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Politiche, Sel presenta i candidati ad Atripalda con il capolista al Senato De Cristofaro e Vittoria Troisi e alla Camera Giancarlo Giordano. L’ex assessore Adamo lancia frecciate all’Amministrazione Spagnuolo. Foto

Pubblicato in data: 3/2/2013 alle ore:20:30 • Categoria: Politica, Sinistra Ecologia e LibertàStampa Articolo

sel-candidati-politiche-3Sinistra, Ecologia e Libertà presenta i candidati alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio per la circoscrizione Campania 2. Nella sala convegno della biblioteca comunale di piazza Sparavigna sono intervenuti questa mattina gli esponenti di Sel per presentarsi e definire gli obiettivi della propria compagine in vista dell’intervento di domani di Fabio Mussi, presidente del comitato scientifico di Sel. Presenti nella sala convegni della biblioteca comunale di Atripalda insieme agli esponenti di Sel Vincenzo Di Luccio e Luigi Adamo anche l’ex capogruppo del Pd, Antonio Tomasetti, l’avvocato Arturo Iaione e il consigliere comunale Ulderico Pacia del Psi con  il segretario cittadino.
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Giuseppe De Cristofaro capolista al Senato: «Ci vorranno anni per uscire dalla crisi ma ora dobbiamo porre le basi attraverso una vittoria piena alla Camera e al Senato per governare insieme al Pd. Se ci fosse una vittoria azzoppata per questa balorda legge elettorale ci troveremmo in una situazione di grande difficoltà. Questa è un’occasione politica per attuare una discontinuità con Monti e portare avanti il centrosinistra. Dobbiamo recuperare la crisi di credibilità della politica verso i cittadini. La politica ha senso solo se con una missione. La parola chiave è uguaglianza, una parola che ha perso significato in una terra in cui la crisi è presente da molti anni. In dieci anni un milione di persone è andato via dal Sud, paese disperato e devastato dove poche famiglie si dividono la ricchezza. La sinistra deve fare di questo la bussola per rendere questo paese un po’ più uguale nella lotta per i diritti. Faremo battaglia politica nei prossimi 5 anni nel Governo del Paese per un’inversione di tendenza vera. I programmi funzionano se non sono pezzi di carta ma un movimento collettivo, un programma politico non solo di Sel ma una piattaforma condivisa per cambiare le cose. Ecco perché serve lavorare anche sull’architettura dello Stato attraverso la democrazia partecipata. Lavoreremo da subito per cambiare legge elettorale, punto di rottura vero con cittadini e rappresentanza politica».
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Giancarlo Giordano, candidato alla Camera: «Paghiamo una classe politica pigra, questi sono i giorni del futuro per noi che siamo terremotati nelle istituzioni. Come sinistra e come Sel ci siamo assunti una responsabilità, qui c’è in gioco il futuro di questo Paese non di una parte politica. Urliamo qualcosa che abbia senso per il nostro futuro, per la nostra comunità, l’Europa è questa dimensione di pensiero. Noi abbiamo davanti due sfide, una contro il centrodestra e una nel centrosinistra. Alcuni del Pd vanno via verso l’Udc come fosse terra di rinnovo. Ma la battaglia nel centrosinistra è affidata a noi in questo territorio con un nuovo partito. Abbiamo pagato un prezzo altissimo, ci siamo assunti il rischio di rimanere fuori per un esperimento impapocchiato di Pd, Udc e Fli insieme. Il punto è sapere cosa serve ai cittadini: rispetto, amore per la comunità e idee. Questa è l’occasione per aprire una nuova finestra sulla provincia. Il voto a Sel definisce il profilo del nuovo centrosinistra italiano».
