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Prostituzione, condannato per il fitto della villa a luci rosse di contrada Cerzete

Pubblicato in data: 14/1/2015 alle ore:13:32 • Categoria: CronacaStampa Articolo

tribunale-av-ingressoPagava l’affitto della villa a luci rosse per questo motivo è stato condannato ad 1 anno e 4 mesi di reclusione. nei guai un artigiano 50enne dell’hinterland di Avellino, coinvolto nel blitz dei Carabinieri della stazione di Atripalda che scattò nell’aprile del 2010 in una villa di contrada Cerzete ad Atripalda.
Ad incastrarlo un assegno di 1200 euro che secondo l’accusa era servito a pagare l’affitto dell’abitazione, una villa di proprietà di un rivenditore di auto avellinese.
Tenutaria della casa chiusa, una signora di origini colombiane di 59 anni.
Il Pm Annecchiri ieri al termine della requisitoria aveva chiesto condanne pesanti: 3 anni per l’artigiano e la colombiana e  2 anni per le due prostitute straniere di 40 anni che furono sorprese nel blitz delle forze dell’ordine.
I giudici, con collegio presieduto da Paolo Cassano, hanno però deciso per una condanna solo per l’accusa di favoreggiamento.
L’avvocato dell’artigiano Fausto De Vicaris ha preannunciato ricorso in Appello sostenendo che l’assegno era stato emesso non per pagare l’affitto ma per l’accatastamento di una casa di proprietà.

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