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Crisi superata al Comune, i renziani criticano il Pd cittadino. L’ex assessore Troisi: “Udc ridimensionato, vince l’asse Pd-Fli-Sindaco. Ma il Pd incida in maniera marcata sulle scelte dell’Amministrazione”

Pubblicato in data: 27/6/2013 alle ore:11:30 • Categoria: Politica, Partito DemocraticoStampa Articolo

tony troisiIl Pd incida in maniera marcata sulle scelte dell’Amministrazione“. E’ quanto chiede l’ex assessore dei democrat Tony Troisi, coordinatore cittadino del comitato “Progetto per Atripalda – Comitato Renzi” che analizza la crisi amministrativa conclusasi da pochi giorni al Comune. I renziani reclamano maggiore rinnovamento nel partito e analizzano lo strappo consumatosi a Palazzo di città tra il sindaco Spagnuolo e l’Udc locale con la decisione iniziale dello scudocrociato di rassegnare le dimissioni dalla giunta, attaccando duramente il primo cittadino, per poi fare un passo indietro nel momento in cui si sono trovati isolati.
La crisi al Comune si chiude con un passo indietro dell’Udc…
La crisi è iniziata con un atto ufficiale da parte dei consiglieri dell’Udc che di fatto sfiduciavano il sindaco. Come si è conclusa non si sa, se non con l’annuncio di una maggiore collegialità nelle decisioni future e di un’assemblea pubblica da tenersi a breve per spiegare l’attività dell’amministrazione. E’ evidente che l’Udc, forza di maggioranza relativa in questa amministrazione, esce fortemente ridimensionata per le divisioni al suo interno e per il sostanziale isolamento all’interno della maggioranza non avendo potuto contare sulla solidarietà delle altre forze politiche presenti nella coalizione. Anzi appare chiaro che l’attuale amministrazione è sorretta in maniera determinante dall’alleanza tra Pd, Fli e Scelta civica del sindaco.
Agli occhi di molti sembra essersi chiusa però al buio
Come siamo stati già abituati nelle precedenti crisi che si sono avute in questo anno di amministrazione non si produce alcun atto formale sottoscritto dalle forze di maggioranza in cui si spiega alla città in che modo si è usciti da questa crisi. Le crisi possono anche nascere per migliorare l’azione amministrativa per riflettere su eventuali criticità e per rilanciare l’azione dell’amministrazione anche attraverso accorgimenti nella distribuzione delle deleghe e nella composizione della giunta. Evidentemente questa è una crisi che non aveva tale obiettivo.
Possono bastare riunioni quindicinali tra le forze politiche di maggioranza per rilanciare il paese?
Penso che la coesione e l’unità d’intenti siano le basi su cui costruire un’azione amministrativa efficace. Le divisioni attuali tra le forze politiche e all’interno delle stesse non lasciano ben sperare. In questo momento vedo un’amministrazione molto attenta e dipendente dalle questioni politiche provinciali ma assente rispetto ai tanti problemi importanti della nostra città.
Da renziani condividete il comportamento assunto dal Pd?
Il Pd si sta caratterizzando per la totale assenza nell’attuale dibattito politico amministrativo nella nostra città. Nonostante l’ottimo risultato ottenuto nelle ultime elezioni politiche e l’elezione di un parlamentare atripaldese non ha saputo trarre forza da questi fattori per incidere in maniera più marcata sulle decisioni dell’amministrazione.
Che cosa è che non vi piace?
Il Pd sembra un partito arroccato su se stesso, chiuso che non si apre all’esterno. Noi vorremmo un Pd in sintonia con i propri elettori, attento alle esigenze del mondo associazionistico locale in grado di discutere e confrontarsi anche con coloro che non hanno rappresentato il tradizionale bacino elettorale. Vorremmo un Pd che facesse sentire la sua voce rispetto alla chiusura dei servizi alle persone che si sta verificando nella nostra città (chiusura del Centro per anziani di contrada Alvanite, chiusura della Casa di Adele, chiusura dell’Albero dei Piccoli, chiusura del Centro per l’impiego) rispetto alla riduzione o all’eliminazione delle corse dei trasporti pubblici nei giorni festivi. Vorremmo un Pd che sostenesse le attività e le iniziative delle associazioni che con grande difficoltà operano sul territorio. Vorremmo un PD che coinvolgesse i cittadini e gli attori interessati alla redazione del Puc che inspiegabilmente è scomparso dall’agenda di quest’amministrazione. E’significativo l’assenza di una sede in cui chi si riconosce in questo partito possa poter discutere e confrontarsi. Insomma vorremmo un Pd che aprisse porte e finestre per far entrare energie nuove con idee moderne ed innovative.
Un Pd che esce vincitore però dalle ultime amministrative…
Il Pd nonostante la straordinaria vittoria al comune di Avellino continua a dividersi, continua ad essere ostaggio di guerre intestine dovute alle ambizioni dei vari capi e capetti. Continua ad alimentare un clima di conflitto invece di ricercare l’unità e prepararsi nel migliore dei modi al congresso che si annuncia per fine anno. Ciò dimostra che è assolutamente necessario l’affermazione di una nuova classe dirigente in grado di guardare con serenità al futuro e guidare con autorevolezza questo partito che rimane nonostante tutto l ‘unica vera grande forza politica democratica del nostro paese. Mi auguro che il congresso sia aperto agli iscritti e ai non iscritti e non vengano cambiate le regole utilizzate anche in passato e si riesca a costruire un partito moderno che dia più spazio agli organismi locali e meno a quelli centrali. Ci auguriamo che Matteo Renzi partecipi in prima persona alla competizione congressuale per aiutare questo partito ad uscire dall’immobilismo in cui è prigioniero.

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4 risposte a “Crisi superata al Comune, i renziani criticano il Pd cittadino. L’ex assessore Troisi: “Udc ridimensionato, vince l’asse Pd-Fli-Sindaco. Ma il Pd incida in maniera marcata sulle scelte dell’Amministrazione””

  1. francesco. ha detto:

    caro ex ass. troisi valgono anche per te le valutazioni fatte per altri se prima delle elezioni non sareste stai cosi bravi da azzuffarvi tra di voi tu per primo che ambivi a fare il sindaco e ti ricordo che nella storia di questo paese tu sei stato l’ass più longevo,dopo aver contribuito a rompere il PD,e quindi lasciare campo aperto a questa coalizione oggi pure tu di che ti lamenti.

  2. filossene ha detto:

    nun se capisce niente!!!!!

  3. ottavio ha detto:

    troisi carta conosciuta.

  4. UN POLITICO VERACE ha detto:

    AL PROSSIMO GIRO, CI SARANNO I RENZIANI, BERSANIANI, LETTIANI ECC. ECC. CHE NGUACCHIO.

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