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Il volo verso il cielo di palloncini bianchi e un lungo applauso, interrotto da singhiozzi e pianti, nel giorno dell’addio alla piccola Morena Romano. FOTO

funerale1Il volo verso il cielo di tanti palloncini bianchi ed un lunghissimo applauso, interrotto da singhiozzi e pianti, hanno ieri salutato per l’ultima volta la piccola Morena Romano, la bimba di appena 2 mesi deceduta giovedì notte a causa di un rigurgito che l’ha colpita nel sonno. Una morte naturale, tanto da non richiedere l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Avellino.
Lacrime, dolore e tanta commozione questa mattina nel giorno del suo addio. Centinaia le persone hanno preso parte al mesto rito funebre. Tantissime sul sagrato esterno hanno atteso in silenzio l’arrivo della piccola bara bianca dalla casa di contrada Alvanite.
Un dolore composto ma straziante all’interno della chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire. Gli sguardi tristi ed attoniti, gli occhi gonfi di lacrime. Una comunità, quella del Sabato fermata per rendere omaggio al piccolo angelo volato in cielo, che si è voluta così stringere intorno al dolore della giovane coppia, il papà Gianluca e la mamma Giocobba Jessica Mercadante e le piccole sorelline di cinque e tre anni, Annamaria Stella e Giada.
In chiesa ad assistere alla celebrazione della messa anche il sindaco Paolo Spagnuolo, che ha voluto così con la sua presenza testimoniare la vicinanza dell’intera comunità atripaldese alla giovane famiglia colpita dal grave lutto. «In questi momenti difficili bisogna credere nella fede e nella grande misericordia del Signore», ha ribadito nell’omelia il parroco don Enzo de Stefano, che ha dichiarato di essere molto colpito dall’improvvisa tragedia. «Non ci sono parole che possano darci una risposta – ha detto il sacerdote – ma per quanto non riusciamo a comprendere il perché, la volontà del Signore ci può aprire ad una speranza. Un dolore troppo grande e forte per voi genitori che non si potrà mai cancellare. Lo porterete sempre con voi. Però bisogna farsi forza e coraggio. Non c’è un perché ma questo è il mistero della nostra vita, la condizione umana dell’esistenza terrena con il mistero della morte. Ma da oggi il cielo brilla di una nuova stella. Il suo nome è Morena che illuminerà la nostra e la vostra vita».
Nella chiesa madre grande commozione ovunque. I familiari hanno ascoltato le parole toccanti del parroco in lacrime. Don Enzo rivolgendosi poi alla mamma Jessica, l’ha invitata con parole di speranza a guardare all’esempio di Maria «che vide morire il figlio sulla croce, Gesù, soffrendo in questa terra ma trovando la forza di credere che esiste oltre questa esperienza una speranza per una vita nuova» ha sottolineato dall’altare.
La piccola bara bianca, tra fiori ed un orsetto di peluche, ha poi lasciato la chiesa del centro storico tra un lungo applauso. La salma è stata poi tumulata presso il cimitero di via Pianodardine.

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