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Muore dopo un’iniezione, sequestrata la cartella clinica della 84enne atripaldese. Domani attesa l’autopsia, indaga la Procura

Pubblicato in data: 5/9/2014 alle ore:14:11 • Categoria: CronacaStampa Articolo

pronto-soccorso-citta-ospedaliera-avellinoDue inchieste per accertare le cause del decesso dell’ottantaquattrenne di Atripalda, S.C. le sue iniziali, avvenuto nell’Unità Operativa di Cure Intensive Geriatriche del Moscati di Avellino. Quello aperto dalla Procura, dopo la denuncia dei familiari dell’anziana e quello interno, avviato dalla stessa azienda Ospedaliera.
La vicenda è avvenuta nel reparto della Città Ospedaliera nella serata di mercoledì sera. L’anziana atripaldese era ricoverata da alcuni giorni a seguito di un intervento di colecistectomia, quello che sarebbe andato regolarmente. La donna era stata ricoverata nell’Unità Operativa di Cure Intensive Geriatriche perché nel Reparto di Chirurgia non ci sarebbe stato posto. Nella serata di mercoledì, dopo che l’anziana era stata sottoposta ad un’iniezione è intervenuta una crisi, che ha portato all’arresto cardiocircolatorio per l’ottantaquattrenne, deceduta dopo pochi minuti. Sul posto, allertati dai familiari, sono giunti gli agenti della Sezione Volanti della Questura di Avellino. Gli uomini agli ordini del vicequestore Elio Iannuzzi hanno infatti provveduto ad informare il magistrato di turno sul caso. E ne è seguita l’attività che avviene in queste circostanze. In primo luogo il sequestro della cartella clinica della paziente, anche per verificare cosa contenesse la siringa e il diario clinico della degente, oltre ovviamente al piano che gli era stato applicato. E successivamente la salma è stata posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la Procura di Avellino che deciderà oggi sull’eventualità di procedere con un’autopsia sul corpo dell’anziana deceduta. Già nella mattinata di oggi il pm di turno presso la Procura di Avellino, il sostituto procuratore Cecilia De Angelis, potrebbe anche emettere degli avvisi di garanzia per consentire che gli eventuali indagati possano nominare anche un proprio consulente all’atto del primo accertamento da compiere nell’ambito delle indagini, quello autoptico. Ma si stanno valutando anche altri profili legati all’indagine. In particolare quello dell’iniezione. Ad effettuarla, un’allieva infermiera in servizio al Moscati, ma questa circostanza non sarebbe comunque determinante ai fini della Procura, quanto piuttosto alle verifiche da parte della stessa Azienda Ospedaliera Moscati. Solo l’autopsia sarà in grado di stabilire se c’è un nesso di casualità tra l’iniezione e il decesso dell’anziana. Quindi accertamento fondamentale quello che con ogni probabilità sarà effettuato nella giornata di oggi al Moscati. Per comprendere se il decesso dell’ottantaquattrenne è l’ennesimo caso di malasanità.

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