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Che pasticcio compie un anno: il successo del “bello e buono”

Pubblicato in data: 8/12/2014 alle ore:08:49 • Categoria: Giorni FeliciStampa Articolo

raffaella valentino

Grandi soddisfazioni, gratificazioni e buoni risultati per il laboratorio di pasticceria artigianale a firma di Raffaella ValentinoChe pasticcio” che oggi compie un anno di vita.
Ad un anno esatto dall’inaugurazione del locale situato in via San Francesco Saverio, nei pressi del Duomo di Avellino, tanti i traguardi per la titolare che vanta collaborazioni con: Slow Food, Antonio Pisaniello di “Locanda di Bu” e “Cena Culinary School of Italy”, partner di Campania Stories e di wedding planner del calibro di Enzo Miccio e Anna Auriemma. Ed ancora lo staff di “Che pasticcio” vanta collaborazioni con “Amici del Camerun”, il Gal Irpinia nonché golosi corsi di formazione in tutta la provincia, in particolare con il patrocinio del Comune di Chiusano San Domenico dove ha registrato oltre 100 iscrizioni.
«La filosofia del bello e buono sta nello sfatare l’americanizzazione delle torte italiane- spiega la titolare Raffaella Valentino -. Le creazioni di “Che pasticcio”, infatti, oltre che belle, colorate e personalizzate, riescono a soddisfare i palati più esigenti e tradizionalisti italiani». Torte bellissime, bagnate, soffici, digeribili e gustose hanno raggiunto ogni angolo della provincia e oltre… ma sono tante le specialità, dolci e salate, ad essere apprezzate per la qualità degli ingredienti utilizzati e la cura del più piccolo dettaglio che rende i prodotti artigianali squisiti e bellissimi.
Un percorso di successi iniziato in un freddo venerdì di dicembre quando due splendide ragazze distribuivano al corso di Avellino zucchero, uova e farina suscitando stupore e curiosità negli ignari passanti realizzando la prima guerrilla marketing del mondo della pasticceria. Poi il mistero fu svelato la domenica mattina quando come omaggio le gentili ragazze lasciavano un biscottino a forma di cuore e un bigliettino a firma di “Che pasticcio”. Da allora il laboratorio artigianale non ha mai più smesso di stupire!

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