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Primarie centrosinistra, il caso Atripalda dove Renzi batte Bersani. Chi vince e chi perde: parlano Salvatore Antonacci, Tony Troisi e Federico Alvino

Pubblicato in data: 27/11/2012 alle ore:10:30 • Categoria: Politica

primarie6«Alla luce del risultato delle Primarie è il momento di aprire una riflessione all’interno del Pd irpino e nazionale e del centrosinistra avellinese». A parlare è Salvatore Antonacci della segreteria provinciale dei democrat e coordinatore irpino dei comitati a sostegno di Matteo Renzi dopo il successo incassato anche ad Atripalda ed in circa diciotto comuni dove Renzi è arrivato primo. Nella cittadina del Sabato il sindaco di Firenze ha incassato 202 preferenze sulle 170 raccolte dal segretario del Pd Bersani, in netto contrasto con il dato irpino. Votanti totali 493 persone. Buona l’affermazione di Nichi Vendola con 107 voti mentre Laura Puppato raccoglie 6 voti e 5 Bruno Tabacci. Due le schede bianche ed una nulla. In città è stata una lotta fino all’ultimo voto tra i sostenitori del segretario nazionale del Pd e quelli del sindaco di Firenze Matteo Renzi. «Sono contento per il risultato raggiunto in provincia di Avellino – prosegue Antonacci – un risultato eccezionale considerando che è un voto politico che si è manifestato in maniera libera ed appassionata. Così come sono contento anche per il numero alto di partecipanti alle primarie, segno che è uno strumento molto sentito dal popolo del centrosinistra. Su Atripalda accogliamo con grande soddisfazione come coordinamento provinciale il risultato che vede Renzi primo così come in altri comuni come Frigento, Lauro, Montemarano e Baronia. Ad Atripalda ognuno nel Pd e nel centrosinistra ha deciso liberamente chi votare. Quindi non c’è nessun caso Atripalda. Se qualcuno poi vuole strumentalizzare, noi non entriamo nella logica delle polemiche. In Irpinia Renzi e Vendola rappresentano il 50% del popolo del centrosinistra: abbiamo dovuto lottare contro l’establishment del partito, con deputati e dirigenti tutti schierati pro Bersani».
Pro Renzi anche l’associazione politico-culturale “Progetto Atripalda” con gli ex assessori Tony Troisi, Giacomo Foschi e Lina Napoletano, fuoriusciti mesi fa dal Pd cittadino. «Esprimiamo piena soddisfazione per l’ottima affermazione del nostro candidato e per l’ottimo risultato della partecipazione che denota come il centrosinistra in città è vivo e forte – afferma Tony Troisi, coordinatore del comitato pro Renzi, progetto Atripalda -. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento del difficile ma auspicato risultato, che fa ben sperare per la rinascita della politica locale e nazionale. Un dato che apre una riflessione sul centrosinistra atripaldese».
A sostegno di Bersani c’era invece il Pd ufficiale ed il Psi. Il Pd con il segretario Federico Alvino, il vicesindaco Luigi Tuccia e Valentina Aquino sostenevano la candidatura di Bersani. Con loro Luana Evangelista e Valentina Paris. Pro Bersani anche i franceschiniani dell’ex vicesindaco Maurizio De Vinco. «Sono contento che hanno votato 493 persone – afferma il segretario cittadino del Pd, Federico Alvinoe sono contento anche del risultato di Bersani, nonostante qualche nostra difficoltà e l’aria di antipolitica che sta prendendo piede anche in città. Le primarie sono state uno strumento di partecipazione a cui noi abbiamo dato un contributo organizzativo. Voglio essere chiaro però: qui si sceglieva il candidato premier e non un dirigente locale».
Le primarie prima di tutto per Alvino anche quando c’è stato il duro strappo con l’ex sindaco Laurenzano che non li voleva per la scelta del candidato sindaco, seguito prima da quello con gli ex assessori di «Progetto Atripalda» a cui lancia qualche frecciatina: «Noi l’abbiamo detto da tempo che volevamo le primarie ad aprile – conclude Alvino – Qualcuno mi deve spiegare perché allora non erano buone e ora lo sono? Sono contento se c’è la possibilità che il Pd possa essere più ampio, ma stando all’interno del partito. Altrimenti sono ugualmente legittimati, ma stanno decidendo una cosa diversa dal Pd».
A sostegno di Vendola Sel cittadino con l’ex assessore Luigi Adamo. Il Psi atripaldese con il consigliere Ulderico Pacia (presidente di seggio), il segretario cittadino Silvano Casillo ed il leader Arturo Iaione infine erano schierati con Bersani.

