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La nota – Slitta ancora la composizione della nuova giunta ad Atripalda. Troppe le distanze tra gli alleati

proclamazione-spagnuolo-sindacoSlitta ancora la composizione della nuova giunta ad Atripalda. Ad oltre dieci giorni dalla sentenza del Tar di Salerno che ha azzerato l’esecutivo municipale e bloccato l’azione di governo per la mancanza della quota rosa a seguito di ricorso presentato dal consigliere comunale del Psi Ulderico Pacia, il sindaco Paolo Spagnuolo ancora non è riuscito a dirimere la matassa. Troppo distanti le posizioni tra i partiti che sostengono la maggioranza al Comune: Udc, Pd, Fli e Psi. «Farò presto – ha dichiarato lapidario giorni fa il primo cittadino -. Ho già avviato le consultazioni e spero di definire tutto entro questo fine settimana».
Ma per ora Spagnuolo ha solo discusso con il suo partito, l’Udc cittadina e la direzione provinciale. La posizione nel partito di Casini è chiara: non rinunciare ai propri assessori. Il Pd invece non vuole assessori esterni e non vuole rinunciare a Tuccia, ma auspica che sia il consigliere Valentina Aquino ad entrare. Poi ci sono le posizioni di Fli e dell’ex assessore socialista Dimitri Musto in rottura con la segreteria cittadina proponente il ricorso. «Farò una mia valutazione finale – conclude Spagnuolo -. Voglio fare presto per poter di nuovo riprendere a lavorare nell’interesse della città perché in questo momento difficile per il Comune non si può restare a lungo senza giunta».
Gli accordi elettorali erano per l’assegnazione di un assessorato ogni due consiglieri eletti essendo la giunta composta da cinque assessori. Lo scudocrociato, partito più forte in termini di numeri in consiglio ed in giunta, ritiene che debbano essere i partiti alleati di Pd e Fli, avendo entrambi in Consiglio comunale eletto una donna, Valentino Aquino (Pd) e Fabiola Scioscia (che si dichiara però non iscritta a Fli) a doversi farsi carico del problema favorendo un cambio in giunta tra il vicesindaco Luigi Tuccia e la consigliera Valentino Aquino (in caso fosse il Pd a doversi sacrificare) oppure consentire la staffetta fra Antonio Prezioso e la consigliera Fabiola Scioscia per Fli. Ma le posizioni dei due alleati appaio distanti da questa soluzione. Il Pd, con il segretario cittadino Federico Alvino attende ancora una convocazione ufficiale da parte del sindaco per discutere della questione e non sembra intenzionato a voler cedere sulla staffetta tra Tuccia ed Aquino. Stessa cosa in casa Fli. Per cui a rischiare di più è l’ex assessore socialista Dimitri Musto in rottura con la sezione cittadina del Psi. Al suo posto potrebbe entrare o un’assessore esterno donna dell’Udc o uno di area socialista oppure si potrebbe arrivare ad una staffetta di metà mandato tra le elette Valentina Aquino e Fabiola Scioscia.

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