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Scippo Antica Abellinum, via libera dalla Giunta alla costituzione in giudizio contro i Dello Iacono

Pubblicato in data: 23/4/2014 alle ore:23:59 • Categoria: Attualità, Cultura, ComuneStampa Articolo

lucchetti-ad-abellinumScippo Antica Abellinum, il Comune si costituisce parte civile nel procedimento penale per abbandono aperto dalla Procura di Avellino contro la famiglia Dello Iacono.
La giunta Spagnuolo ha approvato con votazione unanime e con urgenza la decisione di costituirsi parte civile nel procedimento penale n. 2353/12 nei confronti dei proprietari dell’area dove insiste il parco archeologico, nel procedimento penale che pende dinanzi al Tribunale di Avellino con udienza dibattimentale fissata per il prossimo 8 maggio.
Un procedimento che prende il via proprio dall’azione posta in essere dalla magistratura avellinese che, avvalendosi dei Carabinieri del Nucleo Tutela Culturale di Napoli, a giungo 2012 eseguirono il sequestro preventivo dell’intero sito archeologico con l’accusa di abbandono di un’area di interesse monumentale.
«L’avevamo preannunciato ed abbiamo mantenuto la promessa con la delibera di giunta che sancisce questa volontà – commenta il delegato alla Cultura, Raffaele Barbarisi-. La Città di Atripalda si costituisce parte civile per chiedere un risarcimento dei danni patiti e patienti con la chiusura del sito archeologico che ha provocato danni ingenti».
Una lunga querelle tra Soprintendenza e famiglia dello Iacono alquanto ingarbugliata segnata da sentenze, ricorsi, carte bollate, espropri e risarcimenti, marcia e sit-in di protesta dinanzi ai cancelli d’accesso del parco di via Manfredi rimasti inesorabilmente, a tutt’oggi, chiusi al pubblico da un lucchetto.
Questa la motivazione alla base del deliberato: “considerato che il Comune, Ente esponenziale degli interessi della comunità e soggetto leso sotto il profilo dell’immagine, è legittimato a costituirsi parte civile per il risarcimento di danni materiali e morali conseguenti al contestato reato, di particolare allarme e rilevanza sociale. Un’azione civile a tutela e salvaguardia del patrimonio archeologico, storico culturale ed anche economico rappresentato dall’Antica Abellinum“.

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7 risposte a “Scippo Antica Abellinum, via libera dalla Giunta alla costituzione in giudizio contro i Dello Iacono”

  1. Angelo ha detto:

    Altra costituzione, altro incarico legale. Fate attenzione che i Dello Iacono, sono vecchie volpi, sanno quello che fanno. Dopo ci rimettete bei soldoni.

  2. mario ha detto:

    là i dello iacono sanno buono che il lavoro non ne vale la pena, pejo pè lloro

  3. mario ha detto:

    ma aviti capito bbuono:-?

  4. Roberto ha detto:

    Ma cosa c’entra la costituzione parte civile, se il problema è della famiglia Dello Iacono- Beni Culturali.
    Forse è per dare qualche altro incarico legale visto che quelli attuali sono pochi
    Quali danni ha patito il Comune di Atripalda in questa storia consigliere Barbarisi?

  5. Francesco ha detto:

    Ma che c’entra il comune con la costituzione di parte civile? Quali danni ” ingenti” ha subito il comune? Tuttalpiù questi danni li può reclamare solo la soprintendenza. Una cosa è certa che questi danni vanno dimostrati, ebbene la soprintendenza sà bene a quanto ammontano., basta far riferimento ai visitatori annuali . Una cosa è certa che, sicuramente non superano i cento. Allora L’ASSESSORE sta dando, con i danni ingenti, i numeri a lotto.

  6. Rosetta ha detto:

    Bravo il commento di FRANCESCO, centrato in pieno.

  7. Emilio ha detto:

    Mi sembra che i nostri amministratori abbiano perso la bussola. A cosa serve a noi cittadini la tutela di un avvocato nei confronti dei Dello Iacono? Quale torto abbiamo subito da questi concittadini? Quali danni ci hanno arrecato?
    la storia risale a circa 40 anni fa, quando ai Dello Iacono furono espropriati alcune migliaia di Mq. di terreno senza ricevere nulla in cambio. Si tratta di terreni in zona collinare, quindi molto ambiti. Cosa dovevano fare i Dello Iacono? subire passivamente questo esproprio? Come abbiamo potuto vedere, a fronte di vari giudizi a loro favorevoli sono riusciti ad essere risarciti. La giustizia ha fatto il suo corso e noi cittadini dovremmo essere ben fieri che il soccombente ha avuto giustizia. Allora l’amministrazione si è voluta barcamenare in un problema che non è suo. Di suo rimane solo l’onere di retribuire l’avvocato designato.

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