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Progetto sistema museale senza fondi, il consigliere Barbarisi risponde ai commenti dei lettori

commenti-sistema-musealeGentile Direttore,

colgo l’opportunità di vari interessanti commenti postati a margine del suo articolo afferente il progetto sulla Dogana dei Grani per fare chiarezza su taluni aspetti evidenziati negli stessi ed anche per dire cosa penso personalmente nel merito. Il progetto è approvato e finanziato per 2,5 mln di euro; esso è 45° in graduatoria su 63 progetti approvati e ammessi al finanziamento. Per ironia della sorte, il nostro progetto più altri 47 approvati, a meno che non vi sarà una nuova disponibilità di risorse finanziarie da incanalare sullo stesso fondo, non vedrà mai un euro perché le somme messe a bando sono pari a 36 mln di euro; ciò vuol dire che esse si esauriranno con il finanziamento del 15° progetto in graduatoria e gli altri quarantotto si guarderanno in faccia tra loro. Questo ci amareggia moltissimo, ma soprattutto ci lascia sbigottiti la differenza di punteggio che ci vede con alcuni progetti anche trenta punti distanti. Le due cose messe insieme ci indurranno a produrre, come già anticipato, una richiesta di copia degli atti e dei verbali della commissione esaminatrice e comunque la copia dei primi 15 progetti in elenco approvati. C’è la necessità di capire come sono andate le cose. Qui dunque concordo pienamente con i suggerimenti espressi dal signor Bosco, il quale se ha tempo può ricercarsi sul sito della regione il BURC n°58 (è ancora on- line). C’è un allegato A in cui si legge la graduatoria. La presa visione della graduatoria potrebbe esserLe utile per fornire di qualche plausibile risposta i suoi contenuti postati. Non mi trovo invece d’accordo con il signor Matteo che ritiene che la nostra città non essendo una città d’arte come Firenze o Napoli o Roma, non possa aspirare, a prescindere, a dotarsi di un proprio percorso turistico-culturale anche evidentemente in associazione con altri comuni della valle. Ma vi è di più! Contraria a questa logica, a quella di Matteo per esser chiari, vi sono per esempio l’approvazione di alcuni progetti espressi dalle aree interne della nostra provincia, con addirittura uno/due di questi progetti di valorizzazione in posizione di effettiva realizzazione. La nostra città, il nostro bel territorio della valle del Sabato, insieme con la città di Avellino, hanno solo bisogno, caro Matteo, di una possibilità per poter dare avvio ad un valido sistema museale. Abbiamo tutte le caratteristiche e le condizioni per poter offrire ai visitatori un prodotto di primissimo livello. Non facciamo autolesionismo. E’ evidente che se non c’è offerta, come in questo momento, se non c’è sistema, non ci possono essere turisti o visitatori. Il nostro progetto, che io la invito a guardarsi, prevedeva (prevede) proprio questo. Poi si potevano condividere o non le linee progettuali, ma questa sarebbe stata altra questione. E questa possibilità poteva già esserci ora. Anzi, mi azzardo a dire, che per la qualità che la nostra proposta esprimeva, ci sarebbe stata assolutamente dovuta. Non è allora casuale il mio rammarico perché la circostanza dunque ci vede sottratti di una possibilità di sviluppo per i nostri territori e per la nostra città. Saremmo passati noi ma la nostra idea, caro Matteo, sarebbe stata anche una possibilità per i nostri ragazzi avendo nella sua previsione anche delle ricadute sul fronte occupazionale. E male hanno fatto anche i nostri rappresentanti che se ne sono disinteressati. Emilio, purtroppo, quando la discrezionalità della valutazione non conosce alcun confine, né a destra né a sinistra, né sopra né sotto, quando il campo di gioco non è  delimitato, nessuna Tomba a Camera a mio avviso può bastare. Certe volte e certe cose a volte nascono così non per caso ma per scelta. Non so se sia stato anche questo il caso, però posso prometterti che non finirà qui questa storia. Almeno non oggi.

Il consigliere alla Cultura, all’Istruzione e al Patrimonio storico-culturale
Lello Barbarisi

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