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Emergenza rifiuti in città, il sindaco Spagnuolo pronto ad agire in danno di IrpiniAmbiente. Fotoservizio cumuli in strada

emergenza-rifiuti-ad-atripalda1Emergenza rifiuti ad Atripalda per il blocco della raccolta da parte di IrpiniAmbiente, il sindaco Spagnuolo ordina l’immediata ripresa del servizio di igiene urbana dichiarandosi pronto ad agire in danno.
Già dalle ore 17 una ditta privata esterna ha inziato a ripulire la  città.
La decisione della società pubblica provinciale di sospendere il servizio di raccolta rifiuti nella cittadina del Sabato perché comune moroso nei confronti del quale vanta un credito di 2 milioni e 889 mila euro, sta mettendo in ginocchio la città in prossimità delle festività natalizie. Una situazione che in pochi giorni si è aggravata con enormi cumuli di rifiuti ammassati ai bordi delle strade che nel caso in cui dovesse proseguire potrebbero rappresentare pericolo per la salute pubblica. Da qui l’ordinanza sindacale di Spagnuolo con la quale ordina alla società IrpiniAmbiente Spa «l’immediata ripresa del servizio di igiene urbana – si legge nel deliberato del sindaco -. In mancanza si procederà individuando soluzioni alternative con addebito in danno alla società IrpiniAmbiente, con riserva di ogni azione legale. Copia della presente notifica al Prefetto di Avellino, al Comandante Stazione carabinieri di Atripalda e alla Procura della Repubblica di Avellino».
emergenza-rifiuti-ad-atripalda3Il primo cittadino appare deciso: «Un problema annoso – spiega -. Purtroppo con IrpiniAmbiente non abbiamo un buon rapporto. Secondo noi infatti, ma è anche il parere dei cittadini, non sta offrendo un buon servizio. Quando ero consigliere d’opposizione nel 2007 già ebbi modo di sottolineare che era un errore. Con questa società siamo stati costretti a contrare ex lege, in base alla provincializzazione, senza poter trattare su tariffe, servizi e offerta. Oggi secondo noi il servizio è pessimo e scadente. Per cui con una delibera di giunta abbiamo deciso di recedere dal rapporto IrpiniAmbiente. Oltre alla morosità credo che anche questa delibera abbia inciso notevolmente sui rapporti e sulla volontà da parte di IrpiniAmbiente di sospendere il servizio in città. Perciò ho sottoscritto quest’ordinanza comunicata a sua Eccellenza il Prefetto e al Procuratore della Repubblica perché ritengo che non è possibile sospendere un pubblico servizio, non è possibile che lo faccia una società a prevalente partecipazione pubblica, cioè la Provincia. Rischiamo così di creare conflitti tra Provincia e Comuni. IrpiniAmbiente deve rendersi conto che è vero che il Comune di Atripalda è un comune moroso per una morosità pregressa, ma è una morosità che dipende dalle tariffe che sono alte ma anche dal fatto che anche le famiglie atripaldesi si trovano in un momento di grandi difficoltà finanziaria. Per cui rispetto a questo non è possibile creare ulteriori disagi ai cittadini. Non è una morosità volontaria dei Comuni perché noi incassiamo il 70% o qualcosina in meno della Tarsu su ciò che dovremmo effettivamente incassare. Per cui non possiamo ricorrere ad ulteriori anticipazioni di cassa. Mi dispiace questo atteggiamento di IrpiniAmbiente, ma anche in questo caso vedremo poi di chi saranno le responsabilità per quanto sta accadendo».
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