si paga secondo reddito della famiglia anche tu paghi per tuo figlio. cvhi non ha reddito non pagha pero il comune deve fare sempre i controlli: chi fa il furbo per non pagare! è vero ci vuole il modello isee per dichiarare il reddito ciao

  5. mario langastro ha detto:

    è comparsa una nuova stella politica.
    statt’ a casa che fai meglio.

  6. stefania ha detto:

    Brava Gianna condivido in pieno!!! non è giusto che le famiglie Atripaldesi debbano accollarsi una spesa esagerata perchè il Comune è in serie difficoltà economiche!!!

  7. mamma stanca ha detto:

    a scuola portiamo cata igienica, colori, rotolone per le mani, sapone, da quest’anno pagheremo i laboratori. 12 euro fra assicurazione e contributo scolastico, ma l’assicurazione paga solo praticamente cose gravissime, se un bambino si fa male e ha dei punti, l’assicurazione nn paga.
    Poi, questi un giorno si svegliano e invece di venirci incontro ci tirano questo salasso. In paesi sotto regimi dittatoriali vi è un maggiore rispetto per l’istruzione e per i bambini. Siamo sconcertati e pronti ad allontanare i nostri figli da queste scuole succhiasoldi. Se il problema è risanare le casse del comune sarebbe stato eticamente pià giusto attingere altrove.

  8. Orrido ha detto:

    Nancy ci manchiiii

  9. lunatica ha detto:

    ritiriamo tutti i bambini dalle mense anche se per noi è un enorme sacrificio

  10. nati' ha detto:

    sono pienamente d’accordo con la mamma indignata ,stiamo parlando di scuole statali ma state impazzendo sul comune …….RITIRATEVI…..INCAPACI,non capite i problemi della gente che vive con un solo stipendio

  11. assurdo ha detto:

    io penso che questo aumento e’ assurdo, anche perche’ noi che paghiamo dovremmo coprire le spese di chi non paga
    non solo perche’ economicamente stanno male ma anche per le persone che fanno i furbi non dichiarando niente, rientrando cosi in categorie che non pagano…………………………e ne sono molti……………………..

  12. mamma ha detto:

    molto bene, meno male che la questione è stata sollevata ed anche in modo egregio.

  13. UNA MAMMA ha detto:

    Io credo che dovrebbero partecipare Il Sindaco Avv. Paolo Spagnuolo, il delegato Lello Barbarisi, il presidente del consiglio di circolo Arch. Antonio De Venezia,il direttore Elio Parziale.

  14. Il clone di Ardito. ha detto:

    In tutto ciò Ardito the original, dove sei?????????????

  15. assurdo ha detto:

    MI DOMANDAVO MA SE NOI MAMME NON VOGLIAMO FAR MANGIARE PIU’ I NS BAMBINI DOBBIAMO ANDARLI A PRENDERE SEMPRE ALLE 11,30 OPPURE SI POSSONO ANDARE A PRENDERE PER LE 13 AVENDO UNA MAESTRA A DISPOSIZIONE DEI BAMBINI???????????????? TANTO I BAMBINI CHE MANGIANO SARANNO IN POCHI……………………………..

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