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Accendono falò per festeggiare San Ciro al “Centro Aprea”, arrivano i Carabinieri e denunciano l’organizzatore

Pubblicato in data: 2/2/2013 alle ore:12:30 • Categoria: CronacaStampa Articolo

falo-3-2009Accendono un falò in onore di San Ciro, ma arrivano i Carabinieri. E’ accaduto l’altra sera al “Centro Aprea” di contrada Novesoldi, dove come da tradizione trentennale, era stato allestito dai residenti un fuoco in onore del Santo. Ma i militari intervenuti hanno constatato l’avvenuto abbruciamento senza autorizzazione sindacale e hanno così denunciato il responsabile per il reato di smaltimento illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e accensione pericolosa.
Intanto in vista delle Festività di San Sabino, in onore del quale la sera del giorno 8 febbraio, per tradizione vengono accesi falò in aree pubbliche e private, il Sindaco rende noto che le prescrizioni imposte dipendono da una nota dell’Arpac nella quale si afferma che «sotto il profilo ambientale la combustione di materiali legnosi libera sostanze inquinanti per cui occorre utilizzare nei falò legna non trattata con prodotti fitosanitari o verniciata e che non sia materiale di risulta, anche se proveniente da attività agricola. Le accensioni dovranno essere effettuate in condizioni di sicurezza tali da non costituire pericolo, danno o molestia alle persone e quindi procedere all’immediato spegnimento, nel caso in cui il fuoco acceso dovesse produrre fumo in quantità eccessiva». Il sindaco auspica così la collaborazione dei cittadini, che saranno tenuti a chiedere anche l’autorizzazione e ad utilizzare solo legna da ardere o fascine di legna vergine. No a pedane.

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10 risposte a “Accendono falò per festeggiare San Ciro al “Centro Aprea”, arrivano i Carabinieri e denunciano l’organizzatore”

  1. leandro ha detto:

    Una nota dell’ARPAC (come l’ha definita il Sindaco), non significa un bel niente!
    Non ha valore normativo, non è una legge, non pesa niente. Vale quanto il 2 di coppe, con la briscola a bastoni!
    Il sindaco, mediante ordinanza, può disporre che le tradizioni secolari collegate al culto dei santi, in particolare San Sabino e San CIro, che prevedono riti di collegati ai falò, possano continuare nelle medesime condizioni di sempre. Immagino che si debba fare prevenzione prima di denunciare le persone

  2. Ciro Esposito ha detto:

    Sei informato male il sindaco non può eludere una normativa regionale

  3. Gerardo. ha detto:

    L’arpac non fa e non può fare ‘normative regionali’. Ti informo che il sindaco, sul territorio comunale, è la massima autorità. Legifera e governa, nel rispetto delle Leggi dello Stato

  4. Lucia ha detto:

    Io so che l’arpac è impegnato nei controlli e non ha potere normativo

  5. aldo ha detto:

    Ma l’Arpac se vogliamo essere onesti e legali perché non va a controllare i fumi che fuoriescono da quelle due ciminiere della Novolegno giu’ ad Arcella?? nessuno si preoccupa?? i carabinieri come sono solerti ad intervenire !!!! quando si tratta di semplici cittadini!!! ma per favore andate via!!!!!! un falo’ per festeggiare san ciro da oltre mezzo secolo da quel che mi ricordo lo si e’ sempre acceso e non ha provocato mai inquinamento, ne tantomeno i resti delle potature e i residui del taglio di legna nei fondi agricoli, mo’ e’ inquinante !!! e le 50.000 ecoballe accatastate giù a Pianodardine perchè i signori carabinieri non intervengono???? qua si continua a proteggere……. ed a incolpare e perseguitare sempre la povera gente!!!!! ha dimenticavo ai signori carabinieri a l sindaco e tutta la giunta, ricordo la bomba ecologica sotterrata a via ferrovia ex isochimica, regalo dei signori politici, lì l’Arpac non interviene?? pregherei la direzione di questo quotidiano internet di pubblicare un bel servizio corredato da documentazioni fotografiche dell’ Isochimica e della Novolergno e invitiamo i signori carabinieri a d intervenire, aggiungo ancora il capannone mezzo caduto e pericolante della ditta Gasparini a via manfredi o giu’ di li’ ricco di pannelli di amianto cancerogeni, messi li all’aria aperta a ventilare le loro polveri sottili e nessuno interviene ancora ??? sindaco??? vigili???? Arpac??? e carabinieri??? povero san Ciro, il suo focarone non poteva essere acceso!!!!!!

  6. Rosa ha detto:

    Ma fino ad adesso come abbiamo fatto?

  7. Lucia ha detto:

    Complimenti al signor Aldo, che ha citato l’ex Gasperini, dove lastre di eternit sono decomposte e quindi pericolose per la trasmissione via aerea di fibre di amianto. Questa sarebbe un’attività che dovrebbe impegnare carabinieri e arpac, ma per loro è più semplice denunciare un povero Cristo che accende il falò per San Ciro, per devozione e cultura popolare. In quella struttura, mi sembra che si sia dell’altro a proposito di emissioni inquinanti. Sarebbe il caso di saperne qualcosa in più

  8. PAOLA. ha detto:

    ma giustamente i carabinieri devono pur fare qualcosa visto che di delinquenti non riescono a prenderli vanno dalla brava gente, e se hanno acceso un po’ di legna li denunciano. COMPLIMENTI ALL’ARMA E AL “SINDACO”.

  9. trilussa ha detto:

    …….e quando in estate saranno accese le foglie nelle campagne per i dintorni di Atripalda rendendo di fatto l’ aria irrespirabile tutti i santi giorni, il maresciallo cucciniello sarà altrettanto solerte a far rispettare la Legge ????

  10. Giovanni ha detto:

    Beh…! San Ciro, gliene renderà merito !

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