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domenica 20 ottobre 2019
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Tentato furto al “Papillon Rouge” di piazza Garibaldi, tre giovani di Alvanite colti in flagranza di reato. Danni al portone d’ingresso, obbligo di firma ed arresti domiciliari per i due maggiorenni. FOTO

Pubblicato in data: 9/2/2014 alle ore:11:00 • Categoria: CronacaStampa Articolo

tentato-furto-bar-papillon-rougeLo avevano puntato ma sono stati acciuffati quando hanno deciso di agire l’altra notte sfondando il portone d’ingresso per accedere all’interno della caffetteria-gelateria “Papillon Rouge” di piazza Garibaldi.
Non immaginavano che il rumore provocato dalla rottura delle ante in legno destasse dal sonno alcuni residenti del centro storico, dove è ubicato il bar di Vincenzo Stefanelli, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Proprio l’arrivo tempestivo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, unitamente a quelli della locale stazione, diretti dal comandante Costantino Cucciniello, che da giorni hanno intensificato i controlli sul territorio anche dopo gli ultimi episodi di cronaca nera, ha fatto saltare il colpo. E così sono finiti in manette tre giovani del luogo, di cui un minorenne.
Già dalla sera precedente erano stati disposti dei posti di blocco da parte delle forze dell’ordine che tenevano sotto controllo i tre, monitorando i loro spostamenti anche verso il napoletano.
tentato-furto-al-bar3Proprio l’attività di contrasto ai fenomeni criminali, incrementata negli ultimi giorni con servizi negli orari più sensibili e di notte al fine di garantire la necessaria tranquillità a tutti i cittadini, hanno consentito di beccare in flagranza di reato i tre giovani che stavano per mettere a segno il furto all’interno di un bar. Convinti che approfittando del buio e della zona poco trafficata, anche se nel cuore storico della città a quell’ora della notte, l’avrebbero fatta franca.
Un colpo andato in fumo però grazie all’azione di prevenzione posta in essere sul territorio, con posti di blocco mirati nei luoghi più frequentati dalla movida atripaldese.
Tutto è accaduto intorno alle tre di notte di sabato. I tre, muniti di mazzetta, scalpelli, cacciaviti e guanti in lattice, hanno iniziato a smontare le ante di legno dall’antico portone del bar. Così sono riusciti a crearsi un varco per accedere allo spazio che conduce alla vetrata d’ingresso, che è antiproiettile. Qui hanno prima provato a forzare gli infissi in acciaio e poi ad aprire la vetrata praticando un buco all’altezza della maniglia. Un’azione che ha provocato un rumore enorme tanto da risvegliare dal sonno alcuni residenti del centro storico che hanno così allertato le forze dell’ordine. Pochi attimi e sono giunte le pantere a sirene spente, riuscendo così a beccare i giovani tra il portone e la vetrata d’ingresso. Alla vista dei militari uno dei tre ha provato a fuggire, dileguandosi a piedi per le strade della cittadina, ma è stato acciuffato poche ore dopo presso la sua abitazione. I tre ladri miravano certamente all’incasso della giornata, ad un grande televisore ed un proiettore di cui dispone il bar.
Poi è stato avvertito il titolare che si è recato subito in caserma. A lui la solidarietà in mattinata di tante persone. I danni ammontano ad oltre duemila euro.
tentato-furto-al-bar2Per i giovani, tutti e tre di Atripalda e residenti a contrada Alvanite, colti nella flagranza del reato, sono scattate così subito le manette ai polsi con la pesante accusa di furto pluriaggravato in concorso. Si tratta di un ventenne, G.V le sue iniziali, di un ventiseienne, L.P., e di un giovane di 17 anni. I Carabinieri hanno recuperato anche tutti gli arnesi da scasso che i tre stavano utilizzando per commettere il furto. Dopo le formalità di rito, i due maggiorenni sono stati condotti presso il Tribunale di Avellino dove nel pomeriggio di ieri è arrivata la convalida degli arresti con celebrazione del rito direttissimo. Assistiti dai loro legali di fiducia, l’avvocato Rolando Iorio per il primo e l’avvocato Innocenzo Massaro per il secondo, hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato, riuscendo ad ottenere il primo la misura dell’obbligo della firma per tre giorni alla settimana presso i Carabinieri della locale Stazione ed il secondo, già gravato da precedenti penali specifici, la misura degli arresti domiciliari. Il minore è invece stato tradotto presso la comunità Colli Aminei di Napoli, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria (anch’egli assistito dall’avvocato Rolando Iorio sarà sottoposto a giudizio il 10 febbraio per la convalida).
Un nuovo episodio che desta comunque paura ed apprensione tra i commercianti di piazza Garibaldi.
Gli inquirenti stanno ora verificando se ci possa essere un qualche collegamento con il furto di martedì scorso perpetrato ai danni della farmacia di Santa Rita in via Appia, dopo anche qui di notte tre giovani incappucciati rubarono circa 2mila euro, l’incasso della giornata dopo aver forzato una porta d’ingresso laterale.
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5 risposte a “Tentato furto al “Papillon Rouge” di piazza Garibaldi, tre giovani di Alvanite colti in flagranza di reato. Danni al portone d’ingresso, obbligo di firma ed arresti domiciliari per i due maggiorenni. FOTO”

  1. Grazie ha detto:

    Il problema è sempre lo stesso, se al posto delle iniziali si mettono i nomi per intero ci riguarderemo più facilmente dei ladri e delinquenti. Inoltre per chi è preso in flagranza di reato non dovrebbero essere assistiti da nessun avvocato. Purtroppo questa è la civiltà

  2. Isacco ha detto:

    Quod natura dat nemo tollere potest!!!

  3. lunatica ha detto:

    perchè non sono in prigione??? bravi è inutile acciufarli se poi la legge li lascia liberi

  4. genoveffa ha detto:

    Non capisco perchè bisogna sottolineare ”tre ragazzi di ALVANITE” ..e non dire semplicemente di essere atripaldesi .. state sempre ad evidenziare .. i delinquenti abitano pure nel centro della città .. basta con queste discriminazioni! (Mo va averè che non o pubblicati manco sto commento)

  5. marco digennaro ha detto:

    comunque se la gente si facesse i cavoli propri il mondo andrebbe avanti. il vero giudice è dio non la gente perchè quei ragazzi di alvanite hanno fatto solo una bravata tutti possiamo sbagliare e non giudicare gli altri solo dio e il nostro giudice grazie.

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