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Sosta a pagamento in centro, il Tar di Salerno dichiara inammissibili le richieste di sospensiva presentate dalla cooperativa sociale di vigilini “Punto Lavoro”

grattini2Sosta a pagamento in centro, il Tar di Salerno dichiara inammissibili le due richieste di sospensiva presentate dalla cooperativa sociale dei vigilini “Punto Lavoro Arl”.
Con sentenze N. 830/2014 e N. 831/2014, depositate lo scorso 30 aprile, la Camera di consiglio del 10 aprile della Seconda sezione del Tribunale Amministrativo Regionale, composta dal presidente Luigi Antonio Esposito, dal Consigliere Estensore Giovanni Sabbato e dal Consigliere Referendario Maurizio Santise, hanno dichiarato inammissibili i due ricorsi presentati dalla ditta sociale “Punto Lavoro” avverso le ordinanze emesse dai Responsabili del III e IV Settore del Comune di Atripalda inerenti la sospensione dei servizi appaltati di gestione delle aree di sosta nel centro città, per difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo in favore del Giudice Ordinario. Le spese sono state compensate.
Il ricorso era stato promosso dalla cooperativa sociale, difesa dall’avvocato Gennaro D’Avanzo contro il Comune del Sabato, difeso dall’avvocato Silvio Garofalo.
La cooperativa sociale dei vigilini che gestiva la aree blu per la sosta a pagamento aveva infatti impugnato la decisione del Comune di sospenderla dal servizio a seguito della verifica effettuata dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Avellino che avevano riscontrato irregolarità contribuite ed omessi versamenti Inps ed Inail. L’udienza presso il Tribunale Amministrativo salernitano si era tenuta lo scorso 10 aprile, ma solo a fine aprile è stato depositato il pronunciamento del Collegio giudicante.
Da fine febbraio ben nove vigilini si trovano senza più un lavoro. Un fulmine a ciel sereno per i ragazzi della cooperativa di tipo B con difficoltà socio economiche ai quali l’ente pubblico aveva affidato da anni il servizio della sosta a pagamento disciplinato attraverso l’utilizzo e la vendita dei grattini.
Con il proprio legale, l’avvocato Gennaro D’Avanzo, avevano presentato ricorso al Tar contro le due ordinanze di sospensione comunale (una per la gestione delle strisce blu nel centro e l’altra per il parcheggio coperto della Villa comunale). La società ricorrente solleva, sotto distinti e concorrenti profili, i vizi della violazione di legge e dell’eccesso di potere, lamentando il difetto di motivazione e di previo contraddittorio, la violazione dell’art. 21 perché trattasi di sospensione sine die e non suffragata da gravi ragioni.
Da febbraio il Comune sta procedendo alla vendita dei grattini direttamente attraverso gli esercizi commerciali convenzionati con il controllo affidato ai vigili urbani. Il tutto in attesa di procedere all’installazione dei parcometri, che prenderanno il posto dei grattini, segnando così una rivoluzione nella sosta a pagamento. La giunta Spagnuolo ha già da tempo incaricato il IV Settore di predisporre il bando di gara per l’acquisto di 16 parcometri occorrenti alla gestione di circa 400 aree di sosta. L’acquisto avverrà subito dopo l’approvazione del Bilancio di previsione.

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