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Antica Abellinum, sopralluogo dei tecnici della Soprintendenza: entro un mese ripresi i lavori di protezione. FOTO

abellinum-1Ad un anno e mezzo dalla chiusura, si riaccendono i riflettori sul Parco Archeologico dell’Antica Abellinum: entro trenta giorni ripartiranno i lavori di protezione degli antichi resti. Sopralluogo ieri mattina dei tecnici della Soprintendenza di Avellino e della ditta appaltatrice dei lavori in occasione dell’incontro con il consigliere Lello Barbarisi per discutere dell’utilizzo del piano interrato della scuola “De Amicis” di via Manfredi dato, con delibera di consiglio comunale, all’ente di tutela dei beni archeologici. Ingenti i danni arrecati dall’incuria ai tesori presenti nel Parco di 250mila metri quadri rovinato anche dalla straordinaria nevicata del 2012 che ha provocato il crollo delle tettoie di protezione sugli antichissimi mosaici della pavimentazione: «Abbiamo inviato in Procura la perizia richiesta supportata da un dossier economico-fotografico poiché il Giudice è intenzionato ad agire in danno ai privati» spiega il geometra Giuseppe Cipriano della Soprintendenza. Il progetto, finanziato con i Fondi Fas, ha visto vanificati i lavori di recupero di alcuni affreschi per un importo di 350mila euro, inoltre, la situazione è peggiorata dopo la chiusura per oltre un anno e mezzo dal sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica di Avellino. Ma la volontà di avviare un nuovo iter di esproprio è stata più volte ribadita insieme all’intenzione di «approfondire la questione del doppio risarcimento milionario ai privati in danno alla collettività, i Dello Iacono hanno una responsabilità indiretta dato non è stato possibile intervenire tempestivamente per rimuovere la neve» sottolinea il delegato alla Tutela del Patrimonio e alla

abellinum-4Cultura in rappresentanza anche dell’assessore ai Lavori Pubblici Geppino Spagnuolo. Intanto, entro un mese riprenderanno i lavori di completamento della vetrata di protezione: «L’ipotesi iniziale era quella di realizzare una tetto provvisionale ma occorrerebbero circa 120mila euro solo per questo tipo di intervento – spiega l’architetto Di Gennaro titolare dell’impresa capofila Cogepar di Napoli – l’area non può essere abbandonata alle escursioni termiche di un altro inverno, entro la fine dell’estate completeremo i lavori perciò daremo in subappalto alla ditta locale Bruschi la riqualificazione della pavimentazione di vico San Giovanniello dove è ubicata la Basilica Paleocristiana». Proprio le epigrafi presenti all’interno dell’antica struttura saranno conservate all’interno del piano interrato della scuola una volta effettuati i lavori di adeguamento dell’ingresso diretto sul lato esterno dell’edificio: «Inseriremo il Parco nel programma della Giornata Fai – continua Barbarisi – in modo da integrare l’immenso tesoro che abbiamo all’interno del Sistema Museale della Valle del Sabato». Un progetto avallato dalla stipula del protocollo d’intesa tra i Comuni di Atripalda, Prata Principato Ultra, Tufo e la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania e in attesa di approvazione da parte della Regione e che consentirà di realizzare, all’interno della Dogana dei Grani, un polo culturale dalla vocazione turistica. In cantiere anche la messa in sicurezza di Palazzo Caracciolo, l’indagine geognostica per localizzare la Tomba a camera di via Tufara, attualmente interrata, e la nuova segnaletica per i beni architettonici presenti in città: «interventi – assicura il consigliere – pronti ad essere inseriti nel prossimo bilancio previsionale».
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