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Stesso banca, copione e modalità di tre mesi fa ma stavolta colpo sventato da guardie giurate e carabinieri. Foto

Pubblicato in data: 30/5/2014 alle ore:07:30 • Categoria: CronacaStampa Articolo

rapina-banco-napoli-maggio2014-3Stesso banca di tre mesi fa, stesso copione e stessa modalità con una forte deflagrazione in piena notte ma questa volta il colpo viene sventato dal tempestivo intervento di guardie giurate e carabinieri.
Fallisce il botto alla filiale del Banco di Napoli di via Appia ad Atripalda, a pochi passi dallo svincolo per il raccordo autostradale Av-Sa, presa già di mira a fine febbraio.
Ancora nel mirino dei malviventi il nuovo bancomat dell’istituto di credito, da meno di un mese ricollocato al proprio posto dopo il colpo messo a segno lo scorso 22 febbraio che fruttò ai malviventi quasi 100mila euro. Allora l’esplosione distrusse gran parte dell’istituto i cui lavori di rifacimento interno, per ironia della sorte, si erano conclusi appena domenica scorsa.
La modalità identica, la tempistica e l’orario d’azione sempre lo stesso. Esecuzione durata solo due minuti che ha visto in azione la gang del gas acetilene, utilizzato già contro altri filiali regionali dell’istituto partenopeo.
Ad agire probabilmente dei professionisti, dai due ai quattro componenti. Intorno alle due e quaranta minuti di ieri notte i malviventi, giunti a bordo di un auto dinanzi al civico 101, dopo aver saturato la parte interna del bancomat con il gas acetilene altamente esplosivo, lo hanno fatto esplodere e quindi sventrato. Hanno poi tentato di forzare anche la porta d’ingresso dell’istituto.
Un botto fragoroso che ha devastato completamente lo sportello automatico e distrutto una scrivania interna dell’istituto, distruggendo anche un po’ la contro soffittatura. Il palazzo che ospita la banca è tornato così a tremare con un boato avvertito in tutta la zona.
rapina-banco-napoli-maggio2014-4“Ho avvertito un forte botto, come se fosse un tuono caduto nella zona – racconta il giorno dopo un anziano signore che abita nel palazzo -. Mi sono così svegliato temendo che fosse un violento temporale e mi sono affacciato dalla finestra del bagno. Ma non pioveva. Così ho pensato subito alla banca. Neanche il tempo di girare lo sguardo ed ho visto una macchina correre via a tutta velocità”.
A far saltare il piano e a mettere in fuga i ladri l’arrivo imprevisto e tempestivo, dopo appena due minuti di due vigilantes dell’istituto di vigilanza privata “Argo” e dopo pochi minuti delle pattuglie dei carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando provinciale di Avellino e della locale stazione.
I danni per la filiale questa volta fortunatamente non sono ingenti se si esclude il bancomat andato completamente distrutto.
Al veglio degli inquirenti della locale stazione, coordinati dal Comando provinciale di Avellino, le immagini delle telecamere esterne a circuito chiuso posizionate all’ingresso e anche quelle di altri esercizi commerciali della zona dalle quali si spera di riuscire a risalire agli autori.
Numerose le piste che si stanno seguendo in queste ore tra cui quella di una gang regionale. Su tutto il territorio sono scattati subito posti di blocco, tra Carabinieri e Polizia, nel tentativo di stringere il cerchio e poter identificare i responsabili. Un commando probabilmente proveniente da fuori provincia che avrebbe studiato il colpo da tempo, fallito però grazie al tempestivo intervento di vigilanti e carabinieri. Comunque la banca ieri è rimasta chiusa al pubblico e solo questa mattina riaprirà.
Quello di ieri è solo l’ultimo in ordine di tempo di una vera e propria escalation di violenza lungo via Appia che ha visto due mesi fa il colpo con le stesse modalità alla stessa banca che fruttò oltre 100mila euro. A fine 2013 sempre lungo la stessa strada colpo ad un’altra banca, quella del Montepaschi di Siena, dove i ladri realizzando un cunicolo nella parete, riuscirono ad asportare centomila euro.
Già nel dicembre 2011 proprio i carabinieri della locale stazione sventarono un furto allo stesso bancomat, con l’apparecchio che era stato contraffatto dai malviventi.
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