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10 risposte a “Primarie centrosinistra, il caso Atripalda dove Renzi batte Bersani. Chi vince e chi perde: parlano Salvatore Antonacci, Tony Troisi e Federico Alvino”

  1. Alvino ha detto:

    Credo che Alvino faccia meglio a tacere.
    Questo risultato sottolinea la cocente batosta avuta dal PD nella scorsa tornata elettorale.
    Alvino passerà alla storia come il segretario del PD:
    1) che consegnato Atripalda a De Mita
    2) che portato gli iscritti del PD al minimo storico
    3) che ha fatto chiudere la sede del PD ad Atripalda
    4) che ha perso le primarie
    credo possa bastare.

  2. clamorosoalcibali ha detto:

    Antonacci tu sei una pagina buia della politica atripaldese, cerchi sempre di riciclarti, in queste occasioni sei abilmente avanti a creare spaccature, ma poi al momento opportuno non ci metti la faccia….tu che dicevi di essere un comunista, un uomo vero di sinistra, invece sei uno tendente a destra…saresti disposto( anzi lo hai già fatto) a passare con Casini, DE MITA senza colpo ferire…. Atripalda sarà libera quando non ci saranno più elementi come te: desimoniano di ferro, poi dalemiano, fassiniano, bassoliniano, deluchiano, seniano,renziano, adigliettiano……e cosa ci riserverai per il futuro?…….ma quando ti fermarai nella tua follia politica? non ti gira la testa? sei arrivato a fare alleanza con de mita e i fascisti. E oggi, leggo, ti inventi un asse politico che non esiste, Vendola non ha nulla in comune con Renzi e con te, forse non l’hai capito. Di quale maggioranza parli? Lo dico perchè è fuori da ogni logica analisi, è un artificio che non ha corrispondenza nella realtà. EUFORIA?
    Vendola appoggerà Bersani. Certo ad Atripalda avete stretto il patto con Adamo (vi invetate l’anomalia atripaldese che in realtà non esiste, l’italia intera ha detto altro e poi a votare erano 4 gatti, vi hanno votato perfino elettori del PDL ;D !) ma uno che si definisce UOMO DI PARTITO e vota contro il proprio segretario è davvero fuori da ogni logica politica……Quindi oggi sei un ROTTAMATORE? e tu quando ti farai rottamare che sono 20 anni almeno che “disturbi” la politica atripaldese….almeno a te stesso la dici qualche volta la verità, ammetti di essere un DEMOCRISTIANO a tutti gli effetti, di quelli della peggior specie?……
    arriverà per te il tempo del ravvedimento?

    con poca stima
    un cittadino

  3. Per Clamorosoalcibali ha detto:

    Clamorosoalcibali TI STIMO !
    Il Pd/Ds/Pds ad atripalda non esiste da quando parlavan male di capaldo (il berlusconi indigeno) e poi puntualmente si alleavano con lui per vincere.
    Complimentoni per l’ennesima figuraccia.

  4. clamorosoalcibali ha detto:

    la stima non basta, bisogna stanarli e scacciarli certi soggetti, altrimenti la nostra cittadina non si risolleverà mai…..Antonacci è uno dei tanti che in questo momento storico possono solo nuocere agli equilibri politici e di conseguenza amministrativi……bisogna chiamare le cose con il proprio nome

  5. Geppino ha detto:

    Questi cOmmenti spieganO bene perchè i comunisti non saranno mai classe dirigente di questo paese: litigiosi, classisti, velenosi, rancorosi, ottusi e accecati dall’ideologia. Definire Capaldo il Berlusconi nostrano, dice che siete veramente zero. Zero assoluto!

  6. observer ha detto:

    Sfrattate Alvino…..

  7. libero ha detto:

    federico è sempre contento ,è stato contento anche dopo le amministrative, quando ha portato il PD AL MINIMO storico,a due consiglieri come fli e come il PSI, dando all’UDC che prima non esisteva 5 consiglieri piu’ il sindaco. fossi federico, per farmi capace di come stanno le cose ad Atripalda,o rganizzerei le primarie per eleggere il Segretario, dopo di che prenderei la decisione piu’ giusta.

  8. clamorosoalcibali ha detto:

    sono della stessa idea di geppino, è ottusaggine definire Capaldo il Berlusconi di Atripalda…..che poi senza Capaldo dove andavano i comunisti storici dei DS? come si sistemavano? con prole a seguito?…… almeno con Capaldo, è un fatto innegabile, c’era capacità di gestione, c’era vivibilità, e c’erano pure le “magagne”………oggi ci sono solo magagne, di personaggi sprovveduti e quindi ancora più arroganti nella loro incompetenza….io sono preoccupato per la deriva presa dalla città

  9. Nappo Carmela ha detto:

    Be caro Alberto Federico Alvino ha rovinato il Pd di Atripalda con la spaccatura interna ok ciao

  10. diogene ha detto:

    CERCO L’UOMO.
    MA CON ANTONACCI ,ALVINO,TUCCIA E TROISI TROVO SOLO DISPERAZIONE

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