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Pallavolo, coach Totire: “Non me ne vado, sto bene in questa città e credo nel progetto. Pronto a ridurmi lo stipendio”

Pubblicato in data: 11/11/2013 alle ore:16:05 • Categoria: Sport, Pallavolo Atripalda, PallavoloStampa Articolo

conferenza-totireLa Sidigas Hs Avellino Atripalda con la vittoria di ieri al PalaDelMauro scaccia i fantasmi legati alle vicende societarie e conquista la prima vittoria casalinga piegando Ortona per tre set a zero. Non c’è partita al PalaDelMauro con gli abruzzesi mai pericolosi.
Una bella vittoria che ridà un pò di serenità all’ambiente. Il coach Michele Totire a fine gara appare soddisfatto: “Ci tenevamo a dimostrare in casa la nostra professionalità, di quello che siamo e che possiamo essere. Poi ci tenevamo tanto a vincere anche perché ci dobbiamo fare un po’ pubblicità da soli su Rai Sport e Piùenne, abbiamo bisogno di un aiuto per superare le difficoltà. Abbiamo meritato questa vittoria numeri alla mano. Va meglio anche l’intesa tra i giocatori, forse abbiamo fatto una delle migliori settimane di allenamento dal punto di vista della qualità“.
Sulle difficoltà economiche e possibili mobilizzazioni da parte dei giocatori: “Se il grido di dolore è arrivato tardi non dipende da me. Credo di aver fatto sicuramente più di quello che mi spettava. E spero che ora ci siano risultati, c’ho messo la faccia rischio inutilmente le critiche di tanta gente. Non c’è il rischio che noi andiamo via lunedì o martedì dovesse arrivare un segnale da chi abbiamo invitato ad aiutarci. Sono pronto a ritrattare il mio contratto pur di rimanere qui visto che in questo progetto ci ho messo del mio e ad Atripalda sto benissimo. Sono molto legato al progetto, alla città e ai tifosi che ci seguono. Io non ci penso proprio ad andare via. Sono disposto a sedermi a tavolino per rivedere il contratto e penso anche i giocatori nel limite delle loro possibilità“.
Un commento anche per la prestazione esaltante di Bencz: “bisogna solo smontarlo. Sicuramente potrebbe essere uno dei migliori opposti del campionato. Se Bencz è a questi livelli, abbiamo più chance“.
Il coach di Ortona, Lanci, invece commenta così: “Non abbiamo giocato, abbiamo delle grandissime potenzialità che non sfruttiamo però. In difesa siamo stati assenti, non pervenuti. Il merito va ad Avellino di aver fatto vedere fino in fondo la loro professionalità“.

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3 risposte a “Pallavolo, coach Totire: “Non me ne vado, sto bene in questa città e credo nel progetto. Pronto a ridurmi lo stipendio””

  1. lupo alberto ha detto:

    Caro Totire credo nella tua sincerità e spero che finalmente anche nei campionati semiprofessionistici (spero anche tra i professionisti) si riesca a dimostrare che i soldi in fondo non sono tutto.
    Lo SPORT è una cosa seria esercitarlo, seguirlo, diffonderlo è da veri SPORTIVI e non da tifosi.
    Quello che sta succedendo oggi (specialmente nel calcio) è solo vergogna per lo SPORT.
    Caro Totire, sono convinto che non potrai essere tu il paladino degli ideali che caratterizzano la vera passione per lo SPORT ma finchè puoi dimostra a tutti che lo SPORT è sacrificio, è salute, è vita.
    Sono convinto che non si può vivere di sola aria e vorrei tanto contribuire a sponsorizzare la tua squadra (purtroppo non ho le risorse necessarie) e aggiungo che la tua sfortuna è stata quella di capitare in un territorio ricco di atleti, di solidarietà, di comprensione ma anche di persone ignoranti che diventano tifosi (mi riferisco al pubblico) solo nel momento dei grandi risultati.
    Non vado oltre altrimenti rischierei anche di essere volgare, invio a te ed ai tuoi collaboratori un grande in bocca al lupo sperando che qualcosa si muova a favore dello SPORT.
    Un ex atleta che preferisce rimanere nell’anonimato.

  2. albertotracosce ha detto:

    Bravo Lupo. Tu si che ne capisci di pallavolo. Se non esistevi, bisognava inventarti. Grandissimo PALADINO dello Sport Atripadese, GRAZIE DI ESISTERE!!! Certamente tu sei uno di quelli che hanno applaudito al termine gara con il Cantù!!!

  3. lupo alberto ha detto:

    Caro albertotracosce, io non ho parlato di sport atripaldese e poi da come ti esprimi penso di intuire che non conosci neanche la differenza tra sportivo e tifoso.

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