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Senza stipendio e futuro a “La Casa di Adele”, l’appello dei lavoratori

Pubblicato in data: 10/2/2013 alle ore:17:14 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

casa-di-adeleNonostante il già avvenuto interessamento dei mezzi d’informazione nella fine del 2012 sull’incresciosa situazione della comunità terapeutica residenziale “La Casa di Adele”, con notevole rammarico alcuni dipendenti si sentono costretti a fare appello pubblico a tutti coloro che possono e vogliono, ad intervenire in qualsiasi modo per sollevare le sorti angosciose di tutti i lavoratori coinvolti: sia quelli ancora in forze alla comunità e sia quelli che loro malgrado non hanno potuto più esserne parte.
I dipendenti de “La Casa di Adele” dopo aver ricevuto nel dicembre 2012 il pagamento della mensilità di maggio 2012 e della tredicesima, oltre a lamentare nuovamente il raggiungimento del mancato pagamento di OTTO mensilità, denunciano di non aver ricevuto ALCUNA GARANZIA per il futuro prospettandosi semplicemente un incremento delle mensilità insolute, peraltro di questi dipendenti due sono coniugi e per tal motivo si può dire che un’altra famiglia entra a far parte a pieno titolo dell’ormai grande schiera di nuovi poveri a causa dei mancati pagamenti delle spettanze e senza poter far conto su alcun tipo di ammortizzatore sociale.
La realtà lavorativa in cui i lavoratori adempiono con professionalità la propria opera al servizio dell’utenza già sofferente e svantaggiata, e che anche per questo non merita alcunché a suo discapito, è soggetta ad un partenariato tra tre istituzioni pubbliche l’ASL di Avellino, il Comune di Atripalda, il Consorzio dei servizi sociali A6 ed un soggetto privato le ACLI Project Onlus appartenenti alle ACLI di Avellino. Per primi a questi appena citati quindi, si chiede pubblicamente di trovare il modo di far sopravvivere le famiglie dei lavoratori afferenti a “La Casa di Adele” nel frattempo che riescano a trovare un accordo sul futuro della comunità, che da 10 anni offre ed ha offerto con soddisfacenti risultati la propria opera riabilitativa a persone che altrimenti difficilmente avrebbero ricevuto la stessa assistenza dai servizi oggi esistenti sul territorio.


dipendenti della Casa di Adele

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4 risposte a “Senza stipendio e futuro a “La Casa di Adele”, l’appello dei lavoratori”

  1. ciao amore ciao ha detto:

    Piena solidarietà alla “Casa di Adele”, ai suoi ospiti ed a coloro che ivi prestano servizio.

  2. Scassacocchio ha detto:

    Vuoi vedere che adesso interverrà il Comune attraverso il Consigliere delegato alle Politiche Sociali a cui il problema era sfuggito o non interessava per niente?

  3. Luca ha detto:

    Mi sembra che la struttura sia molto e seriamente impegnata, a differenza dell’asl che resta un carrozzone politico infruttuoso e mediocre. La casa di Adele, invece, si adopera per le persone che nessuno vuole nemmeno guardare, alleviando le sofferenze ed i disagi delle famiglie. E noi che facciamo? Li facciamo chiudere e li teniamo 10 mesi senza stipendio.

  4. emilio ha detto:

    Occorre riflettere su quanto accaduto. L’ASL non paga lo stipendio a chi si adopera veramente ad assistere i pazienti della CASA DI ADELE,

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