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Vendita Centro Pmi, il sindaco Spagnuolo replica all’Udc: “attaccato per il riequilibrio di giunta non gradito. Musto disattento, il risanamento ha richiesto mille strategie”

consiglio-4Il voto sulla vendita del Centro Pmi e sulla Salvaguardia degli Equilibri di bilancio per il 2014 registra solo 9 consiglieri comunali (compreso il sindaco) a favore e ben 8 contrari, una vittoria al fotofinish che evidenzia il precario equilibrio con cui da oggi l’Amministrazione dovrà fare i conti.
Nel civico consesso si assiste così all’ennesima frattura tra il primo cittadino ed il suo ex partito d’appartenenza, l’Udc, che accusa Spagnuolo di non avere più una strategia politica. Un campanello d’allarme sulla tenuta della maggioranza che non sembra impensierire però più di tanto il sindaco Paolo Spagnuolo che replica così allo scudocrociato: “Relativamente all’attacco dell’Udc a me piace rispondere a chi scrive e pensa quello che poi legge. In ogni caso sembra che chi ha letto sia un alieno, come se non fosse mai stato in questa maggioranza mentre fino a qualche mese condivideva tutte le scelte fatte in questi due anni. Un attacco frutto evidentemente del riequilibrio di giunta che non è stato gradito. Non c’è nulla di politico ed amministrativo.
Nel merito del bilancio siamo consapevoli di avere una maggioranza con questi numeri, ma la cosa non ci spaventa, anche perché nonostante il numero più esiguo di consiglieri che sostengono questa maggioranza, i cittadini stanno riscontrando da luglio un attivismo maggiore dell’amministrazione. E questo ci auguravamo. Ed ai cittadini va il mio pensiero più forte. Se siamo riusciti a raggiungere questo risultato è grazie a loro. Ringrazio il dottor De Giuseppe, che giorni fa guardando i numeri di questi due anni si è chiesto come fossimo riusciti a realizzare questa performance. Abbiamo fatto un miracolo. Veramente è stato realizzato qualcosa di straordinario. Un risanamento ormai alle porte e che sarà suggellato dall’attestazione della Corte dei Conti che arriverà sul rendiconto. Penso ai cittadini, una grande parte di merito va a loro che evidentemente hanno saputo pazientare rispetto a qualche manutenzione non prontamente realizzata e ci sono venuti incontro anche sull’aumento dell’imposizione fiscale, con l’addizionale comunale Irpef portata al massimo. Il merito di questa performance è dei cittadini. Poi c’è un grande senso di responsabilità di chi ha amministrato. Ci troviamo di fronte ad un atteggiamento di grande rigore e responsabilità e non ci siamo tirati indietro rispetto alla consapevolezza che l’indice di popolarità e gradimento nei primi anni di amministrazione non sia salito o non sia stato uguale a quello uscito dalle urne. Oggi come oggi amministrare con responsabilità significa probabilmente adottare scelte impopolari. Ai cittadini, abituati negli anni passati a sentirsi dire sempre di sì, tradotti poi in oggettivi indebitamenti, poi da un’amministrazione giovane e nuova sentirsi dire no su tante cose è suonato un pò male. Ma questo aumenta il nostro senso di responsabilità perché abbiamo avuto il coraggio di agire con rigore avendo la consapevolezza che non si trasformasse in consenso elettorale. Perciò ringrazio tutti quelli che mi hanno accompagnato, ogni singolo delegato, sotto il coordinamento dell’assessore Landi che ha seguito il risanamento pedissequamente, giorno dopo giorno. I cittadini e gli amministratori ringrazio. Un plauso va fatto anche alle minoranze che avrebbero potuto strumentalizzare maggiormente rispetto ad alcuni no detti ai cittadini. Non c’è stata mai una strumentalizzazione sulle difficoltà dell’ente. Soprattutto il gruppo di Fi ha sempre sottolineato la consapevolezza del momento critico e non si è fatta un’opposizione mettendo la maggioranza alla berlina su situazioni non create da questa maggioranza. Oggi siamo in una situazione diversa e quando si dice che non c’è strategia politica si dice una balla esagerata, perché il nostro obiettivo è stato sempre quello del risanamento. Mi posso rendere conto che qualche cittadino ed il consigliere comunale un po’ populista come Musto cavalchi l’impercettibilità dell’azione di risanamento. Ma risanare un bilancio significa fare un’opera straordinaria per i nostri figli, significa tutelare i cittadini. Non è mancato chi ha gufato sul dissesto dell’Ente che avrebbe provocato il commissariamento che avrebbe portato le imposte al massimo senza una tutela per le fasce più deboli. La strategia c’è stata ed è stata forte per risanare un ente in solo 2 anni con la Corte dei conti che ha sollevato tante osservazioni. Il cittadino non si è reso conto dello sforzo incredibile fatto e il fatto grave e che non si sono resi conto di ciò neanche chi sta vicino ai partiti che reggono la maggioranza. Il risanamento ha richiesto mille strategie, tutte studiate, tutte finalizzate e mirate. Tutto impercettibile. Il cittadino non si è reso conto di questo che è stato. La cosa bella è che da domani mattina, quando verrà sancito il risanamento, noi inizieremo ad amministrare divertendoci, che è quello che volevamo fare quando ci siamo candidati. La voglia di realizzare i nostri sogni per il nostro paese. Era chiaro che dovevamo passare questa prima fase. Dimostrerò al disattento Musto quante strategie sono state messe in atto in questi due anni con una spada di Damocle sulla testa chiamata dissesto. Per questo c’è stata in Comune la mia presenza continua, tutti i giorni. Da ora si inizierà ad amministrare realizzando i sogni che avevamo
“.

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