alpadesa
  
Flash news:   Padre Gerardo Di Paolo è il nuovo Direttore della Biblioteca Statale di Montevergine Coronavirus, altri due contagi ad Atripalda e 69 in Irpinia Coronavirus, Idea Atripalda scrive al sindaco per chiedere un punto drive test per effettuare i tamponi naso-faringei Si chiude la controversia giudiziaria tra il Comune di Atripalda e la Ingino Spa dopo che il Tar di Salerno dà ragione all’azienda agroalimentare Coronavirus, i nuovi casi in Italia sono 21.273. In Campania nuovo record Coronavirus, aumentano i contagi in Irpinia: 91 i nuovi casi. Ad Atripalda 3 i positivi Coronavirus, Conte firma il nuovo Dpcm: da lunedì 26 ottobre bar e ristoranti chiusi dalle 18 ma aperti domenica e festivi Coronavirus, cresce la paura ad Atripalda per i nuovi casi: parla il sindaco Giuseppe Spagnuolo: “contagio alunni non c’è motivo di allarme” L’ex consigliere di Atripalda Ulderico Pacia assolto dall’accusa di diffamazione: a denunciarlo l’ex comandante della Polizia municipale Vincenzo Salsano Spaccio di marijuana: salta il confronto in Tribunale tra due imputati atripaldesi e testimoni per difetto di notifica

Gianni Rossi con la mostra “Intreccio elegante del pigmento” alla Dogana dei Grani

Pubblicato in data: 2/5/2014 alle ore:23:30 • Categoria: Cultura

invito

Sarà inaugurata sabato 3 maggio 2014, alle ore 18, presso la Dogana dei grani di Atripalda (AV), personale “Intreccio elegante del Pigmento” dell’artista Gianni Rossi. Sarà presente l’autore.
La personale potrà essere visitata fino al 15 maggio 2014.
Nella prefazione all’omonimo libro d’arte sulla mostra, Luigi Montella sottolinea come “Il corpus delle opere di Gianni Rossi è costituito dalle figure generate dalla collocazione dei colori nello spazio, presentandosi non solo rovesciato nell’intenzionalità della visualità pura, ma corredato di un nuovo concetto di durata che prescinde dall’istantaneità visiva, per attestarsi nella successione degli intervalli dettati dalle stratificazioni segniche. I colori, poi, isolati dalle forme, vanno assumendo una sintomatica autonomia di senso, perdendo il carattere di sincronicità visiva, fino ad addensarsi in innovative combinazioni sequenziali”.
Secondo Montella, con Gianni Rossi “il gesto artistico si riappropria di una rinnovata identità, aumentando la distanza dalla tradizione della pittura segnica che trovava la sua riconoscibilità nell’aspetto formale con l’esclusione dei contenuti”.
“L’inserimento nei dipinti di elementi materici (pellicole di Kodak, tessuti, fibre, etc.) – puntualizza Montella – segna, inoltre, un mutamento prospettico dell’opera d’arte che, in altro modo, viene creato dalla profondità delle scrostature segniche, rendendo manifeste le diverse gradazioni dei colori. L’uso dei materiali, anche in questo caso, acquista una valenza del tutto diversa rispetto alla tradizione informale, diventando un raffinato escamotage per favorire, in maniera innovativa, la sedimentazione e la variazione coloristica”.

Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *