alpadesa
  
sabato 23 novembre 2019
Flash news:   Torna il Consiglio comunale ad Atripalda, seduta venerdì 29 novembre. Ecco l’ordine del giorno “Festa dell’albero”: studenti, istituzioni e comunità montana insieme. Foto Maturità 2020, si cambia ancora: via le tre buste per l’orale e torna il tema di storia Condanna della Corte dei Conti per i tre ex dipendenti infedeli del Comune di Atripalda Il Consorzio A5 acquista nove defibrillatori per i servizi per la prima infanzia Laurea in Scienze della Comunicazione, auguri alla dottoressa Francesca Trezza Intervento straordinario al campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie e per infiltrazioni nella chiesa madre Italia Viva: il nuovo partito di Renzi anche ad Atripalda. Si lavora a portare in città l’ex premier con il nuovo anno. Foto “Aquile Randagie”, gli scout che dissero no al fascismo: giovedì confronto ad Atripalda Trasloco volante ad Atripalda, i mobili vengono lanciati direttamente giù dal balcone in via Ferrovia. Foto

L’associazione “Irpinia Insieme” di don Gerardo Capaldo ed il Comune di Atripalda contro la violenza sulle donne

Pubblicato in data: 14/2/2013 alle ore:11:42 • Categoria: Attualità, ComuneStampa Articolo

1522-antiviolenza-donneL’associazione “Irpinia Insieme” di don Gerardo Capaldo e il Comune di Atripalda contro la violenza sulle donne.
«Nei giorni scorsi – spiega il consigliere delegato alle Politiche sociali Dimitri Mustoho preso parte ad un incontro in cui si discuteva dell’organizzazione di una iniziativa in occasione della giornata di San Valentino, che coincide con la Festa per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, il 15° V-Day, One Billion Rising».
Si tratta del primo Flash-mob con il patrocinio morale della Presidenza del Consiglio Provinciale di Avellino per alzare la voce contro la violenza sulle donne uno sciopero danzante lungo Corso Vittorio Emanuele II, dove ognuna di noi chiamerà con volantini e gadget la folla distratta a raccogliersi in un punto e ballare sulle note di “Break the Chains” e altre canzoni irradiate all’unisono da altoparlanti e centinaia di telefonini… A invitare, tutti ad operare per riconoscere il ruolo fondamentale della donna nello sviluppo comunitario facendo invalere nel mondo delle imprese e degli Enti la nuova ottica dell’Empowerment femminile, e contrastare il fenomeno della persecuzione di genere e stalking.
«Con l’associazione di Irpinia Insieme – annuncia l’assessore – abbiamo anche deciso di attivare un servizio di assistenza per le donne vittime di violenza. Il comune di Atripalda sarà dunque il primo in Irpinia a porre in essere questo tipo di assistenza. La violenza contro le donne è un problema serio: nel Mondo una donna su tre viene violentata o picchiata nel corso della sua vita secondo i dati del segretariato generale ONU del 2008: un miliardo di donne violate è un’atrocità, un miliardo di donne che ballano è una Rivoluzione che scuote l’Italia».

Print Friendly, PDF & Email

Potrebbero interessarti anche questi articoli:

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 1,00 out of 5)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Una replica a “L’associazione “Irpinia Insieme” di don Gerardo Capaldo ed il Comune di Atripalda contro la violenza sulle donne”

  1. raffaele la sala ha detto:

    Plaudo alla iniziativa dell’ associazione Irpinia Insieme”, alla quale opportunamente, il delegato ai servizi sociali Musto aderisce con entusiasmo. Vorrei tuttavia ricordargli, al di là dell’enfasi di certe dichiarazioni che gli vengono attribuite tra virgolette, che potrebbe forse cominciare la sua opera di sensibilizzazione dalla maggioranza di cui e tuttora parte. Magari suggerendo al sindaco di dare seguito ad una precisa norma statutaria, che all’art. 31 recita: “E’ istituita la commissione pari opportunità […]” con il compito, tra gli altri, “di promuovere e” di svolgere ricerche ed inchieste sugli aspetti più significativi della condizione femminile”. Impresa -immagino- improba se il sindaco Spagnuolo è lo stesso che ha atteso una formale condanna del Tar per decidersi a nominare un’assessore donna (che magari sarebbe il caso di coinvolgere, insieme alle consigliere Aquino, titolare di una delega specifica, Parziale e Scioscia ed al civico consesso tutto, in un’azione che non sia di mera facciata).
    Lo stesso art. 31 al comma 4 stabilisce che la commissione de quo sia costituita da due donne per ciascuno dei gruppi presenti in Consiglio. Ha provato, il consigliere Musto, ad informarsi…perché non si fa?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *