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Consuntivo 2013, via libera dal Consiglio comunale non senza polemiche. La Corte dei Conti convoca sindaco e revisore per irregolarità sui Rendiconti 2009 e 2010. L’Udc vota per atto di lealtà e La Sala lascia il Parlamentino. Rinviato il Decreto Sviluppo. FOTO

Pubblicato in data: 1/7/2014 alle ore:09:31 • Categoria: Comune, Politica

consiglio-atripalda-1La Corte dei conti convoca il sindaco Spagnuolo e l’Organo di revisione dell’ente nel giorno di approvazione del Bilancio consuntivo 2013. La sezione regionale di controllo per la Campania, con ordinanza n.48 del 2014, ha convocato per il giorno 3 luglio, alle ore 10.30, il primo cittadino ed il revisore dei conti unico Volino presso la sede di via Action n.35 a Napoli per deliberare sulle irregolarità contabili contenute nelle osservazioni del relatore referente, magistrato Raffaella Miranda. Tutto nasce dalle osservazioni sollevate nel luglio 2012 su irregolarità contabili riscontrate sui rendiconti 2009 e 2010 (ben dodici punti elencati nelle sei cartelle). “A fronte dei chiarimenti forniti e dei documenti acquisiti – scrive la Corte – rileva che la criticità contabile che desta maggiori preoccupazioni per la tenuta dell’intero bilancio comunale resta l’esplicitato disavanzo di amministrazione che l’ente trascina dal 2009 e rispetto al quale è stato programmato un piano di alienazioni per annullarlo e riportarlo in avanzo. Tutto ciò induce il sottoscritto magistrato – conclude la nota – a richiedere l’esame collegiale della sezione al fine di poter verificare nella pienezza del contraddittorio con l’ente l’effettiva capacità di realizzazione del piano di risanamento previsto”.
consiglio-atripalda-2Ed il capogruppo di minoranza La Sala in aula attacca: “Il sindaco aveva interesse di mettere al sicuro il bilancio per gestire le turbolenze di una maggioranza confusa e a presentarsi agli appuntamenti della Corte dei conti con documenti. Il giudizio è negativo sulla gestione della materia e giovedì sindaco e revisore devono notificare la procedura di predissesto. E’ questo che bisogna dire”.
consiglio-atripalda-6Ma il sindaco Spagnuolo si difende così: “La verità è che siamo stati virtuosi nell’approvazione del bilancio di previsione. La verità è ben diversa da quella che dice La Sala. La Corte dei conti ci ha inviato l’esito dell’istruttoria e ci ha invitato a partecipare all’udienza a Napoli. Fa anche una bel riepilogo di quello che è successo, i 12 motivi di irregolarità contabili riscontrati e la stessa corte fa presente la puntualità con cui è stato posto in essere il piano di risanamento. Sostanzialmente non ci sono gli estremi del predissesto”.
Anche il capogruppo di Fi, Massimiliano Del Mauro attacca: “Noi voteremo contro perché si regge su alienazione inattendibili alle previsioni”.
consiglio-atripalda-4In avvio di seduta formalizzata la nascita del gruppo di maggioranza “Uniti per Atripalda” composto dagli ex consiglieri dell’Udc, ora indipendenti, Domenico Landi, Lello Barbarisi, Antonio Prezioso e Flavio Pascarosa, con quest’ultimo nel ruolo di capogruppo consiliare. Per l’Udc invece arriva la designazione in aula del nuovo capogruppo consiliare in Dimitri Musto. Approvato (voto contrario delle minoranze) il Rendiconto 2013, che fa registrare un avanzo di competenza di 218.213,21 ed un disavanzo di amministrazione di 2.218.974,78 euro “determinando così – spiega il delegato al Bilancio, Landi – un’importante riduzione per oltre un milione di euro. Apprezzato dalla Corte dei conti l’operato di questi due anni dell’amministrazione mentre evidenzia irregolarità per gli anni 2009 e 2010. Prosegue così l’attività di risanamento dei conti dell’ente, recuperiamo circa un milione e trecentoottantamila euro”.
consiglio-atripalda-5Ma proprio prima del voto il neo capogruppo dello scudocrociato, Dimitri Musto chiarisce la nuova posizione dell’Udc nella maggioranza: “Votiamo il bilancio per senso di responsabilità verso la città. Al sindaco esprimiamo disappunto politico per le accuse rivolte al nostro partito, tanto che ci ha comunicato per mezzo stampa un rimpasto penalizzante per l’Udc. Anche questa volta non abbiamo risposto a provocazioni perché non vogliamo destabilizzare quest’amministrazione. Parteciperemo all’incontro di mercoledì ma poi valuteremo la nostra posizione”. Il primo cittadino, incalzato da La Sala chiarisce: “apprezzo il senso di responsabilità dell’Udc, ma sono questioni che già sapevo”.
consiglio-atripalda-3Slitta invece la discussione al prossimo consiglio comunale dell’adozione del Regolamento per l’applicazione del Decreto sviluppo (rinviato anche il punto 3 dell’ordine del giorno riguardo il rilascio di un permesso a costruire per la realizzazione di un intervento di riqualificazione urbana alla ditta Lombardi-De Mattia) per l’assenza del vicesindaco e delegato all’urbanistica Luigi Tuccia, decreto che ha segnato uno strappo all’Utc con le dimissioni da responsabile del settore urbanistica dell’architetto Cocchi.
Il capogruppo Pascarosa chiede la presenza della Polizia municipale per salvaguardare il decoro del Consiglio comunale: “visto che noi siamo qui per la città, chiedo che venga precettata la Polizia municipale”.
Approvata anche la riapertura dei termini di cui all’art.42 del Regolamento Iuc – componente Tari (voto contrario di Fi e astensione di La Sala).
Colpo di scena a fine consiglio con la decisione del capogruppo La Sala che annuncia le dimissioni dal Consiglio comunale. Al suo posto la lista “Piazza Grande” sarà rappresentata da Nunzia Battista. A La Sala tutti i gruppi consiliari esprimono il dispiacere per la scelta “il consiglio comunale perde un elemento di assoluto valore, per le sue competenze e passione verso la città”. Il capogruppo del Pd, Valentino Aquino evidenzia come il gruppo di minoranza si arricchisce della presenza di una donna.
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Una replica a “Consuntivo 2013, via libera dal Consiglio comunale non senza polemiche. La Corte dei Conti convoca sindaco e revisore per irregolarità sui Rendiconti 2009 e 2010. L’Udc vota per atto di lealtà e La Sala lascia il Parlamentino. Rinviato il Decreto Sviluppo. FOTO”

  1. Luciano ha detto:

    In tutto ció, Valentina Aquino si dice soddisfatta perché nel consiglio entra una donna.

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