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Disavanzo comunale, la Corte dei Conti chiede lumi. Il delegato Landi: «Con questa nuova richiesta c’è la presa d’atto di come quest’Amministrazione abbia gestito con puntualità e determinazione il contenimento degli squilibri di cassa»

Pubblicato in data: 6/10/2013 alle ore:12:30 • Categoria: Attualità, ComuneStampa Articolo

municipio-ingressoLa Corte dei Conti chiede lumi sull’eccessivo disavanzo al Comune di Atripalda. L’organo regionale di controllo ha inviato nei giorni scorsi una missiva al sindaco Spagnuolo, al segretario comunale e all’Organo di revisione per chiedere chiarimenti sull’enorme disavanzo di amministrazione in cui versano le casse comunali, stimato in 3 milioni e 598.463,80 euro al 2012. Cinque cartelle a firma dell’ istruttore magistrato Raffaella Miranda. Una richiesta di chiarimenti a seguito della pronuncia n.218 del 11 luglio 2012 della Sezione regionale di controllo per la Campania che aveva evidenziato irregolarità sui rendiconti comunali del 2009 e 2010. Dodici irregolarità sulle quali scrive la stessa Corte: «l’Amministrazione Spagnuolo ha posto in essere con puntualità e determinazione una serie di misure correttive volte al contenimento degli squilibri di cassa e alla riduzione delle esposizioni rispetto agli scoperti di tesoreria che sono progressivamente e sensibilmente stati ridotti con un notevole risparmio di spesa per carico per interessi». «Tuttavia – prosegue la nota – la criticità contabile che desta le maggiori preoccupazioni per la tenuta dell’intero bilancio comunale resta l’esplicitato disavanzo di amministrazione». Da qui la richiesta di chiarimenti su quattro punti: se il disavanzo evidenziato sia stato inserito tra le spese riferite al Bilancio di previsione 2013; i titoli a cui lo stesso sia stato applicato; le eventuali entrate previste a copertura delle spese di cui trattasi ed infine quali spese non direttamente e necessariamente collegate alle attività istituzioni siano state eliminate dal bilancio dell’Ente, nonché di quantificare le eventuali riduzioni di spesa previste al fine del pareggio del costituendo Bilancio di Previsione 2013.
domenico-landi-capogruppo-udc«Con questa nuova richiesta c’è la presa d’atto della Corte stessa di come quest’Amministrazione abbia gestito con puntualità e determinazione il contenimento degli squilibri di cassa – dichiara il delegato al Bilancio e portavoce consiliare dell’Udc, Domenico Landi – L’ente comunale ha puntualmente riferito nelle relazioni trimestrali le varie misure adottate al fine del superamento delle criticità evidenziate nella pronuncia del 18 luglio 2012 della Corte stessa. E’ la Corte dei Conti infatti che evidenzia il lavoro svolto fino a questo punto dall’Amministrazione».
Il comune per fare cassa ha come obiettivo entro il 31 dicembre, così come fissato dal Piano di alienazione, di procedere alla vendita del Centro Servizi di via San Lorenzo per il quale è avviata da tempo una trattativa con la «Xenus srl», casa farmaceutica che vuole comprare la struttura che doveva essere destinata alla promozione delle Pmi locali. Ma rallentamenti legati a motivi burocratici hanno ostacolato la trattativa ufficiale che è comunque ripresa intorno ad un’offerta di 2.5 milioni di euro.
«La vendita del Centro Pmi resta sempre il nodo centrale del risanamento – prosegue Landi – In questa fase stiamo lavorando all’elaborazione di un riscontro a questa nota per la quale abbiamo avuto una proroga al 15 ottobre. Ciò nonostante l’impegno è quello di continuare con un’analisi puntuale dei conti di bilancio affinché si possa trovare un piano alternativo all’eventuale mancata vendita del Centro Pmi». Gli uffici economici-finanziari di Palazzo di città stanno lavorando anche alla predisposizione del Bilancio di previsione 2013 da approvare in Consiglio comunale entro il 30 novembre. «Un previsionale così come voluto dal governo – critica Landi – che andremo ad approvare ad un mese dalla chiusura del rendiconto 2013 impedendo di fatto di poter intervenire riequilibrando il Bilancio di previsione».

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Una replica a “Disavanzo comunale, la Corte dei Conti chiede lumi. Il delegato Landi: «Con questa nuova richiesta c’è la presa d’atto di come quest’Amministrazione abbia gestito con puntualità e determinazione il contenimento degli squilibri di cassa»”

  1. Nappo Carmela ha detto:

    Visto che la corte dei conti vuole controllare il bilancio amministrativo se non ci sono soldi non bisogna spendere per feste ma solo per cose serie. Fa bene la corte dei conti a controllare il bilancio del comune ciao

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