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Crisi al Comune, resta lo stallo dopo la riunione di maggioranza di ieri sera. Lunedì nuovo interpartitico

Pubblicato in data: 13/6/2013 alle ore:23:30 • Categoria: Politica, ComuneStampa Articolo

sala-giuntaCrisi al Comune, resta lo stallo dopo la riunione di maggioranza di ieri sera. Non sono servite le oltre due ore di discussione per rasserenare gli animi nell’Amministrazione Spagnuolo e ricucire lo strappo tra sindaco e rappresentanza dell’Udc che la settimana scorsa ha rassegnato le dimissioni dalla Giunta, rimettendo tutte le deleghe. Ci si aggiorna a lunedì prossimo, di nuovo in notturna, dopo che lo scudocrociato avrà effettuato un passaggio interno.
Alla riunione allargata, svoltasi a Palazzo di città, oltre al sindaco Spagnuolo erano presenti tutti i consiglieri della maggioranza e gli assessori. Con loro i segretari dei quattro partiti che sostengono l’Amministrazione comunale: per il Pd il segretario Federico Alvino, per l’Udc il segretario Michele Mastroberardino, per Fli Andrea Marena ed infine per Italia Futura il portavoce Antonio Acerra. Non invitato al tavolo di confronto invece il Psi di Pacia e Iaione, che per facendo parte della lista vincente alle elezioni amministrative, da subito hanno preso le distanze da questa maggioranza.
Il giorno la riunione dopo bocche cucite dei partecipanti e nessuna dichiarazione ufficiale in attesa del nuovo incontro di lunedì prossimo.
Durante la discussione i rappresentanti dell’Udc hanno comunque ribadito al primo cittadino quanto affermato giorni fa nel duro comunicato stampa con il quale annunciavano l’uscita dall’esecutivo, togliendo la fiducia di fatto a Spagnuolo. I nodi per lo scudocrociato sul tavolo sono sempre gli stessi da avvio di consiliatura: assenza di collegialità nella maggioranza per le scelte da effettuare. E questo è stato ribadito l’altra sera di nuovo con forza. Un confronto chiaro e deciso sui comportamenti che debbono essere tenuti da tutti nella maggioranza e sulle regole da seguire. L’Udc ha avviato un dialogo che ora intende approfondire prima con un passaggio interno al partito per poi ritornare lunedì prossimo al tavolo della maggioranza. Anche il Pd è convinto che il sindaco debba farsi carico dei problemi politici-istituzionali e non può più sottrarsi a questo compito.
Spagnuolo, dal canto suo, ha assicurato tutti i partecipanti che la sua presenza all’assemblea del Consorzio A6 per l’elezione dei nuovi vertici, da dove ha preso poi il via lo strappo con l’Udc, non era a titolo personale perché a caccia di poltrone ma per tutelare la situazione precedente.
Alla fine della discussione restano comunque lontane le posizioni d’interpretazione sul ruolo che deve tenere il sindaco Spagnuolo e la collegialità nelle scelte. Su questi temi già nei giorni scorsi si era avuto anche un confronto tra una delegazione di consiglieri comunali dell’Udc e quelli del Pd, nel tentativo di trovare un terreno comune d’intesa.
Le due principali forze politiche, Udc e Pd, appaiono d’accordo nel ricucire lo strappo recuperando l’accordo siglato a dicembre 2012 per rimettere i partiti al centro dell’azione di governo.
Una seconda crisi che segue quella proprio di fine anno quando i due assessori dell’Udc, in dissenso sempre con il sindaco, si sospesero dalla giunta. I rapporti poi in questi mesi si sono deteriorati alla vigilia delle Politiche quando Spagnuolo, seguito da altri dirigenti, ha deciso di abbandonare lo scudocrociato per aderire ad Italia Futura, togliendo l’appoggio alla candidatura di Giuseppe De Mita per sostenere quella di Angelo D’Agostino con Scelta Civica.

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4 risposte a “Crisi al Comune, resta lo stallo dopo la riunione di maggioranza di ieri sera. Lunedì nuovo interpartitico”

  1. Tranquilli ha detto:

    Tranquilli non succederà niente. Immaginate voi: è possibile che i tre o quattro dell’UDC sono così ingenui da lasciare uno dei pochi posti di visibilità che gli è rimasto in questa Provincia? Il Sindaco se la ride, e loro si agitano pure … ! Ma ringraziassero la Madonna!

  2. diogene ha detto:

    deprimente è l’atteggiamento del PD che è disposto a stare insieme a de mita pur di gestire l’urbanistica ; per il segretario Alvino (ex pci,ex dc,ex popolare,ex margherita) sempre sconfitto alle elezioni ,sarebbe il momento di andare a casa.

  3. Emilio ha detto:

    Le dimissioni i componenti L’ U D C le hanno date. A cosa servono tutti questi chiarimenti che ancora continueranno? Il Sindaco, se non vuole rimanere ostaggio di questi signori, vada avanti per la sua strada. Pensi di fare bene alla città e ai cittadini. Questo è quello che conta. Questi incontri faranno solo perdere tempo. Atripalda ha bisogno di essere amministrata. Così facendo si cadrà nella trappola del feudatario, che prima o poi là farà commissariare.

  4. enrico ha detto:

    PAOLETTO A CANZONA TE LA SEI IMPARATA PROPRIO BENE PERCHE’ SAI CHE QUESTI NON FANNO NIENTE NON VANNO DA NESSUNA PARTE ANCHE PERCHE’ SONO CARTE CONOSCIUTE E CHI SE LI PRENDE’

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