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Bruciamemento vegetali e salute, la Verde Collina: integrare la normativa per esigenza delle associazioni agricole e ambientalistiche

Pubblicato in data: 3/8/2013 alle ore:13:00 • Categoria: Attualità

la-verde-collinaIn relazione alla recente presa di posizione dell’Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori – ADOC – apparsa sugli organi di stampa provinciale, secondo cui la bruciatura delle stoppie ed altri residui vegetali da parte dei nostri contadini sarebbe dannosa per la salute, la “Verde Collina”, associazione ambientalistica no-profit, ritiene opportuno intervenire per chiarire alcuni aspetti del problema. Il riferimento ovviamente è alla vexata quaestio dell’antica pratica dei nostri agricoltori di bruciare in sito modeste quantità di residui vegetali. Tale problema è particolarmente avvertito dal mondo rurale e numerose sono le iniziative assunte per integrare l’attuale normativa particolarmente punitiva nei confronti del mondo rurale, ovviamente nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza.
In materia questa Associazione fa presente che molte regioni, fra cui recentemente la Toscana e la Liguria, hanno già risolto tale problema integrando la normativa in modo da contemperare l’esigenza delle associazioni agricole ed ambientalistiche. A tal fine va segnalato il recentissimo provvedimento legislativo adottato dal Consiglio regionale della Liguria – disegno di legge n. 289/2013 – che ridefinisce in modo puntuale il campo di applicazione della normativa sui rifiuti stabilendo che paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo e forestale naturale non pericoloso, utilizzato in agricoltura, silvicoltura o per la produzione di energia mediante processi, non danneggiano l’ambiente, né mettono in pericolo la salute umana e pertanto non sono qualificabili come rifiuti speciali. In tale provvedimento legislativo si stabilisce inoltre che costituisce attività agricola il reimpiego nell’ambito dei successivi cicli culturali, l’impiego dei residui vegetali, in qualità di ammendanti, ottenuti anche attraverso l’abbruciamento controllato in sito, di paglia, di sfalci e potature, nonché di altro materiale agricolo o forestale di origine naturale non pericoloso. Pertanto, anche allo scopo di evitare inutili contrapposizioni tra le diverse associazioni di categoria, è necessario risolvere insieme la contrastata materia invitando i nostri Consiglieri Regionali a farsi promotori di analogo provvedimento legislativo da parte del Consiglio Regionale della Campania, proposta peraltro già avanzata sulla stampa locale dal nostro componente del direttivo avv. Andrea De Vinco, esperto in legislazione ambientale, in ciò confortati dai provvedimenti adottati in materia da vari consigli regionali, come quelli su richiamati, integrando, in tal modo, l’attuale normativa regionale ed in particolare il decreto del Presidente della Giunta n. 184/2012. Con l’auspicato provvedimento regionale i sindaci potranno, senza correre alcun rischio di illegittimità, emettere ordinanze di regolamentazione di tale pratica nel rispetto sia dell’ambiente che della produzione agricola.

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Una replica a “Bruciamemento vegetali e salute, la Verde Collina: integrare la normativa per esigenza delle associazioni agricole e ambientalistiche”

  1. Nappo Carmela ha detto:

    bosognia controllare a tutti ciao

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