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Caro mense, nota del consigliere La Sala: “Il sindaco non sa di che parla. Con gli aumenti decisi si copre oltre il 100% dei costi”

Pubblicato in data: 22/11/2012 alle ore:15:00 • Categoria: Lista "Piazza Grande", Politica

mensa-scuolaLetto il virgolettato di una intervista al sindaco Spagnuolo (nelle intenzioni… rassicurante) appare – fino a prova di smentita – che chi parla non sa (o non ha capito bene) di che parla. La materia, in verità si è prestata finora a valutazioni nebulose, ma finalmente, dati alla mano, si può fare un po’ di chiarezza. Vediamo. Se Spagnuolo avesse fatto i conti con i dati disponibili presso gli uffici comunali (invece di accontentarsi di un po’ di demagogia e di luoghi comuni) avrebbe dovuto ammettere che con i suoi tiket e le sue previsioni avrebbe coperto altro che il 100% del servizio mensa… ma addirittura un bel 20% in più. Partiamo dalla delibera n.161 Giunta Municipale del 25 settembre (ma inspiegabilmente pubblicata solo il 13 novembre). Il giustificato allarme delle famiglie muove da qui. Né aiuta, nelle dichiarazioni del sindaco, il riferimento al costo delle previste schede prepagate (8000 euro con o senza IVA? circa 50 euro a scheda… una enormità) la cui gestione peraltro appare piuttosto problematica nella pratica quotidiana; oppure ai pasti per maestre e personale ATA, rimborsati posticipatamente dal competente Ministero (5000 euro più o meno per il 2011). Intanto partiamo dalla base d’asta. Come nasce l’ipotesi di 4 euro pasto+ IVA? Si poteva prevedere da subito un base d’asta di 3,30, o 3,50 euro +IVA (con un incremento tra il 18 ed il 25 % rispetto all’attuale di 2,80?). Incrociando questi dati, seri e realistici, con il numero di pasti pro capite effettivamente consumati nell’anno in corso e naturalmente con il numero di richieste agli atti, si potranno registrare per l’utenza delle piacevoli sorprese. Si potrà, per dire, incrementare la fascia di esenzione e con un aumento medio contenuto tra i 10 o 15 euro per fascia ISEE coprire il 100% della spesa prevista. Provare per credere. Se fossi invitato (e soprattutto se nessuno si dispiacesse) potrei illustrare, numeri alla mano come stanno le cose, nella prevista riunione di domani (venerdì 23 novembre) pomeriggio.
Naturalmente la scuola, pur nella penuria attuale di risorse, dovrà fare ogni sforzo per assicurare attività scolastiche almeno fino alle ore 13.00, a prescindere se i bambini usufruiscano o no del servizio mensa. Per questo continuo a ritene utile e necessaria quella che ho definito una… operosa pausa di riflessione.

Raffaele La Sala
capogruppo consiliare “Piazza Grande”

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Una replica a “Caro mense, nota del consigliere La Sala: “Il sindaco non sa di che parla. Con gli aumenti decisi si copre oltre il 100% dei costi””

  1. Adele ha detto:

    Prof. perchè non illustra ai cari amministratori, contabili ect… se solo riportassero in cassa ciò che debbono tutti i CARI E FURBI MOROSI che hanno goduto alle spalle degli onesti, sono certa che non ci sarebbe bisogno di nessun aumento!

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