alpadesa
  
domenica 17 gennaio 2021
Flash news:   Manutenzione stradale e parcheggio via Gramsci, sbloccati i fondi dalla Giunta Spagnuolo Arriva la proroga ad Atripalda per la presentazione della domanda per l’accesso ai voucher alimentari Sorveglianza rafforzata: il prefetto Spena blinda Atripalda e Solofra dopo gli attentati intimidatori con le bombe carta Coronavirus, da lunedì 18 gennaio in presenza anche la terza classe della Primaria Attentato intimidatorio, pressing sul sindaco delle opposizioni. Landi: ”il tavolo in Prefettura doveva chiederlo lui” Bomba carta in città, Idea Atripalda: “cultura e comunicazione come antidoto alle violenze” Molestie al prete di Atripalda: condannati gli autori Nuovi parcometri ad Atripalda, l’opposizione “Noi Atripalda” boccia il bando: «un spreco per la città» Coronavirus, un nuovo contagio ad Atripalda Bomba carta alla Formaggeria, l’ex sindaco Paolo Spagnuolo: “atto vile, bisogna lavorare in sinergia. L’Amministrazione dia vita ad iniziative culturali forti”

Centro di Ricerca “Guido Dorso”, il segretario Giuliana Freda: “Con l’elezione del neo presidente Sabino Cassese si apre nuova fase”

Pubblicato in data: 8/7/2013 alle ore:18:30 • Categoria: Cultura

cassese guido dorsoSabino Cassese (foto) è il nuovo Presidente del Centro di Ricerca “Guido Dorso” di Avellino. Lo ha deciso all’unanimità il Cda dell’Istituto, riunitosi questa mattina presso la propria sede, al Palazzo “V. Hugo”. Sabino Cassese, che succede ad Antonio Maccanico, recentemente scomparso, è nato ad Atripalda (Av) dallo storico e archivista Leopoldo. Allievo del Collegio giuridico della Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si è laureato nel 1956, è un giurista di prestigio internazionale. Ha insegnato nelle università di Urbino, Ancona, Napoli e Roma. Attualmente è professore emerito alla Normale di Pisa. Insegna anche al Master of Public Affairs dell’Institut d’Études Politiques di Parigi e al Master in International Public Affairs della Luiss di Roma. È dottore honoris causa nelle Università di Aix-en-Provence, Cordova (Argentina), Parigi, Atene, Castilla-La Mancha (Toledo), Macerata. Ministro per la Funzione pubblica nel governo Ciampi dal 28 aprile 1993 al 10 maggio 1994, è giudice costituzionale dal 2005. Una scelta di alto profilo, una presidenza di grande autorevolezza che avrà il compito di guidare il Centro Dorso in un momento delicato e importante della sua vita. Nato nel 1978, intorno all’archivio e alla biblioteca di Guido Dorso, il Centro di ricerca intitolato al grande meridionalista avellinese è ormai diventato un punto di riferimento fondamentale per quanti vogliano approfondire i temi legati alla questione meridionale, alla realtà irpina e, più in generale, alla storia della società contemporanea. Dal nucleo iniziale della donazione Dorso si è giunti alla costituzione di una Biblioteca, di grande interesse e con pochi riscontri nel Sud, di circa 60.000 volumi. Le raccolte documentarie, in larga parte donate dalla Fondazione Feltrinelli di Milano, e in questi anni completate e arricchite da altre donazioni e da consistenti acquisizioni, come quella della biblioteca del prof. Carlo Muscetta (circa 10.000 voll.), compongono un patrimonio di grandissimo valore, non solo per il nostro Istituto, ma per l’intera comunità irpina. L’importanza e la validità dell’attività culturale del Centro (amministrato da un Consiglio d’Amministrazione comprendente, oltre la famiglia Dorso, la Fondazione “G.G. Feltrinelli”, la Regione Campania, la Provincia e il Comune di Avellino e inserito nella Sezione speciale dell’Albo regionale come “Istituzione di Alta Cultura”) sono testimoniate, oltre che dal servizio bibliotecario sempre più efficiente, dal programma di attività di promozione culturale nonché dalla pubblicazione di volumi il cui interesse travalica l’ambito provinciale. Il Centro Dorso, in questi anni, ha perseguito due obiettivi di fondo tra loro strettamente collegati: il primo è consistito nello studio rigoroso del pensiero meridionalistico, attento a coniugare le riflessioni teoriche nate dallo studio della realtà meridionale con le grandi correnti del pensiero politico nazionale ed europeo. Un secondo obiettivo, che può definirsi di “meridionalismo attivo”, è stato quello di fare del Centro un osservatorio permanente sulle dinamiche sociali, civili e culturali del Mezzogiorno, cercando di mobilitare energie e forze capaci di dare un contributo concreto all’evoluzione e allo sviluppo del nostro territorio e del Mezzogiorno nel suo complesso. Tutto questo è stato reso possibile grazie al lavoro, alla passione e all’impegno di tanti, ma in primo luogo di Antonio Maccanico, presidente del Centro Dorso dal 1989 e di Elio Sellino, vicepresidente e instancabile animatore del Centro per oltre trent’anni. Un ricordo particolare va a Bruno Ucci, primo segretario del Centro, scomparso prematuramente nel 1992. Con l’elezione del prof. Cassese si apre una nuova fase della vita del Centro Dorso, dopo un periodo difficile, segnato dalla malattia e poi dalla perdita del presidente e del vicepresidente e da un’endemica carenza di mezzi e di risorse. “Con la nuova presidenza, dichiara con soddisfazione Elisa Dorso, si potrà garantire un rinnovato impegno scientifico e organizzativo per proseguire con entusiasmo la nostra azione verso il rafforzamento e il rilancio delle attività dell’Istituto”.

Il Segretario
Giuliana Freda

Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *