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Rifiuti, i sindacati in difesa di Irpiniambiente contro il primo cittadino di Atripalda e l’assessore all’Ambiente

Pubblicato in data: 3/3/2013 alle ore:11:56 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

emergenza-rifiuti-ad-atripalda3La Triplice sindacale (Cgil, Cisl ed UIl) e l’Ugl fanno fronte comune in difesa di Irpiniambiente. In un documento congiunto rispondono punto per punto alle dichiarazioni del sindaco Spagnuolo che aveva annunciato il ricorso alla Procura per interruzione di pubblico servizio.
«Le scriventi organizzazioni sindacali di categoria sono sconcertate per lo spirito ed i propositi rilasciati mezzo stampa dall’assessore e dal sindaco di Atripalda, in merito alla questione dei rifiuti, evocando i soliti scontri contro i poteri forti. Addirittura – spiegano – questi amministratori chiedono alleanze politiche contro Irpiniambiente Spa, senza dare una risposta o quantomeno avere una proposta alternativa al sistema, per cogliere gli obiettivi previsti dalla legge in materia alla Raccolta Differenziata e raggiungere nel contempo l’autosufficienza e l’ecosostenibilità in Provincia di Avellino». Passano a rispondere singolarmente alle accuse (quasi a tutte): «Analizzando i punti: se 600 dipendenti sono troppi per servire 119 comuni, quale è il piano che certifichi il contrario e dimostri che è un numero sproporzionato? Per quanto riguarda i costi del passaggio dalla De Vizia ad Irpiniambiente Spa, oltre a dimenticarsi che i suoi predecessori hanno assicurato 18 assunzioni, probabilmente non sono a conoscenza che vi è stato sul piano normativo una legge che ha trasformato la Tarsu in Tia ed in seguito dal primo luglio 2013 gli enti locali sono tenuti a recepire ed applicare la Tares, visto il decreto legislativo del 14 gennaio 2013 e s.m.i.».
«Sulla repubblica delle banane: abbiamo già annunciato che da luglio passeranno al mercato libero a prescindere dalla titolarità in capo alla Regione Campania che ha l’obbligo di legiferare sul riordino del Ciclo Integrato dei Rifiuti. Dicono che il nostro è un servizio pessimo, ma è un giudizio infondato non corroborato dai dati comparativi della raccolta differenziata, prima e dopo l’affidamento del servizio ad Irpiniambiente Spa. Infine la solita propaganda populistica ad invitare i cittadini di Atripalda a portare i sacchetti dei rifiuti sotto la sede della società dimenticandosi che la sede si trova nel Comune di Avellino dove vi sono contribuenti con uguale dignità dei cittadini di Atripalda; effettivamente vi è molto fumo e poca arrosto per avviare un confronto di merito con questi signori».
«Le scriventi – quindi – ritengono, continuando a sostenere che una società strumentale quale essa è Irpiniambiente Spa, quindi una società pubblica di cui si avvalgono tutti gli amministratori quale braccio operativo per il servizio, non appartiene a nessun ceto politico né tantomeno ad un amministratore locale, è e deve restare un grande condominio dei contribuenti, che esigono l’erogazione del servizio pubblico, una tariffa congrua e la massima trasparenza sulla gestione della spesa pubblica. Tutto questo è ineludibile e necessario per chiudere un ciclo integrato dei rifiuti industriale, ad evitare l’illegalità diffusa, ad avere consapevolezza sul traffico dei rifiuti e della loro tracciabilità, ad evitare che la provincia di Avellino diventi un ricettacolo della Campania».
Il lungo documento  è firmato da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, e rispettivamente da G.Borriello, F.Codella, L. Casanova e G.Landi – N. Marotta.

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9 risposte a “Rifiuti, i sindacati in difesa di Irpiniambiente contro il primo cittadino di Atripalda e l’assessore all’Ambiente”

  1. emilio ha detto:

    I sindacati anzichè parlare a difesa dei propri interessi, perchè non dicono quanti ,dei seicento, sono gli operatori ecologici e quanti sono seduti dietro le scrivanie e i loro stipendi. Solo sapendo questi dati si può parlare seriamente per migliorare il servizio. L’unico errore grave che hanno fatto gli amministratori comunali è stato quello di non riuscire, dopo la sentenza del TAR, a far partire la gara d’appalto.

  2. LUPONE 70 ha detto:

    HA ragione GRILLO, i sindacati devono essere rottamati o quanto meno devono stare a posto loro, sono la rovina della società moderna, difendono solo le caste e solo i dipendenti pubblici!!! andate a lavorare…..
    Irpinia Ambiente è una società con 500 dipendenti, quanto lavorano? e poi non pagano nemmeno i fornitori e sono pieni di sindacalisti che non fanno niente dalla mattina alla sera….BASTA!!!! andate a lavorare e portatevi i vostri sindacalisti a lavorare con scopa e paletta…..BASTA, cancelliamo tutto e organizziamo il nostro futuro senza casta e parassiti…. Viva GRILLO

  3. Pirandello ha detto:

    I sindacati fanno quadrato per difendere i propri interessi in seno alla società Irpiniambiente. Vergognoso tanti parassiti sulle spalle dei cittadini atripaldesi.

  4. maaaaaaaaaaaaaaa ha detto:

    ma rispondiamo ai sindacati ma questi 18 persone che dicono hanno preso con la devizia ma vedete che il numero del personale erano circa 8 persone poi come sono diventate 18? allora queste altre persone sono le vostre persone che avete messo per politica? allora sono problemi loro di irpiniambiente è poi questi persone 18 non li hanno mai viste ad atripalda, allora noi paghiamo persone che non lavorano con noi?

  5. nati' ha detto:

    in parole povere siamo nella monnezza più totale.GRAZIE

  6. arturo ha detto:

    i sindacati????? speriamo che davvero arrivi un ripulisti che spazzi via questi parassiti che sono il guaio principale dei lavoratori……

  7. sindacati ha detto:

    ma i sindacati invece di parlare di atripalda perchè non vedono che internamente da irpiniambiente fanno straordinario oltre 200 ore vedono di prendere provvedimenti invece di parlare di noi.

  8. alfredo ha detto:

    i sindacati te li raccomando.

  9. vicspa ha detto:

    Le solte minacce dei sindacalisti, siete stati e sarete la rovina dell’Italia. Gli operai che dalla De vizia spa sono passati a Irpiniambiente spa hanno usufruito della legge sulla continuità del lavoro. Sul servizio vorrei farmi un giro per Atripalda con uno di questi sindacalisti (baH) e poi parlare, io personalmente chiesi a un operaio come mai nelle aiuole non si raccoglievano i mozziconi e le carte, per carità anche noi siamo scostumati, ebbene mi rispose che lo dovevano fare i giardinieri e lui non era tenuto, il capitolato prevede anche la pulizia del letto del fiume Sabato io non l’ho mai visto fare. Una volta c’erano i netturbini di Atripalda che spazzavano le strade, oggi gli operatori ecologici che non sono di Atripalda si limitano solo a raccogliere le carte a terra (dove la vedono). Quindi caro sindacalista prima di minacciare cerca di indagare sui fatti e poi trarre le somme !!!!

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