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Il Consiglio comunale tra polemiche dà il via libera alla vendita del Centro Pmi alla Xenus e alla Salvaguardia degli Equilibri di bilancio. La maggioranza traballa e perde l’Udc: vittoria al fotofinish 9 a 8. FOTO

Pubblicato in data: 1/10/2014 alle ore:16:58 • Categoria: Politica

consiglio-5Sulla vendita del centro Pmi e Salvaguardia degli Equilibri di bilancio 2014 si spacca la maggioranza che sorregge il sindaco Spagnuolo, con l’Udc che insieme al Psi votano con le opposizioni (Fi e Piazza Grande).
Finisce così per i due punti all’ordine del giorno con 9 voti a favore ed 8 contrari, una vittoria al fotofinish che evidenzia il precario equilibrio con cui da oggi l’Amministrazione Spagnuolo dovrà fare i conti.
Il civico consesso infatti registra l’ennesima frattura tra il primo cittadino ed il suo ex partito d’appartenenza, lo scudocrociato che accusa Spagnuolo di non avere più una strategia politica. Un duro affondo che rappresenta un campanello d’allarme sulla tenuta della maggioranza a Palazzo di città.
Tra i punti all’ordine del giorno, oltre alle determinazioni sulla vendita del Centro Pmi e la Salvaguardia degli equilibri di bilancio, anche il riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive e la Presa d’atto dello schema di convenzione sul riordino del servizio di gestione rifiuti solidi urbani assimilati in Campania.
Ad avvio di seduta la comunicazione del Pd sul cambio del capogruppo consiliare: a Valentina Aquino, promossa assessore, subentra Gianna Parziale.
Il sindaco poi rivolge un imbocca al lupo ai tre candidati alla Provincia (il vicesindaco Luigi Tuccia per il Pd, Vincenzo Moschella per Fi e l’ex assessore Antonio Iannaccone per l’Udc).Sui debiti fuori bilancio a relazionare è il delegato al Contenzioso, Flavio Pascarosa che ha elencato tutte le cause dal 2010 in poi per un debito di 26mila e 259 euro.
Sul punto non partecipa alla votazione l’opposizione per non aver avuto il tempo di visionare gli atti. Del Mauro(Fi): “le sentenze erano note da tempo e non il 30 settembre e quindi non partecipiamo alla votazione perché non abbiamo potuto leggere gli atti”. Stessa cosa per il consigliere Ulderico Pacia. Alla fine la votazione si chiude con 11 voti favorevoli (anche Udc), un voto contrario Battista ed assenti i consiglieri Pacia, Iannaccone, Del Mauro, Strumolo e Moschella.
Sul terzo punto, determinazioni sulle modalità di vendita del Centro servizi relaziona l’assessore Mimmo Landi: “il bilancio ruota intorno all’alienazione del centro servizi. Siamo quasi giunti nell’ottemperare a questa alienazione, è necessario che questo consiglio accolga alcune determinazioni“.

