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Vendita Centro Pmi, il capogruppo Del Mauro (Pdl): «Senza la struttura di via San Lorenzo l’Asl dovrà lasciare Atripalda»

Pubblicato in data: 11/12/2012 alle ore:18:00 • Categoria: Politica, PdlStampa Articolo

centro-pmiDopo il protocollo della notifica di richiesta ufficiale di acquisto del Centro Servizi (foto) da parte della società farmaceutica “Xenus Srl”, che ha intenzione di impiantarvi un laboratorio biotecnologico di ultima generazione, sembra venire meno ogni speranza di mantenere il distretto Asl ad Atripalda.
Massimiliano Del Mauro, capogruppo consiliare del Pdl ribadisce, dopo aver sollevato la questione in consiglio comunale che «Ci si disfa dell’unica struttura che avrebbe potuto permettere all’Asl di rimanere ad Atripalda. Anche se nell’immediato si ha un enorme vantaggio derivante dall’incamerare una somma necessaria a migliorare la drastica condizione debitoria delle casse comunali, si perde non solo un servizio indispensabile per i cittadini e il più grande distretto sanitario della Provincia, ma tutta la ricchezza generata dall’indotto che in termini numerici supera quello del mercato e di qualsiasi altra iniziativa. Siamo ora un punto di riferimento per tutti i comuni del comprensorio che afferiscono ai servizi della nostra Asl».
Martedì scorso il capogruppo consiliare del Pdl si è incontrato con il direttore generale Sergio Florio che gli ha accennato che ad Atripalda sarebbero potute arrivare altre attività sanitarie: un polo informatico, la diagnostica immagini e l’archivio. Ma manca ora la location. Quella attuale, a via Manfredi è stata infatti ritenuta dall’ingegnere Florio troppo costosa, il fitto alto e per tagliare le spese il direttore ha deciso conveniente trovare una alternativa. Si era pensato proprio alla struttura di via San Lorenzo e lo stesso sindaco aveva chiesto al direttore Asl di soprassedere nel cercare una nuova sede tra i comuni del distretto almeno fino alla scadenza del bando: questo perché attraverso una trattativa privata la struttura poteva essere ceduta in locazione proprio alla Asl. E per il capogruppo Del Mauro sarebbe stata la soluzione migliore: «Ci sono comuni che farebbero carte false per poter avere il distretto, noi invece ce lo lasciamo sfuggire.Il sindaco dunque o non è sincero o non ha caputo l’importanza della questione. E’ una battaglia che vale la pena di portare avanti. Si va nella direzione sbagliata – conclude Del Mauro – l’amministrazione comunale avrebbe dovuto investire sul distretto Asl».

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4 risposte a “Vendita Centro Pmi, il capogruppo Del Mauro (Pdl): «Senza la struttura di via San Lorenzo l’Asl dovrà lasciare Atripalda»”

  1. Monello ha detto:

    Si parla tanto di spending rewiew. Noi la dobbiamo fare, xchè non la fanno anche loro, al governo. Hanno speso tanti miliardi di lire per costruire la struttura esistente in via Tiratore. A cosa serve adesso, a nulla. Perchè non localizzarli di nuovo dove stavano prima? O aspettano che la spolpino un pò alla volta, visto che stavano già fregandosi le inferriate…?

  2. vergogna ha detto:

    E’ un peccato che l’ ASL debba trasferirsi da atripalda , funzionava bene , anche se sicuramente è possibile recuperare altre infrastrutture che potranno ospitarla …

  3. Nappo Carmela ha detto:

    Spero che l’asl rimanga dove sta, ciao

  4. Bix ha detto:

    E’ proprio questa visione limitata che ci ha portato al disastro! Un ASL per un bacino d’utenza così piccolo? Ma scherziamo?! Questi sono costi che in tempi di crisi non possiamo più permetterci (ma non avremmo mai dovuto potercelo permettere!!), ancor più se quando vado al pronto soccorso del Moscati di Avellino mi tocca aspettare un’eternità perchè c’è carenza di personale o se per un ricovero mi devo portare i farmaci da casa perchè la farmacia della struttura non è fornita di tutti i medicinali (E’ VERO!!). Qualcuno dirà: ma prorpio a spese nostre? Certo, nostre e anche di altri comuni perchè se non ci piantiamo bene in testa che bisogna essere parchi con la res publica, se non remiamo tutti nella stessa direzione (a cominciare da chi sta nelle stanze dei bottoni), la crisi diverrà infinita! La parola giusta in questo momento, ma non solo, è razzionalizzazzione delle strutture, delle spese e del personale! Ma ognugno sembra sempre voler difendere il proprio orticello scansando responsabilità che non sono più ignorabili o procrastinabili!! Fanno bene a vendere il centro (DI)servizi così si ridurranno debiti, si creerà lavoro qualificato e il comune disporrà di nuovi introiti fiscali – INVECE DI GIOIRE, C’E’ CHI SE NE LAMENTA, MAH!

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