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Vendita Centro Pmi, Massimiliano Del Mauro (Fi) attacca: “Non c’è più la maggioranza uscita dalle urne. Un 9 a 8 conseguito perché c’è un consigliere comunale traditore. Sindaco sotto ricatto politico di ogni singolo componente”

consiglio-2Non c’è più la maggioranza uscita dalle urne. Atripalda non può essere gestita da una maggioranza che non c’è. E’ una città che ha bisogno di essere governata perché sta arretrando giorno dopo giorno”. Ad attaccare l’Amministrazione Spagnuolo il è il capogruppo consiliare di Forza Italia, Massimiliano Del Mauro dopo il Consiglio comunale che ha visto approvare la vendita del Centro Pmi e la Salvaguardia degli Equilibri di bilancio per il 2014 con un voto risicatissimo. Appena 9 consiglieri comunali (compreso il sindaco) a favore e ben 8 contrari, una vittoria che evidenzia il precario equilibrio con cui l’Amministrazione è chiamata a fare i conti. Più di due anni in cui è cresciuta la fronda dell’opposizione che vede l’Udc aggiungersi al Psi, Fi e Piazza Grande.

E voglio dire che questo 9 a 8 intanto il sindaco lo consegue perché tra le sue fila c’è un consigliere comunale che si è macchiato di tradimento e del quale non voglio fare neanche il nome. Perché lasciare la minoranza per accomodarsi nella maggioranza è un fatto politicamente indegno e non paragonabile a quello che fa chi invece lascia la maggioranza per accomodarsi tra i banchi della minoranza. Non mi sembra proprio che possa dirsi la stessa cosa”. Il riferimento è al consigliere Gianna Parziale, eletta all’opposizione con la lista guidata da Aldo Laurenzano, sconfitto allora da Spagnuolo, e poi passata con la maggioranza. “Questa maggioranza è partita da 12 a 5, e ora si ritrova 9 ad 8. Credo che questa situazione non potrà andare avanti parecchio. La dichiarazione di voto del gruppo Udc non lascia scampo, in essa è contenuta tutta la mancanza di stima e fiducia verso il primo cittadino e la sua maggioranza. Ormai ha solo un voto di vantaggio e questo espone il sindaco sistematicamente al ricatto politico di ogni singolo componente della sua maggioranza”.

Proprio sulla vendita del Centro Pmi alla casa farmaceutica “Xenus Srl” per un importo di 2 milioni e 651mila euro in modo frazionato avendo suddiviso l’immobile di via San Lorenzo in quattro sub autonomi sotto il profilo funzionale,  il capogruppo Del Mauro, così come fatto in aula, solleva tanti dubbi sull’operazione.” Qualcuno in modo strumentale ci ha accusato di essere preconcettualmente contrari alla Xenus. Non è così ma se c’è diffidenza è perché sono arrivate comunicazioni e lettere al Comune che lasciano non poche perplessità. Per 600mila euro gli diamo la parte migliore dello stabile e se dovesse succedere che poi  non comprano anche il resto l’ente patisce un danno enorme. L’ istruttoria è stata preparata in un modo pessimo , sull’edificio c’è un vincolo paesaggistico della Regione. Se Xenus chiede di fare dei lavori gli uffici competenti dell’Utc non possono autorizzarli. Sono d’accordo  che la Regione abbia sbagliato sul vincolo, ma come facciamo l’atto di cessione con un immobile che la regione considera abusivo? La Xenus poi farà causa al comune. Nel centro inoltre  c’è  una cabina Enel che va spostata: chi li caccia i 150mila euro che ci vogliono per trasferirla? Il comune? Non si può arrivare così in consiglio comunale così, vi invito ad un ragionamento“.

consiglio-1Il leader cittadino di Forza Italia, unitamente al consigliere del Psi Ulderico Pacia, l’altra sera in Consiglio ha denunciato anche l’impossibilità di visionare la documentazione per tempo. “La cosa vergognosa è di non poter visionare per tempo gli atti. Questo è mortificante verso il Consiglio comunale. La maggioranza ed il sindaco in prima persona ci aveva assicurato che gli atti sarebbero stati  disponibili almeno tre giorni prima, mentre noi li abbiamo avuti solo la mattina del consiglio. Per cui come si fa a dare un contributo al dibattito, come un consigliere può leggere una documentazione abbastanza voluminosa per andare a confrontarsi in consiglio?. Nonostante ciò noi l’abbiamo fatto. La cosa grave è che gran parte degli atti era disponibile da mesi. Per cui è chiara che da parte di questa maggioranza e forse di una parte degli uffici comunali c’è la volontà di tenere all’oscuro il consiglio comunale”.

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