consiglio-7Il Centro Pmi, così come relazionato dall’assessore Landi, sarà venduto alla casa farmaceutica “Xenus Srl” per un importo di 2 milioni e 651mila euro in modo frazionato in quattro sub autonomi sotto il profilo funzionale (così come relazionato dall’Utc). La cessione avverrà con due atti contestuali, attraverso rogito notarile fissato per la metà di ottobre. Il primo atto verrà saldato per interno (663mila euro) ed è relativo alla cessione del piano terra dello stabile. Il secondo atto relativo ai sub 2, 3 e 4 e relativo al piano interrato e al primo piano dell’immobile, sarà saldato con dilazione di pagamento in aggiunta ad una maxi rata finale a 24 mesi (di altri 1.988.000). “Accogliamo la proposta della Xenus e del piano di rateizzazione dei sub 1, 2, 3 e 4”.
Dubbi sulla cessione solleva il consigliere del Psi Pacia: “non c’è una fideiussione, se poi non paga quale garanzia abbiamo? C’è anche il vincolo paesaggistico. Sarebbe opportuno prima chiarire con la Regione se c’è questo vincolo o no. Invito perciò il Consiglio comunale ad aggiornarsi su questo punto altrimenti poi ogni consigliere si assume le responsabilità di eventuali danni futuri“.
gruppo-udc-con-paciaA questo punto si registra il duro affondo dell’Udc con l’intervento del capogruppo consiliare Dimitri Musto:” Non faremo giri di parole, il nostro voto è contrario perché è un grande pastrocchio amministrativo senza né capo né coda e dannoso per il comune. Una forzatura della maggioranza senza garanzie per l’ente. Una proposta scombinata mentre che fine ha fatto l’Asl? Che fine hanno fatto i garantisti del Pd? Non faremo sconti a nessuno. Il nostro è un voto contrario per due motivi: si corre il rischio di non intascare la parte principale e poi ci troveremo con una parte della struttura che non si può rivendere. Ma un buon padre di famiglia potrebbe sapere ciò. Un altro motivo è che su questa operazione non c’è trasparenza ed opportunità per tutti gli operatori economici. Si doveva cambiare il bando e modificarlo. Questo è un atto amministrativo in camera caritatis o guarnito da mani esperte. Noi siam qui per tutelare il nostro comune. Si utilizzano sui proventi della vendita del centro servizi solo 900mila euro per risanare il disavanzo. Non era meglio trovare una valida alternativa salvaguardando il bene comunale? Sindaco lei è arrogante e sordo, senza più una strategia politica. Vive alla giornata mentre farebbe bene a preoccuparsi dei problemi della città. Invece il gruppo dell’Udc ha sempre agito nell’interesse del territorio ma non per certi privati“.
Prende la parola Massimiliano Strumolo (Fi): “Assessore se tu fossi proprietario della tua abitazione la venderesti con queste garanzie? Vorrei sapere dal sindaco quali sono poi gli accordi rispetto al mercato settimanale del giovedì“.
consiglio-2Sulla vendita il capogruppo Massimiliano Del Mauro (Fi) pone tanti interrogativi: “Vorrei invitare ad un ragionamento complessivo. Sul vincolo regionale posso essere d’accordo con voi che abbia preso una cantonata ma oggi siete sicuri che l’atto si può fare. Lo potete affermare? La risposta è no. Se Xenus chiede di fare dei lavori gli uffici competenti dell’Utc non possono autorizzarli. E Xenus poi farà causa al comune? Nel centro c’è poi una cabina Enel che va spostata: chi li caccia i 150mila euro che ci vogliono per trasferirla? Il comune? Parlate di trasferimento di proprietà, che avviene solo a pagamento avvenuto. Cautelatevi. Vi assumente la responsabilità oggi. Sono d’accordo con voi che la Regione abbia sbagliato sul vincolo, ma stasera come lo facciamo l’atto con un immobile che la regione considera abusivo. Non si può arrivare così in consiglio comunale così, vi invito ad un ragionamento“.
Ci va giù dura Nunzia Battista (Piazza Grande) che contesta anche l’attività di pubblicità fatta dal Comune per far conoscere che il bene fosse in vendita: “Visto che sono andate deserte ben 7 gare secondo me c’è stata allora negligenza perché gare così non si possono far conoscere e comunicarle affiggendo solo il volantino all’entrata del comune. Oggi noi lo svendiamo andando anche a ledere il diritto di tute le persone che potevano partecipare al bando visto che sono mutate le condizioni. Le regole non si cambiano nel corso del gioco. Viene il dubbio che si cambiano per un motivo un pò strano. Allora ci viene da chiedere chi è questo signore della Xenus che ha un capitale sociale di appena 20mila euro? E poi dividendo l’immobile in più sub chissà cosa lui può fare di queste parti. E’ un questione che va approfondita. Mi sono letto che le carte sulla Xenus e tante sono le cose che mi suonano strane, dalla sede legale ai laboratori messi a disposizione dell’università di Napoli. Personalmente la vedo nebulosa questa cosa. Ho capito ben poco di questa vicenda ed il mio voto non può essere favorevole. Andrebbe anche discussa sulla qualità delle aziende che importiamo qua“.
Strumolo (Fi): “I numeri sono striminziti. Il sindaco non metta la sua maggioranza di fronte ad una scelta difficile“.
consiglio-1Il sindaco Spagnuolo replica così: “un intervento a sfondo di terrorismo psicologico. Stiamo ascoltando con attenzione“.
Il vicesindaco Luigi Tuccia: “sull’aspetto urbanistico sono quasi due legislature che cerchiamo di venderlo. Alla fine siamo giunti a questa conclusione. Il Pd va in questa direzione. L’unica opzione rimasta. L’area non è soggetta a vincolo paesaggistico. Quindi non avremo problemi in questa direzione“.
Ulderico Pacia: “Qui vige l’articolo quinto: abbiamo noi la maggioranza e decidiamo. Ma con la minoranza si deve invece discutere“.
L’assessore Domenico Landi: “gli scatti di nervosismo e le rappresentazioni teatrali non aiutano alla discussione. Noi con atti e fatti abbiamo dimostrato di aver ridotto il disavanzo dai 4 milioni e più ai 2 milioni e 200mila euro. E sono i fatti a dimostrarlo senza alienazioni e con un attento controllo della spesa. Un’operazione capillare di risanamento del bilancio di cui anche l’ex assessore Iannacone può darne atto. Non abbiamo detto niente che non sia rispondente alla verità. Sull’atto c’è il riservato dominio. Se siamo arrivati alla trattativa privata è perché le sette aste sono andate deserte e non sono giunte al comune altre proposte. Rispetto ad un piano di risanamento arriviamo ad utilizzare solo un parte della cessione, investendo il resto per la manutenzione cittadina. C’è chi ha solo gufato dicendo che il comune era in dissesto. Oggi invece la Corte dei conti ci da atto dei risultati ottenuti. Di cosa vogliamo parlare. Ci avevano accusato che non saremmo riusciti a vendere il Centro Servizi, che era una bomba ad orologeria, e anche questo stiamo smentendo con i fatti. Mentre soluzioni alternative non ne ho mai sentite“.
consiglio-4Replica Del Mauro (Fi): “Una bomba perché non è buona a coprire il bilancio. La Xenus è un’avventura. Un’azienda che non è in grado di contrarre un mutuo. Io mi auguro che facciano una cosa bellissima, ma come si fa a non essere diffidenti per la comunicazioni presentate“.
Landi: “la trattativa per la vendita con il Centro servizi rispetta il Piano di alienazione“.
Nunzia Battista: “ci sono errori gravi nella pubblicità delle aste. Siamo tutti d’accordo sul voler risanare l’ente, ma non sulle modalità. Strumolo fa bene a ricordare a chi, come le giovani leve, si assume delle responsabilità votando in modo ignorante“.
Prende la parola l’ex assessore ai lavori pubblici Geppino Spagnuolo: “abbiamo sempre valutato favorevolmente la vendita del Centro Pmi per ripianare il bilancio. Ma nei due anni abbiamo trovato soluzioni alternative. Oggi non ci sono garanzie adeguate per l’ente. Non vale rischiare un bene di 2 milioni e 650mila per avere 990 mila euro per coprire il disavanzo. Certo se si porta tutto in consiglio comunale l’ultimo giorno non ci sono più i tempi. Si doveva venire qui una settimana prima con la delibera del Centro Pmi e c’era il tempo per fare delle valutazioni ma non oggi non c’è alternativa. Poi se si cambiano le condizioni di vendita dell’asta pubblica in maniera sostanziale si dovrebbe ripartire per forza con una nuova asta. Un passaggio che non si può rinunciare: già rinunciare al 40 % dell’acconto e della polizza fideussoria si rischia. E se poi restiamo con un bene di cui la parte migliore è stata loro ceduta sottocosto e ci resta una parte che non sappiamo cosa fare con una maxi rata finale non pagata?“.
consiglio-3A chiudere la discussione il sindaco Spagnuolo: “Mi dispiace constatare il livore con il quale il capogruppo Musto interviene. E’ fuori luogo visto che abbiamo condiviso un ampio percorso di amministrazione. In questi due anni e  pochi mesi abbiamo compiuto anche un mezzo miracolo, ma mi sembra che non dai conto del vostro impegno di amministrare bene in questi due anni. Mi sembra più l’intervento di un alieno che si è catapultato qua. Abbiamo fatto dei passi in avanti e lo spettro del dissesto è lontano. Questo possiamo dire e la Corte dei Conti ci riconoscerà ciò. Sulla Xenus ho sentito interventi ai limiti della diffamazione e che nell’amministrazione ci siamo innamorati di una soluzione. All’inizio c’erano due proposte in trattativa privata e noi abbiamo avuto la lucidità di tenerle aperte entrambe senza tifare per l’una e per l’altra. Di fatto ad un certo punto l’Asl si è tirata indietro dopo aver avuto un parere favorevole dell’Utc sui lavori richiesti. C’era un rischio concreto che Xensus potesse tirsi indietro. Inoltre oggi possiamo affermare due concetti chiari: il primo che l’Asl rimane dov’è, con Atripalda che conserva la sede del distretto sanitario, ed il secondo che c’è il’offerta di Xenus. Il risanamento così è ormai alle porte“.
Poi al termine della discussione il voto: 9 favorevoli (sindaco Spagnuolo, Tuccia, Aquino, Parziale, Scioscia, Prezioso, Barbarisi, Pascarosa e Landi) e 8 voti contrari (Del Mauro, Moschella, Strumolo, Battista, Pacia, Musto, Iannaccone e Geppino Spagnuolo). Stesso identico voto sulla Salvaguardia degli Equilibri di bilancio per l’anno 2014.
Via libera infine dall’aula sul riordino del servizio di gestione rifiuti solidi urbani assimilati in Campania.

