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Antica Abellinum, emesso il Decreto di esproprio per pubblica utilità: presto la riconsegna alla città dell’area archeologica

Pubblicato in data: 18/5/2013 alle ore:07:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

abellinum-1Il Comune verso la riappropriazione dell’Antica Abellinum: pronta l’azione di esproprio per pubblica utilità. Con Decreto Ministeriale datato 10 aprile 2013 l’ente di piazza Municipio si prepara a ritornare in possesso dell’area archeologica posta sotto sequestro preventivo dalla Procura della Repubblica e in custodia giudiziaria cautelare alla Soprintendenza dei Beni Archeologici di Avellino con la dottoressa Maria Fariello che ha più volte evidenziato come gli antichi beni, esposti alle intemperie, stessero andando in malora. Il prossimo 10 giugno sarà eseguito il decreto di esproprio alla famiglia Dello Iacono dell’area di oltre 20mila mq per la quale è previsto anche un nuovo indennizzo da 75mila euro. «A quasi due anni dalla chiusura siamo ad un passo dalla riacquisizione di Abellinum mentre procedono anche i lavori di protezione degli antichi resti con il completamento della copertura della Domus e a breve anche delle altre zone con la riqualificazione di vico San Giovaniello e della Basilica. Sarà, inoltre, chiarita la questione relativa al doppio risarcimento milionario elargito ai privati in vista anche del nuovo, seppur minore, indennizzo previsto» spiega il delegato alla Pubblica Istruzione, Cultura e Tutela del Patrimonio storico-culturale Lello Barbarisi in rappresentanza anche dell’assessore ai Lavori Pubblici, Fondi Strutturali e Riqualificazione del Territorio Geppino Spagnuolo. Dopo il sopralluogo, avvenuto circa un mese fa, dei tecnici della Soprintendenza di Avellino e della ditta Cogepar di Napoli appaltatrice dei lavori di manutenzione, la vicenda, segnata da una forte mobilitazione di tutta la provincia, sembra arrivata ad una svolta decisiva. Ma, intanto, sono ingenti i danni causati dall’incuria e dalla straordinaria nevicata del 2012 che ha provocato perimetro-della-civitail crollo delle tettoie di protezione sugli antichissimi mosaici. Al riguardo risulta già consegnato in Procura un dossier sullo stato dei reperti a cura del perito nominato, professor Tullio Zevi, danni per i quali il Giudice potrebbe decidere di agire in danno ai privati. Il progetto di riqualificazione, finanziato con i Fondi Fas, ha visto, infatti, totalmente persi i lavori di recupero di alcuni antichissimi affreschi per un importo di circa 350 mila euro. Intanto si parla della futura valorizzazione dell’area: «Il Comune ha messo in campo ogni iniziativa volta a togliere i sigilli dall’antica Domus romana e ha mantenuto in itinere importanti progetti volti alla valorizzazione di tutto il Parco Archeologico – sottolinea Barbarisi -. L’Amministrazione Spagnuolo ha tutta l’intenzione di recuperare questi progetti e, parallelamente, di individuare la strada per arrivare concretamente all’intercettazione dei fondi necessari alla loro realizzazione in modo da creare in città un polo turistico da integrare nel circuito del Sistema Museale Diffuso della Valle del Sabato che ruoti proprio intorno ad Abellinum. In questa ottica abbiamo intenzione di coinvolgere tutti i soggetti che siano in possesso di beni d’interesse in un progetto che consentirà di realizzare, all’interno della Dogana dei Grani, un polo culturale dalla vocazione turistica». Il tutto è stato avallato anche dalla stipula del protocollo d’intesa tra i Comuni di Atripalda, Prata Principato Ultra, Pratola Serra, Tufo e la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania e, attualmente, in attesa di approvazione da parte della Regione.

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Una replica a “Antica Abellinum, emesso il Decreto di esproprio per pubblica utilità: presto la riconsegna alla città dell’area archeologica”

  1. Nappo Carmela ha detto:

    Non sono d’acccordo che bisogna fare l’esproprio. per me antica abellinum deve rimanere com’è, non bisogna cambiare la storia ok ciao

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