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Vendita Centro Pmi, l’assessore Landi replica a Pacia: «si è sempre assunto la paternità dell’opera, se ci sono negligenze sono del passato. Se il vincolo paesaggistico sussiste interessa anche tutti i fabbricati in quella fascia»

Pubblicato in data: 5/11/2014 alle ore:11:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

centro-pmiSi riaccende lo scontro politico sulla vendita del Centro Pmi dopo i dubbi sollevati dal consigliere del Psi Ulderico Pacia.
L’assessore al Patrimonio e Bilancio, Domenico Landi replica al consigliere socialista che aveva dichiarato giorni fa che «Il Centro Servizi non può essere venduto dal Comune perché c’è un vincolo paesaggistico regionale». Un vincolo paesaggistico secondo Pacia legato al passaggio del torrente Fenestrelle nei pressi della struttura per la cui realizzazione non sarebbe stato chiesto a suo tempo il permesso alla Regione. Da qui secondo l’esponente del Psi risulterebbe un edificio abusivo perché realizzato a meno di 150 metri dal torrente Fenestrelle, denominato Rio Rigatore.

domenico-landi-capogruppo-udcUna denuncia quella di Pacia che sta alimentando il dibattito politico in città e sulla quale interviene l’assessore al Patrimonio e Bilancio dell’Amministrazione. «Ulderico Pacia si è sempre assunto la paternità della realizzazione del Centro Servizi, affermando che il risanamento avveniva proprio grazie all’alienazione del centro. Così avrebbe potuto salvare l’Ente. Ma se a suo tempo non sono state fatte tutte le cose in regola, così come asserisce lo stesso Pacia, automaticamente se c’è negligenza deve essere ascritta a quell’amministrazione. Tuttavia la problematica urbanistica sollevata dallo stesso Pacia interesserebbe anche tutti i fabbricati che ricadono in quella fascia, come la scuola edile e altri privati. Stiamo parlando di una problematica molto importante rispetto alla quale l’Amministrazione non è stata a guardare e sta intraprendendo la strada per la risoluzione del problema anche attraverso interventi legali e pareri pro veritate. Anzi la sua dichiarazione è un atto politicamente grave perché sarebbe auspicabile, per il bene della città, la risoluzione del problema, che è molto più ampio rispetto alla circoscrizione della vendita del Centro Pmi».
Sulla sussistenza del vincolo paesaggistico relativo al corso d’acqua Rio Rigatore è infatti in atto un braccio di ferro tra Comune e Regione, con l’Amministrazione Spagnuolo che ritiene che non ci sia nessun vincolo ambientale avvalendosi del parere legale dell’avvocato e ricercatore universitario salernitano Francesco Armenante «in quanto non iscritto nell’elenco delle acque pubbliche», vincolo invece esistente per l’Ente di Palazzo Santa Lucia, così come da nota a firma del responsabile U.O.D. architetto Alberto Romeo Gentile, con la quale lo stesso dirigente regionale rappresenta invece che il corso d’acqua Rio Rigatore è iscritto nell’elenco delle acque pubbliche con il toponimo “Torrente Irrigatore e Vallone Fenestrelle” e perciò sottoposto a vincolo paesaggistico.
Una controversia che per Landi non sta bloccando la vendita del centro: «Siamo in attesa che il notaio Pesiri ci invii la bozza dell’atto di alienazione da stipulare. La Xenus conferma la volontà di voler procedere all’acquisto dell’immobile, così come si evidenzia dalla pubblicità data sul proprio sito internet». Nessun rischio default per l’Ente di piazza Municipio si anniderebbe in caso di mancata vendita del Centro Pmi secondo l’esponente dell’Amministrazione Spagnuolo: «Una mancata vendita creerebbe sicuramente delle problematiche al piano di risanamento – conclude Landi – circoscritte agli 850mila euro utili alla copertura dell’intero disavanzo. Allo stato attuale le affermazioni di Pacia non penso che possano distoglierci dalla vendita».

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7 risposte a “Vendita Centro Pmi, l’assessore Landi replica a Pacia: «si è sempre assunto la paternità dell’opera, se ci sono negligenze sono del passato. Se il vincolo paesaggistico sussiste interessa anche tutti i fabbricati in quella fascia»”

  1. Antonio ha detto:

    chiacchiere da bar ! IL 31 DICEMBRE SI AVVICINA , LA CORTE DEI CONTI NON PENSERA’ A QUESTE FARVUGLI ! X CUI : IL DISSESTO è DIIETRO L’ANGOLO .

  2. Emilio ha detto:

    Sarebbe opportuno sapere a chi riconoscere la paternità del centro servizi . Questa è la volta buona. Conosco più di un assessore del passato che, ciascuno si è accollato il merito di quella costruzione. Almeno questa volta verrà fuori il nome dell’assessore cui ringraziare?

  3. Antonio ha detto:

    La cosa più grave è che oltre al centro servizi su quel torrente ci sono attività addirittura a due metri e altre meno di un metro. Oggi si scopre che c’è un vincolo? O forse il vincolo si teneva nascosto per poter costruire? Tutto questo è frutto di una politica marcia.
    Il mio augurio e che quel torrente non esondi.
    Sicuramente questa amministrazione non è la responsabile di queste malefatte ma se metterà tutto a tacere, Procura e carabiniere a parte, sarà responsabile e colpevole quanto coloro che hanno fatto.

  4. nino ha detto:

    caro ass. landi questi da vecchi politicanti quando ci conviene il servizio è stato fatto da loro quando non ci conviene non ci centrano niente.
    vecchia storia, vecchia politica

  5. Pino ha detto:

    De Luca se ci sei batti un colpo.

  6. beato ha detto:

    Il solito scarica barile. Tutti sanno ma nessuno parla.

  7. Alfio ha detto:

    Bravo Antonio al tuo commento.

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