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Teatro Gesualdo, torna il Parco degli alberi parlanti

Pubblicato in data: 10/7/2013 alle ore:13:55 • Categoria: Cultura

_DSC6362Estate di eventi da vivere all’aperto anche per i più piccoli, alla riscoperta de “Il Parco degli alberi parlanti”, rassegna collaterale di Musical al Parco. Tre gli eventi, per la seconda minirassegna di teatro ambientalista popolata da maghi, folletti e personaggi delle fiabe e del mondo della fantasia.

“Teatro green” è un ricco programma di attività culturali e teatrali, che riuniranno sotto il cielo del Gesualdo i concetti di tempo libero, spettacolo, ambiente, intrattenimento e gioco, attraverso divertimento, educazione ambientale e interattività itinerante. Esperti animatori, attori e cantastorie accompagnano i visitatori lungo il percorso con giochi e attraverso la narrazione di fiabe, tra incantesimi, trucchi, personaggi nascosti e oggetti camuffati.

Un viaggio emozionale e interattivo per tutte quelle mamme e quei papà che accompagneranno i propri bambini nell’incantevole e suggestiva cornice del Parco verticale del Teatro Gesualdo, aperto straordinariamente dalle 18 per spettacoli di Teatro Green per grandi e per piccini.

Gli appuntamenti sono in programma per il 16 luglio, il 29 luglio e il 5 agosto, con le compagnie “Il Teatro nel Baule”, “Mù Teatro” e il “Teatro di Gluck”, e sono stati organizzati dall’associazione Mister Punch. Durante gli spettacoli si terranno diversi laboratori pratici a cura del Ghi Lab e di Fabio Mingarelli e ci sarà la partecipazione della Compagnia della Danza

Si parte martedì 16 luglio con “Storie per tutti i gusti” de “Il Teatro nel Baule”.

Un viaggio in racconti che accompagneranno i bambini alla scoperta di incredibili avventure e strane magie che prenderanno vita nei meravigliosi giardini del Teatro Gesualdo. Chi lo dice che ogni storia deve avere un solo finale? A Gianni Rodari non piacevano le regole date senza motivo, e che una storia fosse obbligata ad avere uno e un solo finale, gli sembrava una regola da mettere alla prova, per vedere se era una regola buona o no. Ed ecco il risultato: racconti bizzarri, a volte fiabeschi a volte surreali, dal finale aperto.Due cantastorie incontreranno i bambini nelle postazioni messe a disposizione e in ogni postazione gli attori racconteranno, tra baruffe e divertenti equivoci, una storia, al termine della quale ci sarà il momento interattivo. Gli stessi bambini sceglieranno in che modo far proseguire la narrazione scegliendo tra i finali suggeriti dai due cantastorie.

Si continua lunedì 29 luglio con “Stregaccia” della compagnia Mù Teatro. Lo spettacolo, scritto e interpretato da Ilaria Scarano racconta di una stregaccia innamorata che si aggira per le vie del cielo inseguendo il suo amato. Un colpo di vento la fa sbandare, la sua scopa si spezza e lei si ritrova in un luogo mai visto prima, dinanzi ad una platea di estranei. Piena di rabbia per un amore non corrisposto dedica a Gennaro una fattura di morte, poi presentandosi a tutti, racconta, in un divertente dialetto ibrido campano, della fobia e della ossessione che tutte le streghe hanno per la superstizione. Fra interazioni ed improvvisazioni la Stregaccia sceglierà fra la gente accorsa intorno a lei la propria vittima. Ne risulterà un ritratto di strega divertente.

Ultimo appuntamento, il 5 agosto con lo spettacolo proposto dal Teatro di Gluck, “Al di la del mare”, scritto da Paolo Capozzo e interpretato da Maurizio Picariello ed Elena Spiniello.

Al di là del Mare, è una storia che è ambientata da questa parte del mare, in uno dei tanti “Centri di accoglienza, saluti e rimpatrio” nati su questa sponda. Qui vive un popolo civile e democratico, progredito fino al punto di possedere tutto, ma costretto a vivere barricato per difendere il proprio benessere. Infatti una popolazione primitiva che vive al di là del mare minaccia l’equilibrio sociale faticosamente conquistato. Questi esseri selvaggi sono affamati e poverissimi, disposti a tutto per sopravvivere e perciò pericolosi. Giungono su questa sponda con mezzi di fortuna, sempre più numerosi ed agguerriti, alla ricerca di cibo e di una nuova dimora. Il popolo civile n’è terrorizzato, ma al tempo stesso è cosciente che non può restare inerte di fronte a tali attacchi. La storia, i personaggi, la tematica, tutto sembra fin troppo chiaro e consueto, “normale”: ci sono i buoni e i cattivi, persino il finale sembra scontato, invece … “Al di là del mare” è una favola che, in forma di divertente allegoria, racconta dei sentimenti contraddittori del mondo “evoluto” (ovvero di quella parte del pianeta Terra che comunemente è detto occidente industrializzato) nei confronti dei popoli che <>. E’ chiaramente ispirata a fatti realmente accaduti, che ancora stanno accadendo in varie parti del mondo e che, nel bene e nel male, ci vedono tutti coinvolti. Così il mare di questa favola diventa il simbolo di una linea di confine tra noi e “gli altri”, tra bianco e nero, tra nord e sud. Il grande mare della nostra cattiva coscienza ci “difende” di volta in volta dagli “altri mondi”.; un mare troppo grande anche solo per immaginare di attraversarlo. Lo spettacolo coinvolge il giovanissimo pubblico sul sottile filo tra teatro e gioco, tra esilarante comicità e riflessione, tra il desiderio naturale di voler essere dalla parte dei buoni ed il dubbio che in realtà i “buoni” non sono quelli che pensavamo!

Il costo del singolo biglietto della rassegna “Il Parco degli alberi parlanti” è di 7 euro, mentre l’abbonamento ai 3 eventi ha un costo di 15 euro.

Per maggiori informazioni, rivolgersi al botteghino di piazza Castello dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 oppure telefonare al numero 0825.771620

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