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Sorpresi in piena notte con fucili a canne mozze nel parcheggio di via San Nicola, proseguono le indagini

Pubblicato in data: 17/6/2014 alle ore:09:00 • Categoria: Cronaca

parcheggio-via-san-nicolaSorpresi in piena notte con fucili a canne mozze in auto nel parcheggio di via San Nicola, proseguono le indagini.
E’ l’inquietante episodio accaduto alcuni giorni fa nella cittadina del Sabato sul quale vige il più stretto riservo visto l’indagine condotta dalla Procura di Avellino con l’ausilio del Comando provinciale dei Carabinieri.
Un episodio di cronaca che ha lasciato interdette le stesse forze dell’ordine per il luogo in cui è avvenuto il fermo, una traversa della centralissima via Roma, cuore dello shopping cittadino.
Durante un normale controllo notturno alla circolazione stradale, infatti, i Carabinieri della locale Stazione, diretti dal comandante Costantino Cucciniello, hanno tratto in arresto un uomo, trovato in possesso di due fucili a canne mozze, di fabbricazione estera e con matricola abrasa e un ingente quantitativo di munizionamento.
Dalla perquisizione dell’auto trovati anche coltelli e mazze. Da qui il deferimento in stato di libertà di altre tre persone che erano a bordo della sua autovettura.
stazione2L’episodio si è verificato intorno alla tre di notte in un parcheggio di via San Nicola. Il commando, composto da quattro giovani di età compresa dai 25 ai 37 anni, che risiedono tutti e quattro in un comune dell’hinterland avellinese, stavano seduti in macchina in atteggiamento d’attesa. Un comportamento che ha insospettito non poco la pattuglia dei carabinieri che si è subito fermata per effettuare un controllo. I militari, insospettiti dagli atteggiamenti tenuti dai quattro, decidono di effettuare una perquisizione veicolare i cui esiti finali sono stati sorprendenti. Infatti dall’accertamento venivano alla luce armi e munizioni palesemente alterate. Un arsenale da guerra che avrebbe potuto nuocere non poco. Proprio la tipologia delle armi, le cui canne da fuoco erano state mozzate, per aumentarne la potenza di fuoco e la pericolosità, hanno pensare agli inquirenti che i quattro avessero intenti pericolosi. Il proprietario dell’auto, D.A. di 37 anni le sue iniziali, si è subito giustificato con i militari dicendo di aver trovato per strada le armi. Una difesa che non ha retto minimamente tanto da spingere i carabinieri al suo fermo con l’accusa di detenzione di armi clandestine, alterate e portate in luogo pubblico. Denunciati anche gli altri tre passeggeri.
Dai primi accertamenti nessuno dei quattro fermati ha precedenti per associazione a delinquere, ma solo uno di loro ha precedenti contro il patrimonio. Tuttavia gli inquirenti ritengono che, certamente, dietro ai quattro soggetti oggetto della perquisizione c’è dell’altro, sia in termini di potenziale offensivo che in termini di organizzazione criminale. Le armi rinvenute infatti lasciano presupporre agli investigatori, attualmente coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, che si tratti soltanto della punta di un iceberg fatto di un’associazione per delinquere, ben strutturata e radicata sul territorio, che si riteneva estinta ma che invece mostra ancora tutto il suo potenziale offensivo, sintomo di estrema vitalità e operatività.
Sono dunque giorni di intensissima e frenetica attività per i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino e per la Procura irpina: una vera e propria corsa contro il tempo, tesa a smantellare il sodalizio criminale con severi provvedimenti restrittivi in carcere, che non si esclude possano arrivare già nei prossimi giorni.

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