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Banda dei clown e false voci sul tentato rapimento di un bambino, è psicosi anche in città

Pubblicato in data: 29/10/2014 alle ore:08:44 • Categoria: Cronaca

isole-ecologiche-come-barriere-in-piazza-umbertoAnche ad Atripalda da settimane imperversa la psicosi del furgone bianco, che grazie al tam tam della rete e dei social network, sta innescando in tutta Italia un infondato allarmismo tra i genitori che temono per l’incolumità dei propri figli.
Si parla di avvistamenti della banda dei clown. Aumenta così la paura mentre continua in città a circolare una falsa voce, che non trova riscontro da parte delle forze dell’ordine e della locale stazione dei carabinieri, secondo cui poche settimane fa, lungo via Fiume, un uomo avrebbe avvicinato un bambino per tentarlo di rapire.
A rincarare la dose, un passa parola infondato che sta creando un vero e proprio allarmismo inutile nella cittadina del Sabato che sembra vivere perciò nell’allerta più assoluta. Una psicosi innescata da false notizie, che continuando ad utilizzare la rete per viaggiare velocemente, si diffondono a macchia d’olio.

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4 risposte a “Banda dei clown e false voci sul tentato rapimento di un bambino, è psicosi anche in città”

  1. Antonio ha detto:

    Clown rapinatori, la confessione choc: “Ci siamo inventati tutto”

    Reggio Emilia, 22 ottobre 2014 – Davanti ai carabinieri, questa volta, hanno vuotato il sacco. Hanno detto di essersi inventati tutto. Di non essere mai stati aggrediti da uomini travestiti da clown, fuori da scuola. Era solo una scusa. Enorme, paradossale, incredibile. Una scusa per giustificare il ritardo nel loro rientro pomeridiano. E così hanno ritirato la denuncia presentata qualche giorno fa, al fianco dei loro genitori, nella quale descrivevano — dettagliatamente — l’approccio aggressivo di quei pagliacci, il fatto che li avessero rapinati e schiaffeggiati. Erano in due, dicevano. Un terzo loro amico era fuggito via per la paura. Ma aveva visto, sostenevano. Lo stesso racconto, nei minimi particolari, era stato raccolto in un’intervista, sul nostro giornale.

    Ma non era vero niente. Tutto frutto della fantasia di tre quattordicenni e della psicosi che nei giorni scorsi si era sparsa tra i giovanissimi tramite i social network e WhatsApp. Ora, due di loro sono stati denunciati per simulazione di reato e il terzo per favoreggiamento. La segnalazione è finita direttamente alla procura dei minori, di Bologna e gli assistenti sociali hanno già contattato le famiglie. Mentre proseguono le indagini per procurato allarme, avviate nelle scorse settimane dai carabinieri, su questa vicenda.

    Un gioco più grande di loro, che non hanno saputo misurare. Ma non hanno retto alla pressione. E alla convocazione degli uomini dell’Arma, che riscontravano non poche incongruenze nelle loro testimonianze. Così, lunedì, accompagnati di nuovo in caserma dai loro genitori e dall’avvocato Mattia Fontanesi (che rappresenta i due 14enni denunciati per simulazione di reato) hanno detto la verità: ci siamo inventati tutto. E hanno chiesto scusa, più volte. Dicendo di essersi resi conto della sciocchezza che avevano commesso.

    La psicosi, però, ormai è dilagata. «Dall’inizio di ottobre, le caserme dei carabinieri in Emilia, soprattutto tra Reggio e Modena, sono tartassate di telefonate di adolescenti o genitori che spiegano che un loro amico, un loro figlio, un loro compagno di scuola avrebbe visto o avrebbe avuto a che fare con persone mascherate da clown che aggredivano i passanti, nella maggior parte dei casi giovani o giovanissimi», fanno sapere i militari in una nota.

    Tutto ha preso il via dal modenese: alcuni ragazzini raccontano di essere stati aggrediti da alcuni personaggi vestiti da clown, con mazze e bastoni e un pitbull al guinzaglio. I presunti ‘avvistamenti’ si ripetono, ma con questo anche il tamtam sui social network alimentato anche dalla paura dei genitori per l’incolumità dei propri figli. In realtà, si trattava di candid camera diffuse su internet. Halloween è alle porte e il timore dei carabinieri è quello dell’effetto emulazione. Alcuni cittadini, in Rete, già propongono ronde.

    di Benedetta Salsi

  2. Antonio ha detto:

    MADDALONI – Fobia clown ruba-bambini, “avvistato” camion davanti alla don Gnocchi. Di Nuzzo fa chiarezza: solo sciocchezze, sono fandonie alimentate dai social

    Dettagli
    Categoria: Notizie
    Pubblicato Martedì, 21 Ottobre 2014 17:36
    Antonio Di NuzzoMADDALONI. Ormai si è sparsa la fobia dei clown che rapiscono i bambini per venderne gli organi.

    I diversi link pubblicati sui social network hanno ingenerato un clima di paura tra ragazzini e genitori che, in molte circostanze, si è tradotto in episodi di allarmismo fine a se stesso.

    Anche a Maddaloni si sono verificate situazioni del genere, basti pensare a quello che è successo l’altro giorno davanti alla scuola don Gnocchi dove “è stato identificato” un camion con i clown pronto a fare incetta di bambini e di organi.

    Le forze dell’ordine intervenute dopo la segnalazione, sono state costrette a constatare che, invece, si trattava solo di un camioncino senza revisione.

    A cercare di fare chiarezza sulla vicenda, ci prova il consigliere di Maddaloni nel cuore Antonio Di Nuzzo.

    «Si tratta di tutte sciocchezze – ha detto senza mezze misure il consigliere – mi sono confrontato con la polizia su questo argomento che mi ha spiegato che non esistono né clown né preti, ma che si tratta solo di invenzioni che circolano sui social network collegate a programmi televisivi.

    Questa cosa, ha ingenerato però, soprattutto tra i ragazzini una paura ingiustificata che ha coinvolto anche i genitori alla quale bisogna porre un freno. Invito, quindi, tutti a fare chiarezze sulla vicenda e a spiegare come non esista nulla di tutto questo per restituire serenità a ragazzini e genitori che hanno cominciato a guardare con paura le scuole».

  3. Clan Ziro ha detto:

    Ahahahahhaha quante puttanate….

  4. gianluca ha detto:

    speriamo che la le forze dell’ordine vi acchiappa…

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