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Chiusura Eldo, la proprietà del megastore avvia richiesta di sospensione attività per un anno: preoccupazione anche tra i dipendenti atripaldesi

Pubblicato in data: 12/6/2013 alle ore:07:18 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

eldoCambiano le carte sul tavolo della vertenza Eldo: la proprietà del megastore avvia richiesta di sospensione attività per un anno. Non si tratta, quindi, di cessazione attività, come in un primo momento era stato indicato nella comunicazione inviata al Comune di Mercogliano, ma appunto di sospensione a 12 mesi, a partire dal 27 maggio, data in cui le saracinesche dello store di Torrette di Mercogliano improvvisamente non si sono più alzate. Dopo il rinvio dell’incontro della scorsa settimana a causa dell’assenza della proprietà, ieri mattina, si è tenuto l’atteso tavolo di discussione in Prefettura tra il vice prefetto Armando Amabile, il rappresentante dell’azienda Ciro Candidone, il sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo e i lavoratori, tra cui diversi giovani atripaldesi, accompagnati dalle sigle sindacali: «Siamo intenzionati ad andare avanti per capire fino in fondo cosa sta accadendo per scongiurare truffe ai danni dei dipendenti dato che – dichiara il rappresentante sindacale della Uil TuCs Mario Dello Russoproprio il consulente aziendale Candidone ha fatto riferimento alla presenza di un’altra azienda che sarebbe interessata all’acquisto dei tre punti vendita chiusi in Campania». Animi agitati tra i lavoratori presenti al tavolo di discussione in riferimento proprio alla possibilità che i centri di Mercogliano, Pozzuoli e Vomero siano acquisiti da un nuovo marchio dopo il 31 dicembre 2013 data che sancisce la fine della cassaintegrazione e l’inizio del periodo di mobilità e che di fatto esclude il vincolo per il nuovo marchio di assumere i dipendenti ex Eldo ai quali, dopo 10 anni di lavoro, spetterebbero aumenti salariali e scatti di anzianità: «abbiamo paura che la sospensione sia in realtà solo una scusa, un modo per rinviare l’acquisizione al prossimo anno – commenta Gioconda Laurino, dipendente e Rsa Ugl – per far sì che i nuovi proprietari non abbiano l’obbligo di riassumere il vecchio personale». Prossimo appuntamento già fissato in Prefettura per martedì 2 luglio giorno in cui sarà presente anche una rappresentanza della dirigenza Eldo: «chiediamo alle Istituzioni e alla curatela – conclude Dello Russo insieme ad Antonio De Nardo dell’Ugl – una proroga del vincolo di assunzione che vada oltre la fine dell’anno per consentire ai dipendenti di poter contare su una riassunzione sotto un nuovo marchio». Nei giorni scorsi, intanto, ai 18 lavoratori è stata corrisposta dall’Inps di Avellino la cassaintegrazione arretrata da gennaio fino ad aprile esclusi i 22 giorni lavorativi del mese di maggio terminati i quali è scattata la cassa straordinaria in deroga regionale valida fino a dicembre: «chiediamo rispetto per il nostro lavoro e per noi stessi – affermano amareggiati e preoccupati i dipendenti davanti alle porte della Prefettura – da parte nostra abbiamo fatto tutto il possibile per venire incontro alle difficoltà dell’azienda mettendo a disposizione anche le auto private per recuperare i prodotti ordinati dai clienti, adesso non possono trattarci in maniera così vergognosa».

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Una replica a “Chiusura Eldo, la proprietà del megastore avvia richiesta di sospensione attività per un anno: preoccupazione anche tra i dipendenti atripaldesi”

  1. V ha detto:

    Ecco lo schifo contro cui si dovrebbe lottare in Italia.. Il precariato legalizzato!! Il tempo della schiavitù è tornato

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