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Gianna Parziale: «Atripalda da oggi è più sola, siamo tutti un po’ più soli»

Pubblicato in data: 6/1/2015 alle ore:18:16 • Categoria: Comune, Cronaca

funerali Elio Parziale9La solitudine è quel sentimento che si avverte quando intorno a noi si crea uno spazio vuoto ed il vuoto che lascia Elio è paragonabile solo ad una voragine, in termini umani, emotivi, professionali, familiari. Elio Parziale era un pilastro della società atripaldese, uomo di cultura, di equilibrio, di grande pazienza e solidità morale. Un uomo d’amore, perché essere uomo d’amore significa votare la propria vita al bene comune e lui più di tutti ha amato per venti anni i bambini e, per estensione, le famiglie del nostro paese. Atripalda, il suo grande amore, con il quale aveva un rapporto strettissimo da sentirlo quasi un unico enorme individuo con cui condividere gioie e dolori. Mai uno sgarbo, mai una parola fuori posto, mai una sbavatura comportamentale che potesse ledere od offendere la sensibilità e la dignità umana del prossimo. La scuola atripaldese, sotto la sua guida, ha raggiunto qualità, stabilità, avanguardia. Se ne prendeva cura come di un’unica famiglia coesa all’interno della quale, dagli studenti a tutto il corpo docente, dava voce ad ognuno e per ognuno sapeva trovare la giusta parola e la migliore soluzione.

Ha dato tanto a tutti, ben oltre le proprie competenze professionali, ed oggi tutti hanno voluto rendere con rispetto questo ultimo saluto a lui e alla famiglia.

Sono commossa per la partecipazione plenaria e sento di dovere anche un grande ringraziamento a tutti i bambini che, indossando il grembiule, hanno atteso al freddo sul sagrato della chiesa il passaggio del loro amato Direttore per salutarlo compostamente. Un candido gesto d’amore e di rispetto a testimonianza che la sua composta e sobria impronta ha lasciato una traccia concreta nell’educazione dei nostri figli e delle nostre famiglie.

Negli ultimi mesi ho avuto il privilegio di operare al suo fianco, vivendo queste esperienze, contagiata dall’entusiasmo e dalla profonda passione con cui svolgeva il suo lavoro. Un contagio positivo dettato dal suo animo trasparente e dalla sua capacità di riuscire ad estrapolare il buono da ogni situazione, anche quando davvero non c’era nulla di buono da poter cavare. Potremmo ricordarlo in mille modi, ma continuare a portare avanti la sua missione educativa, didattica e civica, credo che sia il modo migliore per continuare a farlo vivere nel nostro quotidiano. Nel silenzio, con piccoli gesti, come solo lui, con grande stile, era capace di fare.

Gianna Parziale

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