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Crollo tetto edificio abbandonato, sette famiglie restano isolate e chiedono l’immediato intervento del Comune con l’abbattimento dello stabile. Foto

Pubblicato in data: 11/3/2013 alle ore:10:00 • Categoria: CronacaStampa Articolo

crollo-tetto-edificio1Crollo del tetto di un edificio abbandonato nel centro storico, sette famiglie restano isolate e chiedono l’immediato intervento del Comune. Paura ieri mattina in via Caprari n.13, un vicolo della commerciale via Raffaele Aversa, dove è venuto giù parte del tetto di un vecchio edificio murato ed abbandonato da anni. Già da tempo i residenti avevano notato la caduta di calcinacci, invitando gli enti preposti ad intervenire fino a quando ieri, forse a causa del vento e delle abbondanti piogge dei giorni scorsi, si è registrato il dissesto statico della copertura. Alcuni residenti hanno così subito lanciato l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando di Avellino, i tecnici dell’Utc e gli agenti della Polizia Municipale. Fortunatamente al momento del crollo non vi era nessun pedone o auto in transito. Con una scala i pompieri hanno proceduto alla rimozione delle parti pericolanti, mettendo in sicurezza il vicolo chiudendolo al traffico veicolare e pedonale con la sistemazione di transenne, in attesa dei lavori di sistemazione. Ma i residenti protestano chiedendo la demolizione immediata dello stabile fatiscente. «Ci sentiamo abbandonati ed isolati. Nessuno ci ha pensato, sono più di due anni che cadevano calcinacci e pietre dall’edificio – raccontano Tonia Urciuoli e Michele Landi a nome dei condomini delle sette famiglie che abitano in altri edifici di vicolo Caprari -. Siamo stati al Comune, all’Ufficio tecnico, presentando un esposto alla Prefettura e all’Asl a nome di tutti i condomini. Anche già i vigili del fuoco sono intervenuti una volta per transennare il vicolo. Tutti ci hanno risposto facendo presente la questione al Comune che invece mi ha risposto che non riescono a risalire al proprietario di questa palazzina. Oggi hanno chiuso di nuovo la strada a pedoni e auto, così siamo costretti a dover passare per un vialetto buio pedonale di una proprietà privata. Però ci sono persone anziane in precarie condizioni di salute che hanno bisogno di assistenza del 118 continua e anche una donna incinta ma nessuna auto o ambulanza ora può passare più per il vicolo. Se succede qualcosa di notte come si fa? Questa palazzina va abbattuta per assicurare l’incolumità fisica ai pedoni». «Questo vicolo è l’unica strada di accesso alle nostre abitazioni – conclude Michele Landi, altro residente – perciò non può restare chiuso a lungo. Serve un ripristino definitivo, abbattendo coattivamente l’edificio».
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