alpadesa
  
Flash news:   Movida e rischio assembramento ad Atripalda, il titolare del “BeviamociSu” annulla le serate estive. Sandro Lauri: «non mi va di passare come quello che mette a rischio la città ma altrove è peggio» Giallo in Comune, rubato il portafogli di un’impiegata Riapre al pubblico, dopo mesi di chiusura, il parco archeologico Abellinum ad Atripalda Us Avellino, esonerato mister Ezio Capuano Furti ad Atripalda, lettera aperta al comandante generale dei Carabinieri della Campania: “perché avete deciso di depotenziare la Caserma Eugenio Losco?” “C’era una volta…“ l’addio al grande compositore Ennio Morricone nei versi di Gabriele De Masi Ripartono dopo mesi i lavori di rinaturalizzazione del fiume Sabato. Foto Coronavirus, tornano i contagi in Irpinia: ben otto nuovi casi nel Serinese Inaugurata ad Atripalda la sede dell’Unione Artigiani Italiani e delle Piccole Medie Imprese Irpinia Rubano nella notte le gomme e lasciano due auto sui mattoni in piazza Cassese: i residenti chiedono la videosorveglianza. Foto

Nuove nubi sul futuro del parco archeologico Abellinum, il Tar di Salerno sospende il decreto di esproprio. La dottoressa Fariello: «La Soprintendenza farà ricorso»

Pubblicato in data: 24/10/2013 alle ore:06:00 • Categoria: Attualità

lucchetti-ad-abellinumNuove nubi sul futuro del parco archeologico dell’Antica Abellinum di Atripalda. Il Tar di Salerno ha sospeso il decreto di esproprio per pubblica utilità con il quale l’ente di piazza Municipio sperava di ritornare in possesso dell’area archeologica posta sotto sequestro preventivo lo scorso anno dalla Procura della Repubblica di Avellino ed affidata in custodia giudiziaria cautelare alla Soprintendenza dei Beni Archeologici di Avellino.

Una nuova battuta d’arresto nella lunga e stancante telenovela, segnata da mobilitazioni, ricorsi e cartelle bollate dove la parola fine appare davvero difficile da poter scrivere.
Il tribunale amministrativo regionale ha infatti accolto il ricorso presentato dalla famiglia Dello Iacono, che contestano l’indennizzo da 75mila euro che gli era stato provvisoriamente riconosciuto a giugno in cambio della riconsegna dell’area di oltre 20mila mq. Secondo i legali della famiglia non sarebbe stato applicato nella quantificazione della somma il «premio per i ritrovamenti» che stabilisce che il rinvenimento fortuito di un bene archeologico da diritto alla corresponsione di un premio per il proprietario del terreno. Premio in denaro che si andrebbe ad aggiungere, come ristoro, ai già 16 milioni e 200 mila euro incassati per indennità di esproprio dai Dello Iacono. Tra l’altro c’è ancora da chiarire il fatto che per errore quest’ultima somma sia stata pagata per ben due volte tanto da spingere l’ex amministrazione Laurenzano ad inviare tutto l’incartamento alla Procura e alla Corte dei Conti.
Una matassa che nessuno però finora, dall’Avvocatura dello Stato alla Soprintendenza, dalla Procura al Tar e al Ministero dei Beni culturali è riuscita a sbrogliare.
E così a cinque mesi di distanza dall’avvio della procedura di esproprio arriva l’ennesimo stop che sospende l’efficacia della dichiarazione di pubblica utilità dell’area archeologica e fa slittare ancora una volta la riapertura al pubblico. «La famiglia Dello Iacono ha ottenuto dal Tar di Salerno una sospensiva del nostro provvedimento di esproprio – commenta la dottoressa Maria Fariello, dirigente della Soprintendenza ai Beni archeologici di Salerno ed Avellino -. Contro questo nuovo pronunciamento faremo ricorso. L’area resta comunque sotto sequestro della Procura di Avellino e noi come Soprintendenza stiamo completando i lavori di sistemazione della casa romana».
Il sequestro preventivo disposto lo scorso anno dalla Procura irpina arrivò dopo le numerose denunce della stessa Soprintendenza che aveva più volte messo in evidenza come l’Antica Abellinum stesse andando in malora. Con la chiusura del parco, a seguito della sentenza del Tar di Salerno che nel maggio 2011 aveva riconsegnato i terreni di via Manfredi alla famiglia Dello Iacono, secondo l’Ente di tutela il patrimonio storico era a rischio intemperie, senza manutenzione, con un danno gravissimo.
«Stiamo lavorando perché i danni derivanti dalla chiusura del parco sono stati enormi – conclude la Fariello – ma non sono preoccupata del nuovo provvedimento perché è una sospensiva alla quale presenteremo ricorso. Come Soprintendenza posso assicurare che stiamo facendo tutto il possibile per riaprire al pubblico quanto prima il parco archeologico».

Print Friendly, PDF & Email
Related Posts
Contenzioso al Tar Comune-Ingino Spa, l’azienda di via Pianodardine annuncia: “sospesi tutti i provvedimenti impugnati”

"La società INGINO SPA, per dare seguito alle notizie riportate da alcuni quotidiani sul contenzioso in essere con l'Amministrazione comunale Read more

Verso il voto, ecco le motivazioni del Tar di Salerno sull’inammissibilità del ricorso contro la lista Laurenzano

Ecco le motivazioni del TAR di Salerno che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall'Api contro la lista “Patto civico per Read more

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Una replica a “Nuove nubi sul futuro del parco archeologico Abellinum, il Tar di Salerno sospende il decreto di esproprio. La dottoressa Fariello: «La Soprintendenza farà ricorso»”

  1. immigrato ha detto:

    Co sta gente ca sta la n’goppa che ne vuoi sperare.
    Come sei caduta in basso Atripalda mia.
    Dove stà la Florente cittadina di una volta?
    Sono giorni lontani sono tempi trascorsi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *