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L’interruzione della corrente elettrica nel centro per otto ore fa scoppiare la protesta dei commercianti: “Perché non di domenica?”. Foto

Pubblicato in data: 14/3/2014 alle ore:08:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

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Costretti ad abbassare le saracinesche“, l’interruzione della corrente elettrica nel centro città per otto ore fa scoppiare ieri mattina la protesta di numerosi commercianti atripaldesi.
Lo stop dell’erogazione di energia elettrica per la sostituzione di una grande cabina ubicata nel sottoterra di un palazzo al civico 2 di via Cassese da parte di una ditta specializzata per conto dell’Enel ha causato ieri il blocco di numerose attività commerciali ubicate lungo via Roma, via Cassese, piazza Cassese e via San Nicola. Lavori preannunciati da giorni con l’affissione nelle zone interessate di volantini e piccoli manifesti Enel che comunicavo l’avvio dell’intervento e le strade interessate dal disagio e dal distacco della corrente dalle ore 9 fino alle ore 16 di ieri.
interruzione-corrente-negozi-chiusi2Un lungo stop che ha causato però disagi ai commercianti che protestano. Diversi negozi sono rimasti chiusi, dai bar ai supermercati, nelle strade interessate e servite proprio dalla grande cabina elettrica posizionata all’angolo di via Roma. Molti esercenti non sono riusciti proprio ad alzare le serrande elettriche dei negozi, altri invece le hanno dovute riabbassare subito dopo come bar, parrucchieri e supermercati. Tra gli esercizi commerciali che hanno chiuso c’è il supermercato Decò di piazza Alpini d’Orta dato che non era possibile rilasciare gli scontrini fiscali ai clienti per il mancato funzionamento dei registratori di cassa, il Bar Meeting ed il negozio Verve, entrambi in via Roma, che in mattinata è apparsa vuota.
I nostri registratori di cassa non funzionano – dice il titolare della Rapida Calzature – non potevano fare questi lavori durante gli orari di chiusura, di mattina presto o di domenica? In questo modo ci avrebbero evitato disagi che ci hanno costretto a non poter lavorare“.
L’erogazione della corrente elettrica è poi ripresa regolarmente nel pomeriggio, ma le proteste non mancano. “Hanno iniziato i lavori già con difficoltà a causa delle auto in sosta che hanno rallentato il montaggio della gru sul camion – afferma Patrizia Cucciniello di Lorem Sport, negozio per la pesca sportiva – Ho dovuto buttare ben 20 kg di esche vive. Chi ci risarcisce per il mancato incasso della giornata? Si può togliere la corrente una o due ore ma non per l’intera giornata“.
interruzione-corrente-negozi-chiusi1Tutti gli operatori commerciali del cuore dello shopping atripaldese come via Roma, chi più chi meno, hanno registrato difficoltà nell’operare. “Qualsiasi cosa si fa non si tiene mai rispetto delle esigenze dei commercianti – conclude Mimmo Caronia del negozio di abbigliamento Traffic e tra i promotori del nascente “Comitato commercianti via Roma Atripalda ” -. Manca la sinergia tra enti ed istituzioni. Non giova a nessuno e perciò ci chiediamo, si poteva ovviare di domenica? Il periodo già non è uno dei più felici, perdere così una giornata intera di lavoro chi ci restituisce il mancato incasso?“.

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5 risposte a “L’interruzione della corrente elettrica nel centro per otto ore fa scoppiare la protesta dei commercianti: “Perché non di domenica?”. Foto”

  1. Alfredo ha detto:

    Scusate posso capire la chiusura perché avete bisogno di luce ma la scusa del registratore di cassa non è fattibile.Spiegatemi se all’improvviso si rompe il registratore. Ne fate chiudete il negozio? Aprite il libro contabile e scrivete le uscite e le entrate.gli unici ad avere un danno concreto sono i bar e le parrucchieri e che sente energia non possono produrre lavoro.ah dimenticavo ma il Deco che è una grande attività non dovrebbe avere per legge un Gruppo Elettrogeno?
    Cmq nel totale sono d’accordo con il signor Mimmo si poteva fare il cambio tranquillamente di domenica o di sera per evitare il tutto.

  2. Brunillo ha detto:

    Non si interessano di nessun problema di Atripalda questi pseudo Amministratori.

  3. Atripaldesedoc ha detto:

    Di domenica penso che si potevano fare questi lavori arrecando minor danni ai commercianti.

  4. lupone ha detto:

    Tutto è possibile quando si hanno amministratori che operano per la città, non questi che sono assenti su tutti i fronti.

  5. Francesco ha detto:

    L’ENEL è una società che offre un servizio. In questo caso ha fatto di tutto per dare un disservizio. Molta responsabilità và addossata all’Amministrazione, che non ha preteso di far effettuare i lavori di notte. Questo avviene in tutte le città d’Italia. Si può interrompere un servizio solo per cause puramente eccezionali non quando si deve eseguire un lavoro programmato.

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