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Crisi al Comune, Spagnuolo fuori città preferisce non replicare: “vado avanti”. Terza volta nella Consiliatura che l’Udc prende le distanze dalla maggioranza

Pubblicato in data: 6/7/2014 alle ore:10:45 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

consiglio-atripalda-1Non vuole commentare ma resta sereno. Il giorno dopo la decisione dell’Udc
di lasciare la maggioranza che sorregge l’Amministrazione Spagnuolo, il sindaco non appare preoccupato dalle nuove turbolenze che si abbattono sul Comune mentre la sezione cittadina del Pd replica alle accuse.
Fuori città, Spagnuolo va avanti preferendo non replicare allo scudocrociato, suo ex partito fino alle Politiche del 2012. E’ tranquillo ed assicura che al suo rientro, previsto per fine settimana prossima, è pronto a lavorare per ridare slancio e vigore all’attività amministrativa dell’Ente di Piazza Municipio. Il circolo Pd invece ieri ha respinto le accuse dell’Udc di volersi spartire le poltrone con il sindaco esprimendo forte preoccupazione per i pericolosi risvolti che si potrebbero verificare a danno degli interessi della cittadinanza atripaldese.
Va detto però che già per ben tre volte l’Udc atripaldese ha preso le distanze dal sindaco Spagnuolo in questa Consiliatura rimettendo deleghe ed assessorati per poi ritornare sui propri passi. La prima volta a dicembre 2012, poi a giugno 2013. Fino ad arrivare a quelle di venerdì scorso.
Il vero scoglio ora da superare per la tenuta della maggioranza sarà quel rimpasto di giunta tanto annunciato sulla stampa dal primo cittadino subito dopo le Europee di maggio ma che tarda a venire per le tensioni che ha sollevato tra i partiti della maggioranza e all’interno degli stessi.
A rallentarlo anche la nuova legge Delrio sugli enti locali che fissa la presenza in giunta di esponenti femminili pari al 40%. Una legge che ha fatto saltare i piani di staffetta immaginati dal sindaco che a questo punto dovrà mantenere nell’esecutivo l’assessore Concetta Tomasetti, che potrebbe essere affiancata dall’ingresso di un’altra donna, la capogruppo consiliare del Pd Valentina Aquino. In odore di promozione anche il delegato al Bilancio Domenico Landi che, dopo aver lasciato l’Udc, ha aderito al nuovo gruppo consiliare “Uniti per Atripalda”. Un puzzle non facile da comporre. Ad ingarbugliare di più la matassa anche i continui cambi nella maggioranza in Consiglio comunale con la nascita di nuovi gruppi consiliari sorti proprio dall’indebolimento dello scudocrociato. L’Udc che all’inizio della consiliatura era il gruppo più numeroso in Consiglio e che oltre al sindaco poteva contare su ben cinque consiglieri, oggi si ritrova con tre rappresentanti nel Parlamentino. Le prime fuoriuscite, quella del sindaco con il delegato al Turismo Flavio Pascarosa, alla vigilia delle Europee e a seguire pochi mesi fa quelle del capogruppo Domenico Landi e del delegato all’Istruzione Lello Barbarisi. In questi anni l’Udc ha visto solo il nuovo arrivo dell’ex assessore socialista Dimitri Musto, oggi neo capogruppo. Si è rafforzato invece in Consiglio il Pd che da due consiglieri oggi vanta un gruppo di quattro esponenti: il vicesindaco Luigi Tuccia con le consigliere Valentina Aquino (capogruppo), Fabiola Scioscia e Gianna Parziale. A questi due gruppi nell’ultimo consiglio si è unito il neo gruppo “Uniti per Atripalda” composto da fuoriusciti dall’Udc: Flavio Pascarosa, Domenico Landi, Lello Barbarisi e l’ex Fli Antonio Prezioso. E proprio intorno a questi nuovi equilibri in maggioranza che il sindaco è chiamato a ridisegnare l’assetto dell’esecutivo.

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6 risposte a “Crisi al Comune, Spagnuolo fuori città preferisce non replicare: “vado avanti”. Terza volta nella Consiliatura che l’Udc prende le distanze dalla maggioranza”

  1. SPORTIVO ha detto:

    non hai niente da replicare sindaco,ti racconto in quattro parole i due anni fatti da sindaco,campo sportivo distrutto chiuso e abbandonato,e per non sentire i mormorii della gente lo hai dato in appalto con una convezione…hai distrutto una cooperativa che gestiva la sosta e lavoravano 8-9 persone, hai distrutto il commercio del paese con applicazioni scellerate dove per organizzare qualcosa e’ quasi impossibile “solo ad atripalda” e tu che vai in giro per altri paesi vedi quante cose che si fanno, hai fatto finire il calcio ad atripalda, e vedendo come e’ finita mi sa’ che era tutto studiato a tavolino…

  2. rosario ha detto:

    ma di cosa vuoi parlare… in due anni hai fatto piu’ danni tu che il terremoto dell’80 non prendertela ma per fare il sindaco ci vuole qualche qualità…spero per il bene del paese che la tua carriera politica finisca qua…

  3. Attento cittadino ha detto:

    Non è un buon segno, sentir dire che che per ben tre volte, l’UDC, prende le distanze dalla maggioranza.
    Come avete fatto a stare insieme?
    Separati in casa?

  4. libero ha detto:

    Spero solo che il sindaco dopo l’ennesima crisi ne prenda atto e si dimetta.dando la possibilità agli atripaldesi di tornare alle urne.Quello che è successo in questi due anni è sotto gli occhi di tutti e nessuno credeva potesse succedere,non capisco ancora che cosa ha indotto gli atripaldesi a dare il loro consenso a una persona che nei cinque anni precedenti aveva dimostrato agli atripaldesi di non essere in grado neanche di fare il consigliere comunale,figuriamoci svolgere il ruolo di sindaco,ma…….spero che venga organizzata una lista al di fuori dei partiti formata da persone alle quali stanno a cuore gli interessi della nostra atripalda.

  5. Attilio ha detto:

    Adesso bisogna trovare un buon capolista e fare una lista civica, perchè di questi politici non si fida più nessuno.

  6. Astuto ha detto:

    Sarebbe stato apprezzato e non poco, se questa amministrazione avesse deciso di intensificare lo smaltimento dell’umido tutti i giorni per ovvii motivi, visto che nei mesi più caldi si mangia più frutta.
    Per l’Assessore competente si segnala questo commento, condiviso da molteplici cittadini.

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