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“Il Castello delle acque” da oggi in mostra nella Dogana dei Grani, Barbarisi: “Presto recupero di Abellinum e del giardino di Palazzo Caracciolo”

il castello delle acqueCultura e storia protagoniste nella Cittadina del Sabato: in mostra da questa mattina «Il Castello delle acque». La Dogana dei Grani di piazza Umberto I di Atripalda apre alle attività del Sistema Museale Diffuso attraverso quattro percorsi fotografici dedicati a palazzo Caracciolo, agli acquedotti romani, alla città di Velecha e alle opere di Cosimo Fanzago. Alla mostra che sarà visitabile per un mese a partire dall’inaugurazione di questa mattina alle ore 10.30, fino al 16 ottobre, saranno affiancati nel tempo anche appuntamenti volti al recupero dei beni archeologici locali: «attiveremo dei cantieri didattici ovvero momenti di studio rivolti alle scuole e a chiunque sia interessato, realizzati proprio nei luoghi d’interesse come l’area di via Tufara in cui è stata rinvenuta l’antichissima tomba a Camera – spiega il delegato alla Cultura e al Turismo Lello Barbarisi che ha curato gli studi insieme al delegato al Turismo Flavio Pascarosa -. In cima alle nostre priorità c’è naturalmente il recupero del Parco dell’Antica Abellinum e del giardino di Palazzo Caracciolo, lavoreremo con l’obiettivo di inserire i nostri tesori in un circuito turistico antagonista a quello di Pompei». Le più belle opere presenti in Irpinia realizzate dall’architetto e scultore del ‘600, autore della Fontana del Pipistrello presenti all’interno del giardino di Palazzo Caracciolo anche della Fontana dei Tre Cannoli di Avellino, saranno esposte dal 16 settembre in concomitanza della tradizionale festività di San Sabino fino al 16 ottobre e seguiranno diversi percorsi tematici. L’esposizione è realizzata su pannelli forex bifacciali di altissima qualità che raffigurano, in grandezza naturale, tutte le maggiori opere realizzate dall’artista di Clusone, tante delle quali commissionate dal Principe di Avellino e Duca di Atripalda, Francesco Marino Caracciolo, figlio di Marino II Caracciolo nato proprio ad Atripalda nel 1587. «Stiamo già pensando al primo grande evento dedicato al tema della Scoperta attraverso l’Urban Art per trasformare il nostro territorio in un Galleria d’Arte Contemporanea – afferma Barbarisi che ha seguito l’iter progettuale insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Geppino Spagnuolo -. Sono previste

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sia strutture fisse, come le pareti, sia mobili come pannelli, creati da artisti provenienti da tutta Italia. Compatibilmente con i lavori di valorizzazione della Dogana partiremo presto con questa attività». Due le sessioni previste per la Galleria d’Arte Contemporanea, la prima dal 1 settembre 2013 al 31 maggio 2014 e la seconda dal 1 giugno 2014 al 31 gennaio 2015 da realizzare con il concorso finanziario previsto dall’Obiettivo Operativo 1.12 del P.O. F.E.S.R. Campania 2007/2013. Il Sistema Museale della Valle del Sabato, oltre Atripalda, ente capofila, coinvolge anche i Comuni di Prata di Principato Ultra, Pratola Serra, Tufo, unitamente alla Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Campania con lo scopo di valorizzare i beni culturali affinché, oltre ad essere strumento formativo per le nuove generazioni, possano rappresentare anche una risorsa economica per il nostro territorio. Da qui la costituzione del Partenariato Istituzionale finalizzato alla valorizzazione della Dogana dei Grani, dell’Arcibasilica dell’Annunziata con annesse Catacombe Paleocristiane di Prata di Principato Ultra, del Complesso Monumentale di Santa Maria Assunta in Cielo di Costantinopoli, del Museo Comunale Il Lazzaretto, della Cripta di Pratola Serra e del Castello Longobardo di Tufo. L’obiettivo è creare luogo di interesse che attiri visitatori e scolaresche provenienti da un raggio di 90 minuti di percorrenza con autobus, quindi, non solo dal territorio campano ma anche da Basilicata e Puglia. Cultura, enogastronomia e territorio che si intrecciano in un percorso che avrà come porta di accesso la Dogana di Atripalda, in quanto bene rappresentativo direttamente interessato dall’Accordo di Programma Mi.B.A.C./Regione Campania del 2009, e sarà così interessata da lavori di trasformazione degli spazi. A giorni, infatti, a Palazzo di Città giungerà l’esito della domanda di finanziamento regionale propedeutici all’avvio dei lavori. Al piano terra previsto un punto informazione al turista, biglietteria unica, ufficio guide, una piazza coperta destinata a centro espositivo con annesso caffè letterario e un laboratorio di manutenzione e restauro gestito dalla Soprintendenza BSAE di Salerno ed Avellino. Al primo piano è ospitato il Museo Narrante, un centro espositivo della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta di circa 120 mq circa. A questo, si aggiunge, come parte integrante del sistema la biblioteca pubblica ubicata nella villa Comunale gestita dall’Amministrazione Comunale di Atripalda. Punti informativi, area museo, attività commerciali di degustazione prodotti enogastronomici, artigianali e culturali, book palazzo caraccioloshop, arricchiranno l’offerta turistico-culturale nei diversi punti coinvolti. «Continua, inoltre, l’attività dedicata alla salvaguardia e alla valorizzazione del nostro enorme patrimonio archeologico – spiega Barbarisi -. Presto saranno organizzati cantieri didattici direttamente sui luoghi d’interesse storico ma prima occorre verificare se ci siano stati danni e valutare poi il da farsi con la Soprintendenza. Purtroppo su Atripalda non si è mai investito abbastanza sulla cultura nonostante il grande valore di Abellinum e la scoperta di nuovi tesori». Il riferimento è alla volontà di procedere ad ulteriori lavori di recupero per la Tomba a Camera di via Tufara recentemente individuata attraverso sofisticati interventi geoelettrici seguiti. Dopo i lavori effettuati negli anni ’50 con la costruzione dell’edificio poco distante, infatti, attualmente il reperto risulta ancora interrato.

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