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Neonato morto durante il parto, emessi quattro avvisi di garanzia. La Procura nomina tre esperti

Pubblicato in data: 20/3/2013 alle ore:23:55 • Categoria: CronacaStampa Articolo

tribunale-av-ingressoQuattro avvisi di garanzia per la tragica morte di un neonato verificatasi in una clinica dell’hinterland avellinese. La Procura della Repubblica di Avellino che ha aperto l’inchiesta subito dopo la denuncia presentata dai genitori, nella giornata di ieri ha emesso quattro avvisi di garanzia, un atto dovuto per consentire lo svolgimento delle indagini dopo il sequestro della salma del piccolo. Le informazioni di garanzie sono state notificate al ginecologo, all’anestesista, al pediatra e all’ostetrica presenti in quel momento in sala parto.
L’indagine è affidata al pm dottor Roberto Patscot che ha disposto il sequestro della salma che la settimana prossima sarà sottoposta ad autopsia da parte di tre consulenti nominati dalla Procura. Un incarico collegiale affidato ai professori Saliva, Saggese e Perna. A seguire le indagini i Carabinieri della stazione di Atripalda, con il comandante Costantino Cucciniello, che nella giornata di martedì hanno proceduto al sequestro della cartella clinica della giovane madre e di altro materiale sanitario legato al tragico episodio. I militari hanno già presentato una prima informativa al Pubblico ministero.

Una tragedia sulla quale gli inquirenti vogliono capirci bene. Toccherà infatti ai tre esperti, che riceveranno l’incarico collegiale lunedì mattina alle ore 9.30 dal pm Patscot, effettuare l’esame autoptico sul corpicino del piccolo per chiarire le cause della morte e accertare se sia trattato solo di una tragica fatalità con il neonato nato già morto, come sostiene il ginecologo e l’equipe medica, perché soffocato dal cordone ombelicale, o se vi sia stata una qualche responsabilità o negligenza da parte del personale sanitario durante il parto naturale che abbiano potuto provocarne la morte.
L’equipe medica del reparto di ostetricia e ginecologia della casa di cura privata agli inquirenti ha confermato che il neonato sarebbe venuto alla luce già morto, soffocato dal cordone ombelicale e a nulla sono servite le pur immediate manovre di rianimazione. Per loro quindi solo una tragica fatalità che non convince però i genitori che ora attendono risposte dalla magistratura avellinese. Alcuni parenti infatti sono pronti a testimoniare che avrebbero sentito il neonato vagire subito dopo essere stato messo al mondo. Dichiarazioni rese ai carabinieri che andrebbero in contrasto con quanto dichiarato dal ginecologo. I familiari del piccolo si sono anche scagliati contro il professionista. Dopo urla e ingiurie il medico è stato fisicamente aggredito ed ha rimediato un pugno in pieno volto con una copiosa fuoriuscita di sangue dal naso. Mentre il ginecologo non ha voluto sporgere denuncia, i genitori hanno presentato denuncia accusando il medico di omicidio colposo.
E così quella che doveva essere la gioia per il primo figlio che stava per venire al mondo per una giovane coppia di sposi atripaldesi si è tramutata ben presto in un incubo. Niente però aveva fatto presagire il peggio. La giovane partoriente, una ragazza di 24 anni, aveva deciso per un parto naturale. Ma qualcosa all’improvviso è andato storto in sala operatoria con il ginecologo che dopo poco ha dovuto dare la brutta notizia al papà e ai parenti in un crescendo di dolore e rabbia.

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