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Le opposizioni bocciano la riorganizzazione dei settori a Palazzo di città: “il sindaco spieghi in Consiglio le ragioni della mancanza di fiducia”

Pubblicato in data: 3/12/2014 alle ore:09:15 • Categoria: Attualità, PoliticaStampa Articolo

municipio-atripalda2Le opposizioni bocciano la riorganizzazione del settori a Palazzo di città voluta dal sindaco Spagnuolo. Le minoranze consiliari attaccano il primo cittadino sulla destituzione del comandante dei vigili, tenente Domenico Giannetta, sulla rimozione di Katia Bocchino da caposettore e dell’architetto Giuseppe Cocchi che da caposettore all’Urbanistica viene trasferito a gestire l’Ufficio Anagrafe. Per il consigliere del Psi Ulderico Pacia: «È una persecuzione contro alcuni dipendenti che non hanno fatto tutto ciò che l’Amministrazione voleva. Questo mio pensiero l’ho già detto in uno degli ultimi consigli comunali. Penso che il sindaco non poteva revocare il comandante della Polizia municipale, così come è accaduto per la Bocchino che è rimasta vicesegretario. Mi chiedo hanno perso la fiducia forse perché l’amministrazione voleva che si facesse tutto come dicevano loro? Ricordo quando ci fu lo scontro all’Utc: o Cocchi o Tuccia. Questo fa supporre che l’architetto si era opposto al vicesindaco. E da ciò traggo le conclusioni che anche gli altri si sono opposti a quello che l’amministrazione voleva che si facesse».
Ci va giù duro anche il capogruppo di Fi Massimiliano Del Mauro: «Al di là delle facoltà del sindaco e della legittimità dei provvedimenti da un punto di vista amministrativo, credo siano importanti una serie di considerazioni. Per quel che riguarda la legittimità faremo valutazioni attente ma immagino che gli interessati saranno i primi a cautelarsi e tutelarsi nell’eventualità in cui ci siano delle illegittimità. Vi è anche un aspetto politico importante: la mancata rendicontazione al consiglio comunale e alla città di quanto fatto. Perché da un punto di vista politico il sindaco ha il dovere di argomentare e motivare quello che è il contenuto dei suoi decreti. Relativamente ad un decreto si afferma che la revoca si è resa necessaria a seguito della riorganizzazione dei settori e dopo valutazioni meritorie. E’ necessario che il sindaco metta al corrente il consiglio comunale di queste valutazioni meritorie e ci faccia sapere quali sono. Per quanto riguarda l’altro decreto si afferma che la revoca si è resa necessaria per il rapporto fiduciario e anche questo appare essere argomento di una certa importanza e quindi se si sono verificati episodi che hanno determinato la mancanza di fiducia del sindaco è opportuno che vengano palesati in consiglio comunale. Altra valutazione ancora è che nei decreti si fa riferimento alla complessità delle competenze: allora non riesco a comprendere quali siano le competenze di due professionisti, che hanno dimostrato tutto il loro valore fino ad oggi, con la polizia municipale e l’anagrafe. La considerazione politica finale che in assenza di una motivazione di questi decreti, i decreti stessi potrebbero apparire come atti punitivi e potrebbero rappresentare un brutto segnale lanciato al personale dicendo praticamente che chi non è in linea con l’amministrazione alla fine viene penalizzato. Ecco perché ci aspettiamo che sia il sindaco di sua iniziativa a convocare i consiglieri comunali o almeno i capigruppo per metterli al corrente delle motivazioni che lo hanno convinto ad assumere simili provvedimenti».
Il consigliere comunale di Piazza Grande Nunzia Battista contesta modalità e scelte effettuate: «A parte le modalità anche le scelte sono sicuramente sbagliate. Il dato di fatto è che sicuramente i settori come erano organizzati andavano rivisti come il I settore in capo allo Bocchino, un gigantesco ufficio che non funzionava come doveva. Ma questo non significa che il modo in cui è stato posto in essere sia giusto. C’è una rimozione del comandante verso il quale il sindaco dichiara che è venuto meno il rapporto di fiducia. Onestamente poiché non è venuto fuori nulla, mi meraviglia questo comportamento. Se ci fossero state delle incomprensioni. Anche la mancanza di fiducia deve essere stata conclamata da eventi nel corso degli anni. Vorrei sapere su che cosa sia venuta meno la fiducia. Il sindaco non può motivare così, non può fare il padre padrone ma deve spiegare e chiarire alla città quali sono gli eventi. E’ anche preoccupante la motivazione adottata: cosa avrà fatto mai il comandante dei Vigili per non dare più garanzie al sindaco? E su cosa? E quando? Da cittadina mi preoccupa non poco. Ci vuole una motivazione politica visto che quelle parole danno adito a pensare a cose stranissime. Poi si sposta un architetto dall’Utc alla guida dell’Anagrafe su cui ho presentato un’interrogazione. Eppure nel bando poi annullato non si sceglieva un architetto. Inoltre si affida il comando dei Vigili a Reppucci, che non penso abbia le competenze adeguate per fare ciò. Non condivido perciò né le modalità e nel merito la distribuzione di competenze e responsabilità. E poi tenere allo scuso il Consiglio comunale su scelte che dovrebbero essere condivise. Infine voglio capire come vengono distribuite le nuove competenze».

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