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3 risposte a “Il Consiglio comunale tra polemiche dà il via libera alla vendita del Centro Pmi alla Xenus e alla Salvaguardia degli Equilibri di bilancio. La maggioranza traballa e perde l’Udc: vittoria al fotofinish 9 a 8. FOTO”

  1. Antonio ha detto:

    Veramente una brutta soluzione.
    Penso che nel merito, potrà esserci anche un’ intervento della Corte dei Conti, perchè non si vende una proprietà Comunali a queste condizioni.
    Brutto segno.

  2. Luca Criscuoli ha detto:

    Una finta guerra tra bande! la sostanza non cambia : ATRIPALDA E’ IN DISMISSIONE. non c’è una bussola se non quella di mantenere, finchè si è in tempo, tutte le promesse e i patti pre-elettorali. Le cambiali sono all’incasso, e Atripalda è finita in un tragico incastro tra incompetenza e malcostume. Certo tutto avviene secondo prassi democratiche, ma nelle decisioni prese non c’è un briciolo di etica, un briciolo d’amore per la città, e i cittadini oramai gridano nel deserto mentre li vendono all’asta e tra un pò soffocati da rifiuti e cemento, il solito cemento di dubbia ma precisa provenienza.

  3. Martino ha detto:

    Bravo Luca.

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