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Vittoria Troisi, candidata al Senato: «la politica non vede più i problemi della gente, Sel nel suo statuto vuole la democrazia partecipata, affinché la vita abbia valore nella politica. La politica deve entrare all’interno dell’economia per dare risposte ai danni della presenza dei tecnici, questa crisi deve portare altro, al di là della caduta di stile di Monti che ora vuole abbassare le tasse. Il liberismo non risolve, non possiamo continuare con questa ricetta criticata dagli stessi operatori finanziari, iniziata incoscientemente da Berlusconi e continuata con Monti, operazione di tagli che più che mettere a posto i conti trasforma lo Stato in uno Stato liberale che si disinteressa dei cittadini e impoverisce i pensionati. I diritti alla salute e all’istruzione sono stati attaccati mentre il diritto al lavoro completamente ignorato. Faremo di tutto per difendere questo. Ci impegneremo su un progetto straordinario per lavoro ai giovani, con un’urgenza imbarazzante, noi in Irpinia abbiamo il 50% dei giovani disoccupati e fondi utilizzati per opere inutili. Occorrono idee poi progetti legati alle imprese giovanili per creare lavoro, non basta esenzione per le tasse, se non c’è struttura le fabbriche non assumono. La ripresa sta nello sviluppo sostenibile, in un’alleanza con ambiente. Fondamentale collegarci con ricerca e innovazione, garantire non solo chi ha perso il lavoro ma creare anche industria nuova legata alla ricerca. Lavoreremo per attingere ai Fondi Europei Horizon 2014-2020».
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Luigi Adamo, esponente Sel: «come sinistra e come Sel per errori nostri abbiamo interrotto una tradizione che ci ha visto sempre presenti nell’amministrazione. Il Pd è presente nella coalizione di centrodestra formata da Udc e Fli, situazione innaturale per un partito di centrosinistra con il quale noi corriamo. Errore che il Pd ha commesso per una situazione di subalternità all’interno di questa amministrazione che sta pagando con attacchi al suo esponente principale Luigi Tuccia che non ribattendo conferma le cose negative che gli sono state dette. Il Pd locale ha chiuso le saracinesche, ma ora Atripalda ha un parlamentare molto attivo sui media locali su questioni importanti che però esistevano anche prima. Ben venga questo nuovo peso politico del Pd locale in Parlamento che riuscirà a far recuperare orgoglio in questa coalizione. A prescindere dalle esigenze nazionali, mi auguro che il rappresentante del Pd vada in questa direzione per invertire la rotta. L’amministrazione di Atripalda è la peggiore che abbia mai avuto, boriosa perché ha alle spalle De Mita e Gargani, senza competenze e lo dimostra continuamente con bugie e indicazioni sbagliate, con la vicenda dei poteri oscuri dell’assessore Prezioso salvo poi fare marcia indietro. Non si scherza su questo. Questa Amministrazione può fare solo del male ad Atripalda: dai numeri dati dal consigliere Landi sul disavanzo, ai conti di Giullarte, al ritorno del mercato al centro, all’ambiguità sull’Asl. Questa Amministrazione deve al più presto abbandonare Atripalda, noi come sinistra continueremo ad essere la loro spina nel fianco. Da Sel ci auguriamo presenza nel prossimo Governo, per sdoganare una nuova idea di sinistra che smetta di essere narcisistica e non si accontenti di annunciazioni fini a se stesse. Dobbiamo farci carico di una nuova mentalità che promuova al Governo valori della sinistra. Non ci interessa il modo di fare politica dei tecnici di Monti, non possiamo seguire quella linea perché i supermanager vanno nelle pubbliche amministrazioni e tagliano i servizi per ridurre la spesa pubblica. Non si taglia il welfare. Quello che spendiamo per i supermanager dobbiamo usarlo per eliminare la precarietà nei pubblici servizi, un suicidio della pubblica amministrazione per far sì che entrino i privati. La razionalizzazione della Pubblica Amministrazione avviene eliminando la precarietà. Apriamo le porte ai giovani, ragazzi professionisti che se ne vanno, tra dieci anni saremo una società di persone anziane. Ci auguriamo che si apra con Sel una stagione nuova per il partito aperta al territorio».
