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Area vasta: questa mattina incontro tra gli amministratori di Avellino, Atripalda, Mercogliano e Monteforte

20150116_115409Si è tenuto questa mattina al comune di Avellino l’incontro tra l’Assessore all’Urbanistica del comune capoluogo Marietta Giordano e gli amministratori dei comuni di Mercogliano con l”assessore Modestino Gesualdo, di Monteforte con l’assessore Paolo De Angelis ed infine di Atripalda, con il vicesindaco Luigi Tuccia  sulla programmazione urbanistica del “Sistema Città” ovvero “Area Vasta”.

Nel corso del confronto i presenti sono convenuti sulla necessità di intraprendere un percorso condiviso su tematiche fondamentali per la pianificazione urbanistica come mobilità sia interna ai Comuni che esterna, ambiente, servizi, infrastrutture.

“Pianificazione urbanistica che, per stare al Comune di Avellino, – ha dichiarato l’Assessore Marietta Giordano – deve tener conto dello sviluppo del territorio e quindi non può prescindere dai Comuni contermini, pur conservando le rispettive peculiarità e vocazioni. Il tutto finalizzato a migliorare la qualità della vita delle comunità. Determinante, in questa ottica, sarà anche il ruolo della Provincia quale Ente preposto alla richiesta di finanziamenti per i prossimi sette anni. Un incontro proficuo – ha proseguito la delegata all’Urbanistica – quello di stamane, a cui seguiranno altri già calendarizzati, per affrontare nel concreto le tante questioni inerenti l’Area Vasta al fine di passare dalle parole ai fatti”.

Luigi Tuccia ha spiegato  l’importanza di lavorare insieme, come comuni, per riuscire anche ad accedere ai finanziamenti europei per la prossima programmazione settennale. “La nostra volontà è quella di lavorare insieme e farlo come sistema città. Ogni territorio ha la sua vocazione, ma ci sono delle strutture sovra-territoriali che se vanno considerate tra cui appunto la mobilità. Ci sono degli obiettivi che stiamo prefissando e che sono a lunga scadenza. Ad esempio il collegamento con Pellezzano. Il nostro mare deve essere Salerno e non Napoli. In questo momento siamo in una posizione strategica, possiamo passare dal rischio di essere una zona chiusa e senza alcun sviluppo, oppure diventare una zona di forte attrazione. La piattaforma logicista dell’Alta Irpinia non deve andare in contrapposizione con il nostro territorio, quella riguarderà il trasporto merci e di interscambio, la nostra deve essere una zona per il movimento delle persone e delle culture. Le due cose, messe insieme, possono far sviluppare l’Irpinia intera”.

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