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L’azienda farmaceutica “Xenus Srl” pronta all’acquisto del Centro Servizi, il notaio Pesiri incaricato della stipula dell’atto

Pubblicato in data: 20/2/2014 alle ore:09:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

centro-pmiSarà l’azienda farmaceutica “Xenus Srl” ad acquistare il Centro Servizi alla Pmi di via San Lorenzo. Sembra avviarsi a conclusione la lunga telenovela per la vendita della struttura comunale realizzata per favorire lo start-up della piccole e medie imprese ma mai decollata.
«E’ giunta la comunicazione ufficiale da parte della Xenus che dichiara di voler acquistare l’edificio – annuncia il sindaco Spagnuolo -. Perciò la trattativa è definita. Da parte nostra c’è grande soddisfazione».
Sarà il notaio Fabrizio Pesiri, incaricato dalle parti, a stipulare l’atto di cessione e a fissare tutti i dettagli. L’importo è di 2 milioni e 650 mila euro. L’azienda è disposta a pagare in tre tranche con una prima da 650mila euro ed altre due, di pari importo, per i restanti 2 milioni di euro.
La cessione rientra nel Piano di alienazione dei beni comunali per far fronte al disavanzo di amministrazione stimato in 3 milioni e 598.463,80 euro al 2012 e sul quale si sono accesi da tempo i riflettori della Corte dei Conti.
L’edificio, costato oltre 6 miliardi di vecchie lire e finanziato con fondi europei, a due piani e di oltre quindicimila metri quadrati, dispone di aule per la formazione e convegni ed uno spazio espositivo. Al di là di sporadiche manifestazioni di rilevanza regionale come Exporienta, Exposcuola, Terra Mia e l’aver ospitato lo sportello del Centro per l’Impiego e corsi post universitari, è restata per lo più inutilizzata.
Un lieto fine perciò dopo ben otto aste pubbliche andate deserte. La trattativa avviata dal sindaco Spagnuolo e dal delegato al Patrimonio Landi con l’amministratore della “Xenus srl” va già avanti da oltre un anno dopo che l’azienda privata aveva presentato manifestazione d’interesse. Poi nei mesi scorsi un rallentamento a seguito del mancato sblocco di fondi legati ad un finanziamento dal Ministero delle Attività produttive con il quale l’azienda confida nel rilevare la struttura.
La “Xenus Srl” si occupa di ricerca in biotecnologie con sedi a Roma e Napoli. L’obiettivo della società farmaceutica è di realizzarvi un laboratorio scientifico con un impianto biotecnologico all’avanguardia che potrebbe avere una ricaduta anche occupazionale.
Spagnuolo aveva proposto l’acquisto del Centro Pmi anche al manager Florio dell’Asl di Avellino che da settembre prossimo ha intenzione di trasferire la sede del distretto sanitario dalla struttura attualmente occupata in via Manfredi (non è stato infatti rinnovato il contratto di locazione perché ritenuto troppo oneroso).
Ad ostacolare la trattativa però le numerose richieste avanzate dall’Asl al Comune per l’acquisto dell’edificio, tra cui anche un ampliamento della struttura.
Condizioni inderogabili che richiedono tempi troppo lunghi d’attesa sia per l’Asl ma anche per un Comune che, con i conti in rosso, ha necessità di dover incassare subito.
«L’Asl ha bisogno di tempi brevi per la realizzazione – conclude il sindaco Spagnuolo – e perciò ha inviato anche una comunicazione con cui sostanzialmente si fa un po’ da parte».
Naturalmente in città non mancano i timori, sollevati già tempo fa dal capogruppo del Pdl Massimiliano Del Mauro, che con il Centro Pmi alla Xenus, l’Asl di Avellino possa optare per abbandonare la cittadina del Sabato, scegliendo un altro comune del distretto sanitario, visto l’intenzione più volte espressa dal manager Florio di voler lasciare l’attuale sede di via Manfredi. La città perderebbe così un servizio indispensabile. L’unica possibilità che resta per scongiurare tale fuga, potrebbe essere un ritorno dell’Asl nella vecchia sede di via Tiratore, un’ampia struttura di proprietà dell’Inail da tempo abbandonata dopo che anche gli uffici dell’Arpac si sono spostati ad Avellino.

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