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Sergio Scarpa segretario provinciale Fiom: «mi vergogno per i giovani costretti ad abbandonare l’Irpinia, è una sconfitta della politica. Manca da sempre una politica industriale, il Mezzogiorno era già in crisi da anni. Partiamo dal cambiamento del sistema bancario e pensionistico, favorendo il turnover dei lavoratori. Qui non ci sono posti a tempo indeterminato, solo con la lotta alla precarietà si esce dalla crisi e c’è sviluppo. Monti ha aperto la campagna elettorale a Melfi dicendo di non badare ai diritti ma al lavoro, ma senza diritto non c’è il diritto al lavoro e le donne sono le più penalizzate. Questo tentennamento del Pd mi lascia pensare, Bersani non è chiaro, non si capisce la sua idea. Non ci vuole nulla ad aumentare le tasse, ci vuole un progetto di rilancio, investimento sulle infrastrutture».
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In apertura i contributi di due giovani atripaldesi.
Andrea Famiglietti: «nessun partito si è fatto carico dei nostri problemi, quello che mi aspetto da Sel è che ci sia una forte presenza e spostamento del baricentro a sinistra con politiche sociali che guardino a noi ragazzi che stiamo subendo questa crisi più di tutti. L’università ha 50mila iscritti in meno, manca la speranza in un futuro migliore, la speranza di essere indipendenti. L’unico partito in cui riconosco lavoro in questo senso è Sel che vuole una spinta al miglioramento per i giovani precari. Qui il problema lo viviamo pesantemente, noi giovani scappiamo ma anche a livello sociale non si riesce a creare aggregazione e ascolto, come sta accadendo con l’Eliseo. Disinteresse dei Comuni per la situazione di noi ragazzi, lo vedo qui ad Atripalda con tanti giovani che cercano di andare via. Non esiste più la buona politica che ascolta le esigenze e se ne fa carico. Un problema che vivo sulla mia pelle ogni giorno. Qui aumentano gli anziani e diminuiscono i giovani, un malessere che porta i ragazzi ad abbandonare la nostra provincia».
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Alfredo Scarpa: «tutti abbiamo gli strumenti per fare un’analisi della desolante situazione, sono laureato in ingegneria ma mi districo tra i tavoli di diversi ristoranti. Queste elezioni devo essere un’occasione nuova per ripristinare contatto con gli elettori, conservare memoria ma con sguardo rivolto al futuro, siamo in un vortice generazionale del sistema lavoro, di fronte alla privazione di lavoro e risorse, precariato e territorio depredato dobbiamo costruire una nuova pagina di storia. Gli elettori sono stanchi, le risposte non devono venire dall’inseguimento di un modello tedesco o francese né dal populismo dell’ultim’ora. L’ambiente deve essere visto come una risorsa e non come un costo, c’è necessità di rimodellare tessuto politico con modelli meno invasivi e non tagliare i diritti di uno Stato civile come la formazione. Andiamo via non per scelta, ma per necessità».

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3 risposte a “Politiche, Sel presenta i candidati ad Atripalda con il capolista al Senato De Cristofaro e Vittoria Troisi e alla Camera Giancarlo Giordano. L’ex assessore Adamo lancia frecciate all’Amministrazione Spagnuolo. Foto”

  1. marco ha detto:

    luigi adamo se spagnuolo ha vinto l’elezione lo deve pure a te,quindi adesso non vi resta come sempre che fare solo del mia culpa e stare zitti,perchè sicuramente fate più bella figura.

  2. Lucia ha detto:

    Folla delle grandi occasioni….

  3. clamorosoalcibali ha detto:

    c’era più gente seduta al tavolo…..che fine miserabile…..ah quilli comunisti ‘e ‘na vota!!!! ma uno non è il Segretario Provinciale di SEL, non li poteva portare una decina di persone?…..che diamine, un tempo la sinistra comunista era più BRIOSA………

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